Paolo Del Debbio torna con “Dritto e rovescio”

Il programma riparte giovedì 7 settembre

6 Settembre 2023 alle 08:21

Paolo Del Debbio, questa estate ha raccolto spunti per “Dritto e rovescio”?
«La mia trasmissione non può raccogliere ad agosto spunti per settembre, decidiamo di volta in volta continuando a vedere il Palazzo con gli occhi del popolo».

E che cosa vedono?
«Vedono che vogliono delle riforme di sostanza. Ci si aspetta che arrivi qualcosa nelle tasche dalla Finanziaria e dalla legge di bilancio».

Ci sono novità nel programma?
«Più avanti, oltre al giovedì, andremo in onda pure la domenica: sarà lo stesso programma con delle parti diverse, interviste e storie molto più sul personale».

Continuerà a fare servizi uscendo anche lei dallo studio?
«Sì, certo. Come diceva Trotsky: “Quando la linea è chiara, l’organizzazione è tutto”. Ho una bellissima squadra fatta da grandissimi professionisti, l’organizzazione è la base. Io sono trotskista. Anche se poi fu ammazzato...».

Sarà un autunno caldo?
«Gli autunni caldi si fanno con i sindacati e le opposizioni e, francamente, le ultime manifestazioni che hanno reso caldo il clima sono state quelle degli attivisti di Ultima Generazione che hanno imbrattato i monumenti».

Due tiri di dritto e rovescio. Salario minimo: sì o no?
«Sì, se non comporta una diminuzione del salario per alcuni».

Accise sulla benzina: tagliarle o lasciarle?
«Non tagliarle, ma abbatterle».

Seguici