Home TvProgrammiPaolo Ruffini e Belen: «Daremo un tocco sexy a “Colorado”»

Paolo Ruffini e Belen: «Daremo un tocco sexy a “Colorado”»

Da giovedì 28 marzo in prima serata tornano a condurre insieme lo show di Italia 1 dopo le due edizioni del 2011-2012

Foto: Paolo Ruffini e Belen Rodriguez posano per il fotografo di Sorrisi. Lui condurrà il programma per la sesta volta: la prima è stata nel 2011 proprio al fianco di Belen  - Credit: © Andrea Ciccalè

25 Marzo 2019 | 09:15 di Paolo Fiorelli

Ma come abbiamo potuto aspettare sette lunghi anni prima di rivedere insieme Paolo Ruffini e Belen alla conduzione di “Colorado”? E soprattutto, come hanno fatto loro? «È stato uno strazio» racconta il comico toscano. «Belen mi chiamava tutti i giorni, era distrutta. Alla fine ho ceduto e me la sono ripresa».

Non siamo certi al cento percento che le cose siano andate proprio così, ma questa è la notizia: dopo le due edizioni del 2011-2012, Paolo Ruffini e Belen Rodriguez tornano a condurre insieme il programma comico di Italia 1.

Cosa ci dobbiamo aspettare?
Paolo Ruffini: «Di tutto, perché Belen in questi anni è molto cresciuta. Come comica, intendo».
Belen Rodriguez: «Sì, mi vedrete protagonista di veri e propri sketch».
Paolo: «Faremo anche una piccola sitcom, io e lei: abbiamo giocato a immaginare cosa succederebbe se fossimo fidanzati, e ribaltiamo i luoghi comuni sulla coppia. Io sarò quello pauroso e bisognoso di protezione, lei il “maschiaccio”. Titolo provvisorio: “Casa Rodriguez”».

Ma Paolo, non teme le rappresaglie della sua compagna, Diana Del Bufalo?
Paolo: «Sono tranquillissimo. È vero che in passato, proprio sul palco di “Colorado”, mi ha fatto delle scenate di gelosia, ma erano solo gag».

Fate molte prove o improvvisate?
Paolo: «Metà e metà. Quello che mi piace è che ci fidiamo l’uno dell’altro».
Belen:  «A me piace rompere le regole, anche perché non sarei credibile nel ruolo del presentatore istituzionale alla Pippo Baudo. E mi annoierei pure».

Dovrete anche preoccuparvi delle incursioni di tre “co-conduttori”: Scintilla e i PanPers...
Paolo: «Noi lo chiamiamo “lo stile Springfield”. Avete presente “I Simpson”? Come si fa a dire chi è il vero protagonista? I riflettori si spostano continuamente da un personaggio all’altro. È proprio la confusione a generare comicità».
Belen:  «Avremo anche una sorta di “gruppo d’ascolto” in cui i comici, a turno, assistono ai numeri dei loro colleghi e fanno battute a loro volta».

A proposito, quale sarà il “mix” degli artisti sul palco?
Paolo: «Ci saranno più di 40 comici, con tantissime facce nuove e qualche vecchia conoscenza, come Max Pisu o i Pantellas, a fare da fratelli maggiori. Siamo stati attenti a creare un equilibrio tra comicità diverse: c’è chi fa giochi di parole e chi gag basate sulla fisicità, chi è più impegnato e chi demenziale... Anche il linguaggio sarà molto corretto nella prima ora, quando ci guardano anche i bambini, per poi permettersi qualche trasgressione in più nella parte finale».

Di sicuro sono tutti bravi e volete bene a tutti, ma... bando alla diplomazia: diteci i vostri preferiti.
Paolo: «Tenete d’occhio Davide Calgaro: ha solo 18 anni e una carriera luminosa davanti. Poi io adoro anche Massimo Bagnato».
Belen:  «A me fa morire Tony D’Ursi, con la sua gag sui carabinieri. E infatti reciterò al suo fianco. Diventando una “carabiniera” molto particolare. Ho già provato la divisa e mi dona».

Belen carabiniera è una notizia. Ci svela altri personaggi che porterà sul palco?
Belen:  «Insieme a Claudia Campolongo farò un numero in cui interpreto “la zia di Belen”».
Paolo: «Così conosceremo anche l’ultimo membro della famiglia che mancava dai rotocalchi».

Con questa “Colorado” taglia il traguardo delle 20 edizioni. Era più facile far ridere nel 2003, oppure oggi?
Paolo: «Ma non c’è dubbio: era più facile allora. Oggi c’è un clima di arrabbiatura generale e l’atteggiamento medio del pubblico, quando provi a scherzare, è riassumibile nella frase-tipo: “Che accidenti hai da ridere?”. Ma noi di “Colorado” non ci arrendiamo. Anzi, rilanciamo».
Belen:  «Perché lo spirito del programma è proprio quello di staccare la spina dalle preoccupazioni quotidiane per almeno due ore, e pensare solo a divertirsi».

Avete anche un nuovo studio, vero?
Paolo: «Sì, ci siamo trasferiti nell’area che ha ospitato l’Expo. Lo studio è più grande e ci permette di avere più pubblico presente, creando l’atmosfera di un vero spettacolo dal vivo. Ma le scenografie non sono cambiate: il look di “Colorado” deve restare riconoscibile. Proprio perché ormai è un programma storico».

In conclusione ditemi: qual è la cosa più comica che trovate nell’altro?
Belen:  «Paolo è stralunato.Vive in un mondo tutto suo».
Paolo: «Belen fa ridere senza volerlo, è divertente semplicemente per come parla, con quella pronuncia argentina: “Scusa se te distraio...”. Mi fa troppa simpatia. È la classica donna con cui vorresti passare una sera insieme. A mangiare una pizza, dico».

E la parte più sexy?
Belen:  «Gli occhi di Paolo. E quell’aria da bambino sfacciato».
Paolo: «Di Belen? Mah, non saprei proprio. Non l’ho mai considerata sotto questo aspetto».