Paolo Conticini debutta con “Cash or trash”

Il game show va in onda dal 4 ottobre sul Nove alle 19.10, dal lunedì al venerdì ed è dedicato al mondo dei collezionisti

Paolo Conticini
4 Ottobre 2021 alle 08:43

È la sua prima volta da conduttore. Ma è anche il suo debutto sul Nove. Paolo Conticini, attore di cinema, teatro e tv, è il padrone di casa di "Cash or trash - Chi offre di più?", il game show in onda dal 4 ottobre sul Nove alle 19.10, dal lunedì al venerdì, dedicato al mondo dei collezionisti, degli accumulatori seriali, dei maghi del riordino e di chi è convinto di trovarsi in cantina o tra gli scaffali di casa una fortuna, piccola o grande che sia.

In ciascuna puntata, Conticini modererà un’asta al rialzo in cui cinque veri mercanti d’arte si sfidano per accaparrarsi oggetti curiosi proposti da persone comuni e stimati dall’esperto Alessandro Rosa.

Paolo, cosa l’ha convinta a dire sì a un programma che, sulle prime, sembra così distante da lei?
«(Sorride) Amo sperimentare progetti nuovi e questo mi è piaciuto sin dall’inizio. Dopo aver seguito le puntate del format inglese, mi sono entusiasmato perché tutti noi abbiamo in casa qualcosa che pensiamo sia di valore e che sta lì da tanto tempo. Il pensiero è sempre quello: chissà se e quanto vale…».

Rimaniamo sul tema: lei è un collezionista?
«Mi definisco un accumulatore. Diciamo che non è che preferisco conservare ma semplicemente mi dispiace buttar via. Ho tante cose messe da parte».

Quali oggetti conserva in maniera quasi maniacale?
«I regalini che mi portano i fan alla fine dei miei spettacoli teatrali. Le ragazze mi lasciano i pupazzetti ma anche cornici, ritratti... ne ho centinaia. Cose di cui non riesco proprio a disfarmi».

Ma una volta ogni tanto non le viene voglia di fare “pulizia”?
«Quando mi rendo conto che sto oltrepassando la linea, allora metto ordine».

Qual è il posto dove accumula?
«Rigorosamente nelle scatole che sistemo in soffitta o sul soppalco. I peluche dei fan però li metto sul comodino o sulle mensole».

Sua moglie cosa ne pensa?
«Ci scontriamo... Periodicamente lei mi dice: “Ora basta, butto via tutto” e io le rispondo che se fa scomparire le mie cose, io faccio lo stesso con le sue (sorride)».

Ha mai partecipato a un’asta?
«No, però vado in giro a curiosare nei mercatini, da Porta Portese a Roma a quelli di Lucca, quando sono dalle mie parti».

C’è un oggetto a cui tiene di più?
«Sì, una maglietta che indossai quando, a 7 anni, vinsi il campionato toscano di ciclismo. Ogni volta che guardo quei trenta centimetri di cotone - che erano all’epoca la mia misura - provo molta tenerezza».

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