Home TvProgrammi«Soliti ignoti – Il ritorno», la soddisfazione di Amadeus

«Soliti ignoti – Il ritorno», la soddisfazione di Amadeus

Il gioco di Raiuno in quest’edizione rivista e corretta con il finale a sorpresa ottiene ottimi ascolti. Le identità nascoste hanno raccolto il testimone da «Affari tuoi» con un restyling apprezzato dal pubblico

Foto: Amadeus

07 Aprile 2017 | 15:59 di Stefania Zizzari

«Io sono ottimista per natura, ma il riscontro che sta ottenendo “Soliti ignoti - Il ritorno” va al di là dell’ottimismo» confessa entusiasta Amadeus. Il quiz che conduce tutti i giorni nella fascia dell’access prime time di Raiuno (quella dopo il tg della sera) è un successo di ascolti, con una media di oltre 5 milioni e mezzo di spettatori.

Amadeus, le identità nascoste piacciono…
«Già. E sono felice che piacciano così tanto. È un programma a cui abbiamo fatto un “restyling” rispetto alla versione precedente e il finale, con la sorpresa del parente misterioso, sta coinvolgendo tutti».

Prendere il testimone da «Affari tuoi» era un bel rischio.
«Siamo contenti ma nello stesso tempo lavoriamo sodo perché siamo solo all’inizio: felici per essere partiti bene ma consapevoli che il percorso è lungo. C’è un gran lavoro da fare tutti i giorni».

Un lavoro che continuerà fino al mese di maggio. Poi?
«Dai primi di giugno riprendo “Reazione a catena” per tutta l’estate».

E a settembre tornerà «Soliti ignoti»?
«Non si sa ancora».

Lo sa che fanno il suo nome per una possibile conduzione del prossimo Festival di Sanremo?
«È una ipotesi alla quale non penso, perché nessuno me lo ha chiesto. Se qualcuno, un paio di anni fa, mi avesse detto: “Ti piacerebbe fare l’access prime time di Raiuno?”. Avrei risposto: “Figuriamoci, è una fascia importante, se nessuno me lo chiede non ci penso di certo”. Poi, quando a gennaio il direttore me l’ha proposto ne sono stato super felice».

E se le proponesse Sanremo?
«Beh, al Festival non si dice di no. Qualsiasi conduttore vorrebbe presentarlo almeno una volta nella vita. Ma sono sincero, ora non ci penso davvero. Fare “Soliti ignoti - Il ritorno” è già un obiettivo importante e una grande gioia per me: è come se fosse una prima serata tutti i giorni».