Home TvProgrammiPiero Chiambretti: «A “#CR4 la repubblica delle donne” schiero una squadra invincibile»

Piero Chiambretti: «A “#CR4 la repubblica delle donne” schiero una squadra invincibile»

«Zanicchi in porta, Feltri libero...» lo showman racconta come ha scelto gli assi della seconda edizione del suo programma che riparte il 27 novembre in prima serata

Foto: Piero Chiambretti indica la scritta CR4 che fa il verso a Cristiano Ronaldo (detto “CR7“) ma sta per “Chiambretti a Rete 4”

27 Novembre 2019 | 16:38 di Paolo Fiorelli

Squadra che vince non si cambia, però... «Ho adottato lo schema del Grande Torino: confermo tutti i miei campioni, ma aggiungo ogni anno altri fuoriclasse. Così diventiamo ancora più forti». Piero Chiambretti ama il calcio (e ancora di più il Torino) e usa una metafora sportiva per presentare la nuova edizione di “#CR4 La repubblica delle donne”.

Eccoli allora, i nuovi acquisti del programma: «Massimo Lopez sarà il nostro centravanti, un nome di peso, tanto che lo nomineremo anche “Presidente della repubblica delle donne”. Nel ruolo di libero, inteso come libero di imperversare, Vittorio Feltri, a cui ho affidato la “Posta del cuore”. Valeria Marini, con quelle gambone che si ritrova, sarà una centrocampista perfetta e correrà tutta la stagione verso un traguardo importante: vogliamo salvare il Bagaglino e la sua tradizione dalla chiusura (minacciata dalla Banca d’Italia, attuale proprietaria dello storico teatro Salone Margherita di Roma ora in vendita, ndr). Infine, per portare al gioco un po’ di brio, arriveranno due comiche: Katia Follesa e Rosalia Porcaro. La prima dal Nord e la seconda dal Sud, così accontentiamo tutti».

A questo punto la curiosità ci spinge a continuare il gioco calcistico, e il diabolico Piero non si tira certo indietro. Dato per scontato che sarà lui, come un buon numero 10, a dirigere tutte le azioni, in che ruolo farà giocare gli altri suoi campioni?

«Iva Zanicchi la metto in porta, un po’ perché per parare tutto le basterebbe il naso, e poi perché è una vera belva, capace di stroncare ogni attacco con una uscita a valanga di parole di fuoco. La scattante Francesca Barra, per ovvi motivi politici, giocherà come ala sinistra, e perciò Antonella Elia la mettiamo a destra. L’esperienza di Lory Del Santo rafforza il centrocampo mentre Cristiano Malgioglio è una perfetta seconda punta: imprevedibile, ficcante, bonario solo in apparenza, in realtà sempre pronto a colpire. Infine il jolly della panchina, l’uomo che entra in campo a metà del programma e mi cambia la partita: Alfonso Signorini. E potranno rivelarsi decisive anche le incursioni di Drusilla Foer e del Trio Appassionante».

E poi ci sono gli ospiti! «Sì certo, anche se cerco di sfuggire alla logica della “tv dell’ospite”, quella per cui uno prima chiede: “Chi c’è stasera?” e poi decide se guardare il programma o no. Con tutto il rispetto, lo spettacolo lo fa soprattutto la squadra, mentre l’ospite tante volte è un pretesto. Del resto tutta la tv si basa sul pretesto, si finge di parlare di una cosa ma poi si parla di un’altra. Per esempio: nella prima puntata avremo le gemelle Kessler per affrontare l’argomento “Donne con le gambe”, poi Amanda Lear per parlare di “Donne con le p...».

Capito! Certo che l’irriverenza a Chiambretti non manca mai, eh? «Finché mi fanno fare quello che voglio, ne approfitto. Come per l’invito a entrare nella giuria di “Sanremo Giovani”: sono contento, sia perché a Sanremo ci andavo da bambino in colonia, sia perché al Festival credo di aver dato una simpatica scossa con tre edizioni da “presentatore-guastatore’” e altre due a condurre il “DopoFestival”».

Ultima curiosità: di recente ha partecipato allo show di Celentano. Com’è Adriano dietro le quinte? E com’è lavorare con lui? «Celentano è un lucido folle, e io gli invidio proprio la follia. Insomma, è uno che rischia. Poi tutti discutono degli ascolti, se fai il record oppure no, ma preferisco cento volte uno che rischia e magari sbaglia a chi ottiene un comodo successo perché va sul sicuro. Amo chi ti tiene incollato alla poltrona e ti fa dire: “E adesso cosa succederà?”. Cercherò di farvelo dire anch’io».