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“Report”: Sigfrido Ranucci anticipa la nuova edizione

Foto: Sigfrido Ranucci

18 Marzo 2019 | 09:00 di Simona De Gregorio

È tutto pronto per la partenza di "Report", che torna con le sue inchieste scottanti lunedì 18 marzo in prima serata su Raitre. Alla conduzione ritroviamo Sigfrido Ranucci, che dal 2016 ha sostituito Milena Gabanelli.

Ranucci, come sarà questa edizione?
«Molto ricca: undici puntate di due ore contro gli 80 minuti circa delle precedenti edizioni. E anche se avremo la concorrenza di Il nome della rosa e poi delle repliche di Il commissario Montalbano cercheremo di mantenere alta l’asticella».

Fiducioso?
«Abbastanza. Gli ascolti ci hanno premiato e abbiamo conquistato una nuova fetta di pubblico: i giovani. E poi Report ha il primato di essere la trasmissione di informazione più autorevole della Rai».

A cosa va il merito?
«Prima di tutto a Milena Gabanelli che ha creato un’ottima squadra e dato al programma un’impronta che non abbiamo cambiato. E poi al fatto di occuparci di argomenti di interesse comune che coinvolgono il grande pubblico».

Ci faccia qualche esempio.
«Indagheremo sullo scandalo delle protesi al seno, impiantate a migliaia di donne, che non sono state sottoposte a test di biocompatibilità. Poi ci occuperemo del pesce in commercio o servito nei ristoranti che viene pescato illegalmente e dei prodotti dimagranti venduti sul web».

Quali sono gli spunti delle inchieste?
«Sono diversi: molti arrivano da segnalazioni del pubblico. Ne riceviamo più di 200 al giorno, che poi vengono scremate dalla redazione. Altri provengono dalla Procura della Repubblica o dalla Dia (Direzione investigativa antimafia, ndr). Oppure arrivano da mie curiosità, come l’inchiesta del 2017 sulle fontane luminose usate per decorare le torte, che emanano una pioggia di metalli pesanti».

Condurrebbe un altro programma?
«Non mi vedo fuori da Report. Ma non nego che mi piacerebbe avesse una collocazione nella prima serata di Raiuno».

Cosa fa quando stacca la spina?
«Mi rifugio nella casetta di famiglia a Rocca Massima, a 40 chilometri da Roma, e mi dedico a lavoretti manuali... non ci crederete ma sono bravissimo!».