Home TvProgrammiA «Ora o mai più» Loredana Berté spopola «Ma non chiamatemi fata turchina»

A «Ora o mai più» Loredana Berté spopola «Ma non chiamatemi fata turchina»

Spopola come coach, con la sua grinta battagliera e un look molto punk

Foto: Loredana Bertè

22 Giugno 2018 | 10:49 di Giusy Cascio

A «Ora o mai più», il programma condotto da Amadeus il venerdì sera, Loredana Berté è una regina della grinta. E lo dimostra anche in questa intervista in cui racconta il momento magico che sta vivendo. Tra lo show di Raiuno, appunto, dove fa da «maestra» ad Alessandro Canino, il brano «Non ti dico no», lanciatissimo nelle radio, in cui duetta con il gruppo salentino dei BoomDaBash, il tour estivo e un nuovo album in lavorazione. C’è tanta carne al fuoco, insomma.

Loredana, iniziamo da una questione cruciale per ogni artista: cos’è il talento?
«Un dono assolutamente innato. Una cosa che è impossibile acquisire».

Il suo allievo a «Ora o mai più», Alessandro Canino, ha talento?
«Credo che lui possa fare molto di più di quel che ha fatto con la canzone “Brutta” (hit di Sanremo 1992, ndr). Ha delle buone doti vocali, un bel timbro, un bel graffio. Quello che secondo me gli manca è il repertorio».

Fra i cantanti in gara chi è il più sorprendente?
«La “rivelazione”, ma non troppo rivelazione, è Lisa: una bellissima voce».

Secondo alcuni lei si è dimostrata la più «spietata» in giuria. È così?
«Non è vero, il più spietato è Marco Masini. Io cerco di essere obiettiva svolgendo il compito per il quale sono stata chiamata. Do voti in base alle emozioni che mi arrivano durante le esibizioni».

La sua esperienza da giudice in altri talent show le è servita?
«Moltissimo, specialmente quella ad “Amici”, che è un grandissimo talent, completo, in cui danza e canto si fondono insieme benissimo».

Dica la verità, perché a un certo punto ha attaccato i Jalisse?
«Come le dicevo prima, seguo le mie emozioni. Certo è che mi è scocciato molto in quel Sanremo del 1997 arrivare ventesima con “Luna”, un pezzo nel quale credevo moltissimo e che avevo scritto mettendoci tutta me stessa. Sarei un’ipocrita se dicessi che sono stata felice della loro vittoria... Con “Fiumi di parole”, peraltro: un pezzo che non mi convinceva per niente».

Il suo brano «Non ti dico no» è diventato un tormentone. Merito della melodia o del testo coraggioso contro il bullismo e l’omofobia?
«Il mix delle due cose: la contaminazione di varie culture e fattori».

Ma qual è il «no» più importante che lei ha detto nella vita?
«Quello che dissi al mio ex marito Björn Borg quando decisi di chiedere il divorzio».

È stato più divertente duettare con i BoomDaBash o con Cristina D’Avena nella sigla del cartone animato «Occhi di gatto»?
«Mi sono divertita tantissimo in entrambi i casi, ma in due modi diversi. Il duetto con Cristina è stata una “follia” che ho voluto fare; quello con i BoomDaBash è stato invece un ritorno alle mie origini: il reggae».

Un verso del brano coi BoomDaBash dice che «d’agosto c’è troppa gente». Lei dove sarà ad agosto?
«In giro per i concerti del mio “Amiche Sì! - Summer Tour 2018” (trovate l’elenco delle date nel box in basso, ndr)».

Come saranno i suoi concerti?
«Questi saranno gli ultimi concerti di un lungo tour iniziato due anni fa per i miei 40 anni di carriera. Ma il prossimo tour sarà teatrale e tutto nuovo».

Può anticiparci qualcosa anche del suo nuovo album di inediti?
«No, mi dispiace, è tutto top secret per ora».

Fra le giovani cantanti italiane ce n’è una che stima particolarmente e che sente vicina come una figlia?
«Emma! Io sono la sua mamma rock e lei è molto brava. Un grande talento e una bellissima persona».

Guardare la televisione le piace? Che cosa segue come una vera fan?
«Guardo ogni sera “L’eredità” e ogni tanto becco pure la parola della ghigliottina... Mi mangio le mani!».

Come mai i programmi dove c’è lei «spaccano» l’Auditel?
«Perché io sono io (ride)».

La solitudine a volte è una compagna di strada necessaria?
«Sì, assolutamente: ti fa raccogliere tutti i pensieri. In solitudine si produce meglio l’arte».

Con chi vorrebbe fare pace?
«Con nessuno. Non ho bisogno di far pace con nessuno».

E con chi vorrebbe litigare?
«Con mezzo mondo!».

Perché ha i capelli blu?
«Perché mi crescono tutti bianchi. Li ho orgogliosamente portati bianchi per anni, poi ho deciso di cambiare. Ma non chiamatemi “fata turchina”: io sono punk!».

Qual è la canzone della sua vita?
«“Almeno tu nell’universo”».

A chi dedicherebbe oggi il suo celebre brano del 1978 «Dedicato»?
«A me stessa».

Chi è davvero Loredana Berté?
«Che domanda è questa? Sono quella che vedete. Pacchetto completo: prendere o lasciare».

Le date del tour

Quest’estate Loredana Berté gira l’Italia con l’«Amiche Sì! - Summer Tour 2018»
• 23 giugno Livorno
• 12 luglio Fiumicino (RM)
• 14 luglio Pescara
• 19 luglio Recanati (MC)
• 9 agosto Rimini
• 12 agosto Marina di Pietrasanta (LU)
• 15 agosto Casalvieri (FR)
• 17 agosto Lioni (AV)
• 19 agosto Nova Siri (MT)
• 8 settembre Andora (SV)
• 15 settembre Arzachena (SS)
• 20 settembre Catanzaro

Per informazioni su orari e biglietti: www.loredanaberte.it