“Striscia la notizia” riparte con la coppia Alessandro Siani e Vanessa Incontrada

Il tg satirico di Antonio Ricci inaugura il 25 settembre la sua la 36a edizione

Alessandro Siani e Vanessa Incontrada con le Veline Anastasia e Cosmary
25 Settembre 2023 alle 08:37

Lunedì 25 settembre parte la 36a edizione di “Striscia la notizia”. Per tre settimane (fino al 14 ottobre) alla conduzione del tiggì satirico inventato da Antonio Ricci ci sarà, per la terza stagione consecutiva, la coppia formata da Alessandro Siani e Vanessa Incontrada. Nel loro curriculum si contano già 50 puntate trascorse fianco a fianco.

Invece che sui banchi di scuola tornate sul bancone di “Striscia”. Avete ripassato?
Siani: «Io e Vanessa siamo due conduttori atipici, andiamo molto bene con “l’argomento a piacere”».
Vanessa: «Siamo quegli studenti che fanno i compiti quattro giorni prima dell’inizio della scuola».

Antonio Ricci vi ha dato i compiti delle vacanze?
Siani: «Noi giochiamo sempre sull’attualità, anche perché il rischio è prepararsi su Giuseppe Garibaldi ed essere interrogati su Carlo Calenda».
Vanessa: «Ah ah! Lui mi fa sempre ridere, ma a volte bisogna essere seri e per questo gli tirerei un calcione sotto il bancone».

Quest’anno il sottotitolo del tiggì satirico sarà: “La voce della veggenza”.
Siani: «Da napoletano ho sempre avuto un rapporto particolare con l’esoterismo, la magia e la scaramanzia. Più che “veggenza” credo che “Striscia” sia una “visione”: Antonio Ricci ha delle visioni su cose che prima o poi potranno accadere».
Vanessa: «Ricci ci sorprende sempre, noi non sappiamo mai cosa vedremo o quali servizi ci aspettano. Comunque l’aldilà, i veggenti, i tarocchi, è tutto un mondo che rispetto e che mi affascina».

Come lo metterete in pratica?
Siani: «La prima puntata dietro il bancone faremo una seduta spiritica. Siamo passati da spiritosi a spiritici».
Vanessa: «Naturalmente con tanto di candele e di carte!».

Quando Ricci vi ha messo insieme come coppia è stato pre-veggente?
Siani: «Considerando che è il nostro terzo anno consecutivo alla conduzione credo che quello di Ricci sia stato un alto grado di veggenza. Quando hai la possibilità di duettare con un’amica come Vanessa, ti resta qualcosa dentro».
Vanessa: «Fra me e Alessandro c’è stata subito una sintonia fortissima, all’inizio avevamo bisogno di trovare un equilibrio, capire come funzionava il meccanismo, poi è venuto istintivo e ora basta uno sguardo e ci capiamo. Ricci ha intuito quella complicità».
Siani: «Farei come prossimo titolo di “Striscia”: “La voce della complicità”».

Per una quarta stagione insieme?
Vanessa: «Speriamo!».
Siani: «Potremmo organizzare una seduta spiritica e in questo modo vedere cosa dice l’anima del Gabibbo».

Nella vostra vita siete mai stati profetici?
Vanessa: «Io do molti consigli alle amiche e con la mia famiglia indovino quasi sempre. Nella mia vita, invece, sono un disastro, non indovino nulla, però sul lavoro capisco subito se una cosa mi piace, sono istintiva e la maggior parte delle volte mi va bene».
Siani: «Per me resta straordinaria l’imponderabilità dell’esistenza, anche in un momento che ti sembra complicato e difficile la vita riesce a sorprenderti. Totò diceva che la cosa più bella della comicità è “l’imprevedibilità”, su quella si costruiscono tanti pezzi comici».

Un piccolo test di previsioni: chi si aggiudicherà il primo Tapiro di questa stagione?
Siani: «Potrebbe andare all’ex allenatore della Nazionale Roberto Mancini. Anzi no! Alla fine con 25 milioni di stipendio all’anno Mancini non è attapirato per nulla».
Vanessa: «Potrebbe essere attapirato Pierfrancesco Favino per il discorso, molto criticato, fatto all’ultima Mostra del cinema di Venezia quando ha detto che i film dove i protagonisti sono personaggi italiani dovrebbero essere recitati da attori italiani».
Siani: «Avendolo detto sul tappeto rosso di Venezia, sarebbe un nuovo tipo di Tapiro: un “Tapirulàn”».

Cambiamo argomento. Chi vincerà il campionato di calcio?
Siani: «Qui sono molto più veggente. Non posso fare a meno di pensare che il Napoli faccia il bis».
Vanessa: «Mio figlio Isal è un accanito tifoso interista. Per amore suo mi auguro che possa vincere l’Inter».

Avete qualche numero per i lettori di Sorrisi da giocare al Lotto?
Vanessa: «Dico 24, che è la mia data di nascita, il 24 novembre. È il numero che gioco sempre anche se non ho mai vinto nulla, neanche un gratta e vinci!».
Siani: «Il 72, che nella Smorfia napoletana sta per “la meraviglia”. Ovviamente da giocare sulla ruota di Cologno Monzese, dove c’è lo studio di “Striscia”».

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