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«Ricette all’italiana»: Davide Mengacci spiega le novità

Indossate il grembiule e tirate fuori le pentole. Da lunedì 22 ottobre torna su Rete 4 l’appuntamento con il programma culinario, che dopo otto anni si rinnova completamente

Foto: Davide Mengacci con Anna Moroni a «Ricette all'italiana»

19 Ottobre 2018 | 14:30 di Simona De Gregorio

Indossate il grembiule e tirate fuori le pentole. Da lunedì 22 ottobre torna su Rete 4 l’appuntamento con «Ricette all’italiana», che dopo otto anni si rinnova completamente. Come ci spiega il suo conduttore, Davide Mengacci.

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Siamo curiosissimi...
«E fate bene. Aspettatevi uno stravolgimento totale. Innanzitutto cambiano l’orario di messa in onda e la durata della trasmissione. Partiamo alle 11.30 con la prima parte, poi c’è il Tg4 e ritorniamo con la seconda. Questo comporta una trasformazione dei contenuti: più servizio e informazione e meno intrattenimento».

Un bell’impegno...
«Sì, anche perché sarò solo ad accompagnare gli spettatori alla scoperta di un territorio. Quindi dovrò stare fuori casa almeno quattro giorni alla settimana».

Ci spieghi meglio come si svolgono le puntate.
«Ogni giorno mi recherò in una località per spiegarne storia e tradizioni. E nella prima parte, con un esperto di nutrizione e importanti chef, spiegheremo proprietà e impieghi in cucina di un ingrediente tipico. Nella prima settimana andremo in Veneto e parleremo del radicchio e dell’ombrina (un tipo di pesce, ndr)».

E cosa accade nella seconda parte?
«Abbiamo una novità che sarà graditissima agli spettatori dei programmi di cucina. Proporremo un menu di tre piatti che hanno ancora come protagonista l’alimento della puntata. Due saranno cucinati da chef professionisti. La portata principale sarà affidata invece ad Anna Moroni, che ha lasciato "La prova del cuoco" e si è trasferita sulla nostra rete».

Un bel colpo...
«Sì, sono felicissimo. Non la conoscevo di persona, ma l’ho vista in tv. È simpatica e competente. La sua presenza per me è molto stimolante. E nella puntate del sabato mattina cucineremo insieme».

Se dovesse sfidare Anna ai fornelli, quale cavallo di battaglia userebbe?
«Il risotto. Lo so preparare anche a occhi chiusi!».

Lei cucina spesso?
«Quattro giorni alla settimana sono più che sufficienti. Quando torno a casa, mi limito a mangiare».

Secondo lei quali sono le regioni top per la gastronomia?
«Metto l’Emilia al primo posto seguita da Piemonte e Veneto a pari merito».