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“Reazione a catena”: Marco Liorni svela le novità

A Napoli si allestisce lo studio con le nuove regole sanitarie, pronti per andare in onda dal 29 giugno su Raiuno

Foto: Marco Liorni

25 Giugno 2020 | 9:00 di Stefania Zizzari

Dal 29 giugno Marco Liorni torna, per il secondo anno, alla conduzione di “Reazione a catena”.

È pronto a salutare i concorrenti in studio “dandovi di gomito”?
«Mi sto allenando (ride). Ma c’è anche l’opzione scarpa contro scarpa. Su quello dobbiamo ancora lavorare però: il rischio di inciampare per adesso è troppo alto. Certo, il contatto fisico mi mancherà tantissimo».

Sarà una versione del quiz condizionata dalle regole di distanziamento.
«Sì, abbiamo dovuto ripensare la scenografia e, tra le altre novità, il pubblico in studio non ci sarà. Almeno non in carne e ossa».

In che modo, allora?
«I nostri fan più affezionati saranno in collegamento video da casa loro: il calore che ci regalano è davvero prezioso. Insomma, sarà un’edizione insolita…».

Un’edizione che avrà come parola d’ordine?
«“Libertà”. Come succede sempre, se una cosa non ce l’hai, l’apprezzi di più. E in questi ultimi mesi la libertà è mancata un po’ a tutti. Da sempre “Reazione a catena” è il programma che segna l’inizio dell’estate, è una boccata di ossigeno, è l’idea della vacanza, della spensieratezza. E di tutto questo c’è molto bisogno».

Ci saranno novità nei giochi, a parte le regole da rispettare per la salute?
«No, credo che sia importante ritrovare la ritualità della gara, dei giochi a cui siamo abituati, restare nella tradizione, insomma, senza cambiare chissà cosa. Proprio perché in studio avremo delle nuove regole da rispettare. Spero che, una volta stabilita la distanza, poi tutto diventi normale».

Se lei partecipasse al programma, quali compagni di squadra sceglierebbe?
«I miei compagni di viaggio di “ItaliaSì!”: Mauro Coruzzi, che è la genialità, e Manuel Bortuzzo, che porterebbe la freschezza. Mentre io... farei il portavoce».

Il nome della squadra?
«I “ReazioneSì!”, un miscuglio tra “Reazione a catena” e “ItaliaSì!” (ride)».

In quale gioco si sente più forte?
«Il fatto è che ho davanti le soluzioni, quindi non è facile da dire. Certo, quando seguivo il programma da casa ero bravo nelle “catene musicali”: quelle le azzecco sempre. Ma me la cavo anche con “caccia alla parola”».

Ha capito qual è il segreto per vincere a “Reazione a catena”?
«Mi lasci dire che i ragazzi che vengono a giocare da noi sono proprio una bella gioventù: hanno spirito di squadra e amano la lingua italiana. Quello che consiglio loro quando arrivano è: siate liberi, gioiosi, spensierati, aprite la mente, non concentratevi su voi stessi. Ho capito che solo così arrivano le intuizioni che fanno indovinare le parole e vincere le sfide».

Ci vuole positività, dunque.
«Esatto. Usciamo da un periodo cupo, il nostro è un programma quasi liberatorio: è arrivata l’estate e noi andiamo in onda all’inizio della serata, quando il caldo si attenua e arriva quella bella arietta fresca… Speriamo che, se tutto va nel verso giusto, ci tranquillizzeremo e riusciremo finalmente a goderci l’estate. In compagnia di “Reazione a catena”, ovviamente».

E per renderlo possibile, intanto fervono i lavori nello studio di Napoli che ospiterà il programma. «Abbiamo adattato la scenografia alle esigenze del momento» spiega uno degli autori storici di “Reazione a catena”, Tonino Quinti. «Il nostro programma si basa sull’intesa tra i tre concorrenti di ciascuna delle due squadre in gara e il distanziamento non è semplice. Per ottenerlo abbiamo pensato a delle postazioni non in linea ma ai vertici di un triangolo: il capitano è davanti e gli altri due sono leggermente più indietro, ma si possono guardare e hanno degli auricolari grazie ai quali possono comunicare tra loro a bassa voce. Noi in onda li sentiamo mentre gli avversari in studio no».

E poi conclude: «La postazione di Marco Liorni è al centro, frontale rispetto ai concorrenti. Manca un elemento portante che è il pubblico in sala, con il suo calore e il suo coinvolgimento. Così abbiamo tolto la tribuna e messo un grande schermo dove vedremo in video collegamento alcuni rappresentanti del nostro pubblico e dei fan dei social».