Stefano De Martino riparte con il divertente show “Stasera tutto è possibile”

Si parte il 26 settembre su Rai2. «È la mia quarta edizione e ci saranno alcune novità, soprattutto nel cast»

26 Settembre 2022 alle 08:26

Ancora una volta per Stefano De Martino... "Stasera tutto è possibile". Si parte il 26 settembre su Rai2. «Già, è la mia quarta edizione e ci saranno alcune novità, soprattutto nel cast. Avremo il solito “malassortimento” (ride), con diverse guest star e ospiti che non sono mai venuti e di cui ci divertiremo a studiare le reazioni. Nella prima puntata ci saranno Rocco Siffredi, Ema Stokholma, Valeria Graci e Nathalie Guetta. Che tutto sia possibile, del resto, lo dimostra la mia storia lavorativa».

Ci spieghi meglio.
«Quando studiavo danza non avrei mai immaginato di trovare una collocazione stabile nel mondo dello spettacolo, di diventare conduttore e autore dei miei programmi».

Chi o cosa lo ha reso possibile?
«Sicuramente Maria De Filippi. Lei ha creduto in me e mi ha affidato la striscia quotidiana di "Amici". Quella è stata la mia palestra, ho passato ore e ore a osservare e assorbire ciò che vedevo».

Quando si trova davanti a qualcosa che è davvero impossibile cosa fa?
«Lo prendo come un segnale. Nulla accade mai per caso: se quella cosa proprio non succede, cambio direzione. Nel mio mestiere è importante sapersi reinventare. Il passaggio che ho fatto io dalla danza alla conduzione non era scontato. Probabilmente ho preso consapevolezza del fatto che ballare era un lavoro legato all’età e che, andando avanti con gli anni, sarebbe stato difficile continuare a fare certi sacrifici e ottenere certe performance».

Se magicamente potesse rendere possibile qualcosa che non lo sembra affatto, cosa farebbe?
«Da padre (di Santiago, 9 anni, ndr) sono molto sensibile a tutto quello che riguarda i più piccoli. Le notizie della guerra in Ucraina, con tanti bambini che stanno soffrendo solo perché hanno avuto in sorte di nascere lì e non qui, mi sconvolgono. Quindi, se potessi, fermerei immediatamente la guerra».

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