“Paperissima Sprint” torna con Brumotti, le Veline e il Gabibbo

Dal 14 giugno su Canale 5 torna tutte le sere il programma più divertente dell’estate

Vittorio Brumotti con Shaila Gatta, Mikaela Neaze Silva e il Gabibbo  Credit: © Niccolò Cambi / Massimo Sestini
10 Giugno 2021 alle 09:13

Vittorio Brumotti

Vittorio Brumotti, prima da inviato e poi da conduttore, è a "Paperissima Sprint" dal 2009, estate dopo estate, con la sua bici, il Gabibbo e varie compagne di risate. Anche stavolta, tra uno sketch e un’acrobazia su due ruote, terrà compagnia al pubblico dal 14 giugno fino a settembre, insieme con le due veline (uscenti) di “Striscia la notizia” Mikaela e Shaila.

Vittorio, ormai in estate è diventato un habitué di “Paperissima”. Il segreto di tanta resistenza?
«Essere ligure».

Ossia?
«Non bruciarsi troppo, essere longevo. Il segreto me lo spiegò Antonio Ricci quando mi disse che nel grafico la curva delle presenze deve andar su piano».

In concreto?
«Non bisogna mai fare cose troppo eclatanti: se sei un fenomeno da baraccone duri un giorno, se ti fanno cento proposte accettane due».

Quando Ricci la chiamò la prima volta a “Paperissima” cosa le disse?
«Lui di solito ti dà una notizia bella in maniera pacata: “Non è che ti andrebbe di fare...”. Mentre io scoppio di gioia: “Cosa?!”. Anni fa mi chiamarono per un programma tv e quando mi diedero la notizia ero talmente felice che feci un salto, ero sotto l’architrave di una porta, mi sfasciai la testa e caddi svenuto».

La sua ultima “papera”?
«Ero in giro con un gruppo di motociclisti, sono risalito sull’Harley Davidson, sono partito e poi mi sono accorto che la moto non era la mia!».

Con gli anni è migliorato o peggiorato?
«Con gli anni ho imparato a sdrammatizzare, a vivere alla giornata. Sembro uno di quei vecchietti che stanno tutto il giorno al bar del paese a fare battute».

Ridere di se stessi è difficile o le viene naturale?
«Naturale, perché il mio papà Claudio è così, se fai una battuta lui ti risponde con altre dieci, è nato con la satira ligure nel sangue».

Quando ridono di lei cosa fa?
«Rido. Siamo una banda di amici liguri e ci prendiamo in giro tutto il tempo. Giorni fa ero in macchina con un amico, dovevamo andare da Napoli a Roma, abbiamo impostato i percorsi sul navigatore, a me dava 2 ore e 20 minuti, a lui 6 ore e 50 minuti. Aveva messo la modalità: “Strade senza pedaggio”. “Sei tirchio fino al midollo!” gli ho detto. E giù a ridere».

La “papera” più eclatante dell’ultimo periodo?
«La caduta del presidente americano Joe Biden mentre saliva la scaletta dell’Air Force One».

Come saluterà Shaila e Mikaela, le veline “uscenti”?
«Loro due sono la coppia più “a bombazza” che c’è. Cercherò anche stavolta di salutarle con una torta in faccia. Il 14 giugno di solito organizzavo una festa per il mio compleanno e finiva sempre a torte in faccia!».

Mikaela e Shaila

Dal 12 giugno Mikaela Neaze Silva e Shaila Gatta saluteranno il pubblico di “Striscia la notizia” e non solo per le vacanze. Termineranno, infatti, il loro incarico come veline dopo quattro anni di stacchetti e oltre 900 puntate (record) nel tg satirico di Antonio Ricci.

Avete avuto un’agenda fittissima: 903 puntate a “Striscia la notizia” e tre estati a “Paperissima”.
Mikaela: «Piena, certo, ma alla fine facciamo della nostra passione il nostro lavoro. Per me non è mai stata una fatica andare in sala prove alle sette di mattina, anzi era gratificante, volevo lavorare e dare sempre il meglio».
Shaila: «Arrivo da un piccolo quartiere di Napoli e questo mondo era inimmaginabile. Prima ero una ballerina, ora, invece, mi conoscono con il mio nome e cognome. Ho visto più il gruppo di “Striscia” che la mia famiglia ed è stata una fortuna soprattutto nel periodo della pandemia. Noi abbiamo continuato a lavorare regalando sorrisi e distrazione alle persone e loro mi hanno aiutato a non sentirmi sola».

Quella volta che Antonio Ricci vi ha detto...
Mikaela: «Di sorridere sempre, anche quando sbagliavo, e di non prendermi mai troppo sul serio. “Striscia” è un programma satirico, era importante essere naturale, restare me stessa e con i piedi per terra».
Shaila: «Che la verità paga, che bisogna mostrarsi per quello che si è, con le proprie forze e le proprie debolezze, che bisogna essere vere al 100% altrimenti gli altri se ne accorgono».

Lo stacchetto del cuore?
Mikaela: «Lo registrammo di sera nella fontana all’esterno dagli studi, era una delle prime volte che ballavamo di fronte a operatori e cameraman, faceva freddissimo, ma c’era talmente tanta adrenalina che non importava nulla».
Shaila: «Un balletto ispirato a “Flashdance” dove venivamo inondate con una cascata d’acqua, era pure un po’ sexy».

Quando non apparite in tv a “Striscia” o a “Paperissima” come siete nella vita normale?
Mikaela: «Sono la ragazza della porta accanto, una persona semplice, mi piace stare con la famiglia, con mia mamma e mia sorella, in campagna. Ho una casetta in Piemonte dove coltivo l’orto, spalo il letame, sto con le mani nel fango. Mi piace viaggiare, vedere posti nuovi e soprattutto mangiare».
Shaila: «Un uragano: sono iperattiva, creativa, mi vengono continuamente idee, giro video, faccio sfide e rubriche sui social, studio canto, dizione, recitazione, pratico sport, soprattutto boxe dove mi sfogo, e tanta palestra. Mi piace mangiare bene e curare il mio corpo».

Potendo portarvi via un ricordo di “Striscia” cosa prendereste?
Mikaela: «Il tapirone gigante fuori dagli studi Mediaset. Mi ricorderebbe soprattutto le mie gaffe. Io sono stata soprannominata “la regina delle gaffe”».
Shaila: «Tutto il mio camerino, le poltrone, il tappeto, i piatti, la lampada a forma di scimmietta...».

Una foto di questi quattro anni: dove siete e cosa state facendo?
Mikaela: «Sono in sala trucco con il nostro team. Dove passiamo molto tempo prima della puntata. Io porto le casse, metto la musica, ballo, faccio confusione. È il momento più tranquillo della giornata, dove ci rilassiamo».
Shaila: «In studio con tutti quelli che lavorano a “Striscia”, dal primo all’ultimo, mentre rubo il microfono al regista e improvviso il mio “Shaila Show”».

Cosa vi mancherà di più?
Mikaela: «Il momento in cui prima di iniziare le prove entro in studio e urlo: “Ciaooo, come state?”. Faccio notare che siamo arrivate. È il momento dei saluti».
Shaila: «La routine. Svegliarsi e sapere che sei lì tutto il giorno, che c’è la sala prove, i balletti, il montaggio, le risate, il gruppo che ti aspetta».

Il 17% delle Veline precedenti si è fidanzato con dei calciatori. Voi come siete messe?
Mikaela: «In questo momento sono felicemente innamorata di me stessa, penso alla mia carriera e sono concentrata su di me. Non c’è molto spazio per un uomo».
Shaila: «Ho conosciuto il mio fidanzato, Leonardo Blanchard, quando non faceva già più il calciatore, quindi non faccio parte di quel 17%. Comunque anche se non gioca più in Serie A e si occupa dell’azienda di famiglia è rimasto un grande sportivo».

Cosa farete a settembre?
Mikaela:«Non ho progetti stabiliti. Mi piacerebbe lavorare in un programma comico o satirico, come “Colorado”, e con conduttori divertenti come Paolo Ruffini o Piero Chiambretti, dove posso essere autoironica e ballare. Oppure lavorare nel mondo della moda, rappresentare un modello nuovo, la ragazza riccia e mulatta, come per “Striscia” ho rappresentato la prima Velina di colore».
Shaila: «Non smetterò di studiare, più sei preparato e hai da offrire più porte si aprono. Il mio sogno è diventare una brava conduttrice e poter ballare, cantare, recitare. Magari anche girare una fiction o un film. Sono una sognatrice nata».

Mandate una cartolina ad Antonio Ricci dalle vacanze.
Mikaela: «Antonio, ti voglio un mondo di bene! Ti aspetto in spiaggia in Liguria per prendere uno spritz insieme».
Shaila: «Mi mancherai, mi mancherete tutti, sarà difficile abituarsi a una vita senza di voi. Ma difficilmente vi libererete di me: vi verrò a trovare e pastiera e casatiello (specialità napoletane, ndr) non mancheranno mai!».

Un consiglio per le prossime Veline?
Mikaela: «Siate sempre voi stesse e non dimenticate di essere umili e grate, si può imparare da chiunque. Create un ambiente dove la gente vi voglia bene e vi aiuti nei momenti di sconforto».
Shaila: «Apprezzate la fortuna che avete. Tutto quello che farete, anche le cose che possono sembrarvi noiose, saranno d’insegnamento e di crescita. Portate rispetto a tutti e, soprattutto, portate tanto cibo: a “Striscia’ sono delle buone forchette!».

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