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Silvia Toffanin, tutta casa e “Verissimo”

La conduttrice spiega a Sorrisi il segreto del successo del suo programma, che riparte il 14 settembre su Canale 5

Foto: Silvia Toffanin trascorre gli ultimi giorni di ferie in famiglia. La conduttrice ha due figli: Lorenzo Mattia, nato nel 2010, e Sofia Valentina, nata nel 2015  - Credit: © Pier Paolo Ferreri

29 Agosto 2019 | 12:29 di Giusy Cascio

Silvia Toffanin è puntuale come un orologio svizzero: ci dà appuntamento per l’intervista alle due del pomeriggio e chiama lei alle due meno due minuti perché, da giornalista, rispetta il lavoro dei colleghi. Sa bene che, quando c’è da fare le domande giuste (per ricevere risposte sincere), il tempismo è fondamentale. E soprattutto ci tiene a essere autentica, a mostrarsi per quello che è. «Io sono così» dice spesso. Insomma proprio come il titolo del suo programma del sabato, “Verissimo”, che riparte il 14 settembre su Canale 5.

Ma intanto ci sono ancora un paio di giorni di ferie.
«Al mare, come sempre. Mi concedo ancora un po’ di relax prima di rientrare al lavoro. Mio figlio Lorenzo, il più grande, che andrà in quarta elementare, ha già finito i compiti per le vacanze. Sofia, invece, farà il secondo anno d’asilo e mentre guarda papà (Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato e vicepresidente di Mediaset, ndr) chiama “Pier Silvia” anche me, per scherzare (ride). I bambini hanno cinque anni di differenza e si adorano: questa per me è davvero la cosa più importante del mondo».

A settembre lei condurrà “Verissimo” per il 13° anno.
«Mamma mia! Come passa il tempo...».

La scorsa stagione è andata benissimo, con picchi del 30% di share e quasi 3 milioni e mezzo di spettatori. La sfida diventa sempre più alta.
«Sì, ma al di là degli ascolti, che certamente sono importanti, la sfida vera è quella sulla qualità dei contenuti e anche con me stessa».

Cosa vorrebbe affinare nel modo di condurre?
«C’è sempre da migliorare, però io non sono una conduttrice, il mio lavoro è quello di far raccontare storie di vita possibilmente senza filtri, toccando il cuore, prima di tutto il mio».

Ha già iniziato a contattare alcuni ospiti?
«Certo. Noi non ci fermiamo mai, neanche in estate. Anche perché per ogni puntata abbiamo almeno quattro-cinque ospiti e ovviamente tutto può cambiare all’ultimo minuto, sulla base dei fatti d’attualità. Ecco perché non posso anticiparle i nomi degli ospiti: è troppo presto».

Ha avuto spesso in studio la sua grande amica Ilary Blasi. La inviterà per parlare di “Eurogames”, lo show che la vedrà impegnata assieme ad Alvin?
«Ovvio (ride). Ci sono ospiti che ritornano periodicamente, gli “habitué” di “Verissimo”, e mi fa sempre molto piacere incontrarli».

Cambierà qualcosa nella formula del programma?
«Pochissimo. A parte qualche dettaglio, qualche piccolo aggiustamento, qualche miglioria, vogliamo dare al pubblico ciò a cui è abituato e affezionato».

Le hanno proposto anche la conduzione di prime serate, ma lei ha sempre detto di no. Perché non vuole farci un pensierino?
«Mi lusinga che abbiano pensato a me per progetti così importanti, ma rischiando di sembrare fuori dal mondo, io tra la carriera e la famiglia sceglierò sempre la famiglia. Perché il tempo che posso passare con chi amo è il regalo più grande che esista».

“Verissimo” però le dà grandi soddisfazioni. Parliamo dei suoi scoop. Tra gli altri, le interviste esclusive a Lory Del Santo, che ha parlato per la prima volta del suicidio di suo figlio Loren, e a Fausto Brizzi dopo l’assoluzione dall’accusa di presunte molestie. E poi il caso degli ultimi mesi, quello di Pamela Prati…
«Con Pamela Prati ci sono stati tre incontri, diciamo “ravvicinati”. La seconda volta la situazione stava diventando così surreale che anch’io ho perso la pazienza».

Ha ricevuto molti elogi per la grinta con cui ha messo sotto torchio la Prati sulle sue finte nozze con Mark Caltagirone.
«La cosa mi ha stupito. In fondo il succo del nostro mestiere è tutto qui: cercare di capire dove sta la verità, no? Al di là degli scoop, ciò che per me conta davvero è quello. Chi viene a “Verissimo” lo sa, quindi accetta di raccontarsi con generosità. E, possibilmente, senza mentire».

Tornerà su questo caso?
«Se ci saranno degli sviluppi, perché no?».

Più le storie sono dure, più le interviste diventano difficili.
«Toste, sì. Sono quelle in cui sento fortissima la tensione. Il rischio in certe situazioni delicate è quello di fare domande troppo “invadenti”. A volte è meglio tacere, anziché dire una parola di troppo. Quando una mamma ti racconta della perdita di un figlio o quando una donna ti racconta della sua malattia, per me è impossibile non farmi coinvolgere dalle emozioni».

Cosa le ha lasciato dentro il suo ultimo, toccante, incontro con Nadia Toffa?
«Quell’intervista era un inno alla vita. Pier Silvio ha voluto mandarla in onda dopo il Tg5 per riportare a tutti il suo messaggio d’amore e la sua positività. Nadia alla fine di quell’intervista mi diede un abbraccio così forte che non dimenticherò mai».

È bello che abbia ricordato l’abbraccio. Perché lei usa tanto il linguaggio del corpo. Un po’ come fanno i medici con i pazienti, si avvicina agli ospiti, li abbraccia. Perché lo fa?
«Per farli sentire a casa. Ciò non vuol dire, però, che io debba fare solo domande che piacciono a loro. Significa che li rispetto e che possono sentirsi liberi di parlare».

Incontra mai gli ospiti prima delle interviste, dietro le quinte?
«Raramente. Preferisco incontrarli in studio, perché così c’è più spontaneità».

Quali temi d’attualità le stanno più a cuore da giornalista e da mamma?
«Il bullismo sui social, l’odio dei cosiddetti “haters”, la violenza sulle donne. Sono argomenti che vorrei trattare, con il mio taglio, anche a “Verissimo”. Personalmente, mi tengo lontana dai social e ritengo che sia fondamentale insegnare ai bambini fin da piccoli a rispettare tutti, insegnare alle ragazze a difendersi dalle molestie e dire loro che l’amore prima di tutto è rispetto».

Come “intervista” i suoi bambini per tirar fuori emozioni e piccoli segreti?
«Di fronte ai miei figli non ho tecniche, non ho scudi: sono totalmente “disarmata” e mi sciolgo. Ma sono una mamma coccolona e piuttosto chiacchierona. Parlo tantissimo con loro».

I suoi figli hanno la tv nel Dna. Giocano mai a “intervistare” la mamma?
«Lorenzo ha già capito che mestiere faccio, Sofia è ancora piccola, ha visto forse due minuti del programma. Ma mi fanno mille domande».

La più divertente?
«Molte. Alcune mi mettono anche in crisi perché non so rispondere prontamente, ma per fortuna che c’è Internet (ride)».

Avrei anch’io qualche domanda da farle, da donna a donna.
«Bene, sono pronta!».

Cosa non può mai mancare nella sua borsa? Pinzetta per le sopracciglia, rossetto, ago e filo?
«Ago e filo, direi di no. Ma dipende».

Da cosa?
«Se esco da sola, mi basta il telefonino. Se esco con i miei figli mi serve un “borsone” e ci metto dentro qualsiasi cosa: i documenti di tutta la famiglia, una felpina se fa freddo, salviettine perché non si sa mai, qualcosa da mangiare, una bottiglietta d’acqua, i ciucci per Sofia, una macchinina per Lorenzo...».

Altra curiosità: si strucca ogni sera o a volte sgarra?
«Sgarro, sgarro eccome»

Una di noi! Anche lei ogni tanto sogna di fuggire lontano, di aprire un chiringuito ai Caraibi?
«No, il pensiero non mi ha mai sfiorato. Perché sono felice, sono fortunata. Cerco di assaporare ogni istante della mia vita con consapevolezza e anzi prego tutti i giorni che resti tutto così com’è».