Paolo Del Debbio: «In attesa delle elezioni gioco a briscola al bar»

Dal 25 agosto torna in onda su Rete 4 con la nuova edizione di “Dritto e rovescio” per parlarci di politica e non solo

22 Agosto 2022 alle 08:03

È diretto, dà voce alla gente e accende i riflettori sui disagi e sulle disfunzioni del nostro Paese. Paolo Del Debbio è pronto a tornare in onda con “Dritto e rovescio”, che ripartirà il 25 agosto come sempre su Rete 4. E con le elezioni politiche ormai alle porte (saranno il 25 settembre), si gode ora gli ultimi giorni di vacanza in Toscana.

Paolo, il pubblico continua a premiarla con gli ascolti. Come se lo spiega questo affetto?
«Faccio una premessa: il conduttore è un millepiedi. In tv si vede il suo corpaccione ma sotto ci sono, appunto, i tanti piedi che, nel mio caso, sono formati dalla redazione guidata da Siria Magri. C’è un lavoro di squadra formidabile. Il mio team è il numero uno. Ormai tra noi c’è affetto e amicizia. Puntata dopo puntata riusciamo a intercettare i gusti e le esigenze degli spettatori».

Quello appena trascorso è stato un anno impegnativo. Ricorda una puntata particolarmente difficile?
«Dal punto di vista umano, la più complicata è stata quella in cui abbiamo ricordato il dolore di Bergamo per i morti di Covid. Lì ho avuto un confronto diretto con le famiglie coinvolte e quindi rievocare quelle storie mi ha addolorato molto. Le nostre puntate seguono, sì, una scaletta, ma non mancano mai momenti umanamente ed emotivamente intensi».

Lei è al momento in ferie con una campagna elettorale che sta iniziando... Non le dispiace un po’?
«Visto ciò che accade in questi giorni, non mi perdo assolutamente niente. Anzi, mi fa un po’ ridere e spero che strada facendo si alzi il livello. Tutti i programmi elettorali che ho letto mi sembrano delle “minestre riscaldate”. E io, in linea di principio, sono favorevole solo alla minestrina che cucinava la mia mamma. Il 25 agosto andrò in onda e cercherò di mettermi subito sulla giusta carreggiata».

Se dovesse andare in onda domani, come organizzerebbe una puntata?
«Mettendo a confronto quello che dicono i politici con le richieste della gente comune per vedere se coincidono gli interessi».

Cosa succederà alle elezioni politiche del 25 settembre?
«Stando ai sondaggi, vincerà il Centrodestra. Però poi bisogna vedere se sta bene a tutti Giorgia Meloni come primo ministro. Chissà se sarà così... Io dico che il capo del governo, donna o uomo che sia, dovrà avere neuroni e sinapsi funzionanti».

Intanto ora lei è in vacanza. Quando non lavora, stacca cellulare e ogni dispositivo elettronico?
«Sì, completamente. D’estate abito in campagna vicino a Lucca, in una casetta isolata nei pressi di un borgo dove vivono 20 persone. L’età media è sui 70 anni, ma siamo tutti attivi e simpatici…».

Come è scandita la sua giornata estiva?
«Mi sveglio presto perché amo la campagna nelle prime ore del mattino. Poi vado al bar vicino casa dove faccio colazione e mi fumo un sigaro. Parlo con tutta la gente che incontro, ci confrontiamo. In sostanza faccio una puntata di “Dritto e rovescio” improvvisato al bar con dibattiti su ogni argomento. Ogni tanto gioco a carte».

Qual è il suo gioco preferito a carte?
«Briscola e tressette. Mi diverto anche a giocare a biliardo perché ne ho uno».

Ha altri svaghi?
«Una volta rientrato a casa, studio, leggo e scrivo il libro che uscirà l’anno prossimo: questa volta si tratterà di un romanzo di fantasia».

Le sue figlie vengono a trovarla?
«Sara e Maddalena sono spesso da me, anche perché amano la tranquillità del posto dove abito. Quando è possibile, trascorriamo del tempo insieme e io sono molto contento».

Lei è un papà che pretende molto?
«No. Con loro ho un bel rapporto. Sono ragazze di cui vado fiero. Nessuna delle due ha velleità di apparire in tv. Sara lavora in una organizzazione non governativa e Maddalena si occupa di produzioni televisive».

Preferisce la solitudine oppure è una persona a cui piace aprire le porte di casa?
«Oltre alle mie figlie, spesso vengono i miei amici del bar che conosco da quando avevo 18 anni. Quando siamo insieme facciamo gli stessi discorsi di quando eravamo ragazzi. Se sei con un tuo coetaneo, con cui magari hai fatto il liceo o con cui hai frequentato lo stesso bar, ridiventi giovane immediatamente».

Sappiamo che lei era il primo della classe al liceo… Era un secchione?
«Ma no! Diciamo che mi impegnavo tanto. Ogni pomeriggio mezz’ora la impiegavo a fare i compiti per il giorno successivo e il resto del tempo lo passavo a leggere altro».

Gioia di mamma e papà...
«La mia era una famiglia umilissima. Sono l’unico ad avere frequentato l’università ed essersi laureato in tutta la borgata. Papà di mestiere faceva il rappresentante della Ferrero».

Quindi è cresciuto a pane e Nutella?
«No, perché le cose che hai troppo a disposizione, com’è noto, alla fine non ti interessano. Andavo matto per i salamini e, in generale, per tutti i salumi toscani come la finocchiona».

Tornando alle vacanze, quando non è in onda guarda i programmi dei suoi colleghi?
«Ormai dal 2017 seguo solamente documentari, serie tv e film».

L’ultima serie tv che ha visto?
«“Downton Abbey”: è bellissima per la ricostruzione e per le atmosfere»

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