Home TvProgrammiSabrina Giannini in “Indovina chi viene a cena”: «Io continuo a indagare»

Sabrina Giannini in “Indovina chi viene a cena”: «Io continuo a indagare»

Ogni domenica alle 20.25 la giornalista e conduttrice affronta temi di attualità nel suo programma. Dopo aver trattato il tema della diffusione del coronavirus, le prossime settimane sarà la volta di altri argomenti di interesse generale, dalla tutela dell’ambiente alle frodi alimentari

Foto: Sabrina Giannini

09 Aprile 2020 | 9:15 di Simona De Gregorio

Sono tornate su Raitre le inchieste di Sabrina Giannini. Ogni domenica alle 20.25 la giornalista e conduttrice affronta temi di attualità nel suo programma "Indovina chi viene a cena". Dopo aver trattato il tema della diffusione del coronavirus, le prossime settimane sarà la volta di altri argomenti di interesse generale, dalla tutela dell’ambiente alle frodi alimentari.

Sabrina, vuole raccontarcelo lei?
«Sì. Parleremo del benessere animale e di quanto gli allevamenti intensivi abbiamo un forte impatto sull’ambiente. Poi ci occuperemo della presenza di microplastiche negli alimenti, che ingeriamo senza saperlo: basti pensare che ne sono state trovate tracce perfino nella birra. Per proseguire con un’indagine sull’uso di pesticidi e contaminanti nei cibi che consumiamo abitualmente e sulle scarse ispezioni da parte dell’Unione Europea. Inoltre, prima che scoppiasse la pandemia, mi sono recata nella Repubblica Dominicana per svolgere un servizio sull’avocado. Questo frutto tropicale ha avuto un boom di consumi perciò è stata intensificata la produzione, che però non è soggetta a controlli e ha alimentato lo sfruttamento del lavoro».

Lei è attenta all’alimentazione?
«Faccio del mio meglio. Leggo sempre le etichette, anche se non sono sempre chiare e veritiere. E preferisco il biologico: è vero, costa un po’ di più, ma quanto cibo spazzatura mettiamo nei nostri carrelli? Inoltre, non mangio più carne e pesce, ma prediligo le proteine vegetali».

Come sta vivendo questo momento di emergenza?
«La mia vita per ora non è cambiata. Perché l’eplosione dell’epidemia ha coinciso col periodo in cui preparo le puntate del programma. Perciò passo la giornata in sala montaggio, come avrei fatto anche se non ci fosse questa emergenza. L’unico grande rammarico è non poter vedere i miei genitori perché io sono a Roma e loro vivono a Milano».

Che cosa teme di più?
«Il fatto che stiamo rompendo il fragile equilibrio della natura. Questo, di fatto, è all’origine della pandemia. Ed è anche la ragione per cui ho scelto di andare in onda e di dimostrarlo al pubblico con il mio programma».