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“Più o meno”, il talk di attualità con Sabrina Giannini

Quattro serate dedicate a temi di grande attualità affrontati in modo originale, da giovedì 5 novembre su Raidue

Foto: Sabrina Giannini

05 Novembre 2020 | 9:12 di Simona De Gregorio

Quattro serate dedicate a temi di grande attualità affrontati in modo originale. Da giovedì 5 novembre su Raidue Sabrina Giannini in "Più o meno" metterà a confronto opinioni contrastanti su argomenti come la libertà individuale in tempo di Covid e il rapporto tra Stato e Regioni nel far fronte all’emergenza sanitaria.

Sabrina, come si svolge il programma?
«Si articola alternando inchieste brevi, interviste singole ma soprattutto dibattiti coinvolgendo filosofi, politici, scienziati e giuristi che porteranno il loro punto di vista».

Non si rischia di creare confusione?
«Quando si guarda un talk è naturale aderire alle opinioni più vicine alle proprie. Ma il nostro scopo è fornire argomentazioni esaurienti che spingano il telespettatore a riflettere. E cercheremo di dare risposte alle domande più comuni».

Lei riuscirà a essere neutrale?
«Per me moderare un dibattito è una grande opportunità. Sicuramente ci sono argomenti dove sono molto ferrata, come i diritti delle donne e la tutela dell’ambiente, su cui difficilmente posso cambiare idea. E se qualcuno interverrà dicendo qualcosa di sbagliato o ipocrita, reagirò in modo pacato e diventerò un terzo interlocutore».

Ad oggi di che cosa è più convinta?
«Penso che lo Stato stia commettendo un grave errore nel gestire la pandemia. Dopo una prima fase in cui ha preso in mano la situazione imponendo il lockdown, ora ha passato la palla alle Regioni. Con il risultato che si è creato un grandissimo caos».

Invece a che cosa crede di meno?
«Non sopporto che la Cina venga presa come modello. Dicono che hanno sconfitto il Covid ma non ci sono fonti attendibili che lo dimostrino, visto che hanno chiuso i confini e i giornalisti esteri non possono entrare per documentarlo».