“Stasera Italia”, Sabrina Scampini ci apre il suo album dei ricordi

Nei fine settimana l’appuntamento da non perdere per tenersi sempre informati è su Rete 4

6 Luglio 2024 alle 08:51

Nei fine settimana l’appuntamento da non perdere per tenersi sempre informati è con Sabrina Scampini, al timone di "Stasera Italia" su Rete 4.

Sabrina, il filo conduttore del programma resta sempre la politica.
«Resta la politica ma guardiamo anche all’attualità. E lavoriamo molto sulla scelta degli ospiti. Nel fine settimana, poi, si può andare al di là del racconto dei fatti e dare una visione più ampia dei contenuti. La differenza, lo ribadisco, la fanno anche gli ospiti, che devono stimolare un confronto più vivace con qualche sfumatura che abbia il sapore della provocazione».

Un’esperienza lunga, la sua, in televisione. Cosa ha imparato in tutti questi anni?
«Ho fatto e sperimentato tante cose. Sono sicura che il lavoro come autore mi sia servito molto. Ho imparato a capire che cosa mi interessa di più. Amo la televisione. E, dal punto di vista dei contenuti, mi piace la politica e l’attualità. Metto il becco in tutto proprio perché adoro questo mestiere…».

Mette il becco in cosa, per esempio?
«Tendo a essere perfezionista e sono la rompiscatole di me stessa (ride). In fondo è come se fossi sempre a scuola: non mi piace farmi trovare impreparata e quindi studio».

Quindi a scuola era una secchiona...
«Non proprio. Ero brava. Studiavo regolarmente ma avevo tante altre passioni».

E come è nata la passione per il giornalismo?
«Terminata l’università, pensavo di voler lavorare sui set, nel mondo del cinema, ma non ci ho messo molto a capire che più della finzione mi interessava la realtà. Il mio desiderio era raccontare storie, fatti realmente accaduti».

Ha avuto dei maestri?
«Direi di no. Forse sarà perché ho cambiato spesso programmi, redazioni e anche ruoli».

E si ricorda i suoi inizi?
«Gli inizi sono stati difficili. Il primo servizio che mi chiesero di realizzare era l’avvistamento di un cervo in un parco a Milano… Ho rifatto quel servizio otto volte prima che andasse in onda».

Prima parlava di passioni, quali coltiva oggi?
«Sono “malata” di sport. Pratico tennis, pilates, yoga. Insomma, ogni giorno devo muovermi, anche semplicemente facendo una camminata o andando in bici».

Essere una giornalista affermata come lei richiede grandi sacrifici. Come riesce a conciliare lavoro e vita privata?
«C’è una parola magica: si chiama passione. Proprio ieri spiegavo ai miei figli, Anita e Tancredi, che quando pensano al futuro e a quale lavoro potrebbero intraprendere, il segreto sarà scegliere qualcosa che si ama per davvero. Quindi, chiameranno lavoro la gioia della loro vita. Come è capitato a me. Io adoro quello che faccio e di conseguenza non mi pesa nulla».

Appena ha qualche ritaglio di tempo, dove va con la famiglia?
«Noi viaggiamo tantissimo. Ogni anno facciamo tappa fissa in Maremma, in Toscana, che è un po’ il nostro luogo del cuore. Ma ora stiamo pensando a un bel viaggio nel Nord Europa».

Quando è in vacanza riesce a spegnere cellulare e tablet o resta sempre “connessa”?
«Se stacco per almeno dieci giorni, spengo tutto e non leggo nemmeno i giornali. È l’unico modo per “ripulire il cervello”. Ultimamente però non ho molto tempo, per cui, se si tratta di pochi giorni rimango sempre connessa».

Sui social posta spesso i libri che legge, ora sul comodino cosa tiene?
«L’"Iliade", perché quest’estate, tra i vari mini viaggi che sto pianificando, andremo a Itaca, in Grecia, e quindi la lettura di questo testo è obbligatoria. Ho preso una versione per ragazzi e l’ho regalata ai miei figli».

E nella sua playlist che canzoni troviamo, invece?
«Forse sono un po’ vecchia in tema di gusti musicali (ride). Ascolto spesso I wonder di Sixto Rodriguez. È un artista con una storia straordinaria alle spalle: ha fatto l’operaio, l’attivista politico. Ha provato tutta la vita a fare il musicista, in Sudafrica aveva grande successo, ma lui ne era all’oscuro...».

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