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Pizza Hero, sul Nove il re dei fornai Gabriele Bonci

Le mani in pasta le ha fin da piccolo: «Da bambino amavo fare il pane, quando vedevo l’impasto lievitare mi sembrava una magia». Nessuno più di lui ha l’autorevolezza per condurre il nuovo programma in onda dal 28 gennaio in prima serata

Foto: Gabriele Bonci

28 Gennaio 2019 | 10:30 di Simona De Gregorio

Le mani in pasta le ha fin da piccolo: «Da bambino amavo fare il pane, quando vedevo l’impasto lievitare mi sembrava una magia». A parlare è Gabriele Bonci, che ha fatto conoscere in tutto il mondo l’arte della panificazione e la sua pizza. Dopo aver frequentato la scuola alberghiera e aver lavorato in diversi ristoranti, ha deciso di aprire a Roma il Pizzarium, un locale che è diventato famoso e frequentatissimo in poco tempo. Nessuno più di lui ha quindi l’autorevolezza per condurre Pizza Hero-La sfida dei forni, il nuovo programma prodotto da Drymedia in onda dal 28 gennaio in prima serata sul Nove.

Gabriele, ci spieghi come si svolge il programma.
«In ogni puntata visito una città, assaggio i migliori prodotti di tre fornai, quindi scelgo i due migliori che si scontrano in una sfida creativa. Il vincitore ha in premio il restyling del suo locale».

Come cambia il pane di regione in regione?
«Tantissimo. Tra il pane cosiddetto “cafone” della Campania e le Mantovanine c’è un abisso. Così come è diverso il mio, una grande pagnotta con i cereali. Però oggi il pane ha assunto anche il ruolo di snack. Non si consuma tanto a tavola, ma anche come spuntino, perciò vanno molto anche le varietà con farro, olive, noci o altri ingredienti».

Per lei qual è la vera pizza?
«Quella romana e di tutto il centro Italia, cioè al trancio, cotta in teglia. Solo i napoletani sostengono che la migliore sia la loro! (ride)».

E cosa pensa di quelle gourmet, tanto di moda oggi?
«Le trovo divertenti, ma sono qualcosa di diverso da quella classica. Perché entra in gioco il concetto di degustazione, l’assaggio di quattro o cinque varietà diverse. In ogni caso gli italiani sono fedeli alla tradizione e la pizza più amata resta la margherita. Che è eccellente, sempre a patto di usare ingredienti di qualità».

Quali sono i segreti per preparare una buona pizza?
«Uno solo: prendersi del tempo perché nonostante si tratti di un piatto semplice e veloce da preparare non lo è affatto».

Ci svela la sua ricetta per farla in casa?
«Occorrono un chilo di farina, 700 g di acqua, 20 g di olio extravergine di oliva, 15 g di sale e 5 g di lievito di birra fresco. Quindi si impastano tutti gli ingredienti e si forma un panetto che deve riposare in frigorifero 24 ore, avvolto nella pellicola. Perché sta proprio nella lievitazione lenta il trucco per una perfetta riuscita».