Quante sorprese dentro a “Una scatola al giorno”

Inizia l’11 ottobre il nuovo programma condotto da Paolo Conticini su Rai2

11 Ottobre 2022 alle 08:48

Si chiama “Una scatola al giorno” il nuovo preserale (targato Stand by me) in onda su Rai2 da martedì 11 ottobre. Protagonisti sono una “scatola parlante” posta al centro dello studio e un conduttore (che è anche concorrente) che, grazie a una serie di indizi e con l’aiuto di un ospite vip diverso ogni puntata dovrà indovinare chi o cosa c’è dentro.

Al timone (e in gara ogni puntata) c’è Paolo Conticini, assistito da un “comitato scientifico” molto particolare: «Con me ci saranno Marco Marzocca e Francesca Manzini che, con i loro modi spiritosi, mi forniranno gli indizi più disparati per risolvere il mistero: contributi musicali e televisivi, videomessaggi, oggetti o persone che si presenteranno in studio, rigorosamente a sorpresa».

Visto che anche per lo stesso conduttore il programma è una sfida, gli chiediamo se ha dei modelli e maestri che segue. «Sì, mi piacerebbe avere la professionalità di Corrado e la simpatia di Fabrizio Frizzi. Tra quelli che sono attualmente in onda, invece, trovo meraviglioso Carlo Conti che conduce con la stessa tranquillità e lo stesso sorriso che ha a casa sua». La nostra chiacchierata con lui si sposta su un altro aspetto, la passione per il gioco con gli amici: «I miei preferiti sono “Monopoly” o il salto con la corda! Il gioco nella vita è fondamentale. In fondo, anche il lavoro che mi sono scelto è un gioco, sia sul set che sul palcoscenico. Mi ritengo un uomo fortunato».

Meglio il set o il palcoscenico, quindi? «Entrambi ma, se devo scegliere, dico il palco. Il teatro mi dà il contatto diretto con il pubblico. Anche se sta zitto e sono solo io a parlare, è un dialogo, c’è un risultato immediato, senza filtri». Tornando alla struttura dello show, chiediamo al conduttore se ama le sorprese: «Preferisco farle, tanto più alle persone a cui voglio bene. Ne ho fatte tante, non ricordo quale sia la migliore. Però posso dire qual è stata la più bella che ho ricevuto: Iago, un cagnolino che da poco non c’è più. Quando me lo hanno regalato all’inizio ero un po’ spaventato, un animale è un impegno. In poco tempo, però, è diventato una gioia meravigliosa».

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