Tante nuove ricette e racconti di Anna Moroni e Sandra Milo

Sono tornate ai fornelli di Food Network con le nuove puntate di "Senti che Fame! Nonna pensaci tu"

29 Ottobre 2023 alle 07:59

Anna Moroni e Sandra Milo sono tornate ai fornelli di Food Network con le nuove puntate di "Senti che Fame! Nonna pensaci tu". Nuovamente pronte a condividere le loro storie attraverso la preparazione dei loro piatti. Le doti da chef della Moroni le abbiamo a lungo apprezzate nei programmi di cucina condotti da Antonella Clerici. Ma forse non tutti sanno che Sandra Milo, invece, in passato ha gestito un ristorante di grande successo in Argentina.

Anna e Sandra, com’è ritrovarvi in cucina insieme?
Anna: «Meraviglioso. Non mi sarei mai aspettata di poter fare un programma con Sandra Milo, mito vivente del cinema italiano. La ammiravo da ragazza e mi è sempre piaciuta. Poi lei è veramente spassosa».
Sandra: «È stato molto piacevole. Anna è una donna sincera e piena di buoni sentimenti».

Che rapporto avete con i vostri nipoti?
Anna: «Sono la mia vita. Ne ho cinque e li voglio nominare tutti: Andrea, 23 anni, Alessandro e Francesca, 21, Sofia 16 e Wad Antonio che ha 2 anni. E oggi per il piccino di casa ho fatto le tagliatelle. Sono abituata a preparare colazioni, pranzi, merende e cene per loro. D’estate li ho sempre tenuti con me ad Alghero o a Tarquinia. Abbiamo trascorso le vacanze insieme fino a quando avevano 18 anni. Ora sono cresciuti e preferiscono uscire e viaggiare con gli amici. Ma troviamo sempre il modo per riunirci e la tavola è l’occasione preferita da tutti».
Sandra: «Io ho solo un nipote di 8 anni e lo adoro. Cerco di trasmettergli i miei insegnamenti frutto delle mie esperienze e della mia età».

Quando erano piccoli con che cosa li viziavate a merenda?
Anna: «Col ciambellone. Ricordo, poi, che d’estate, quando qualche volta pioveva, gli amichetti di mio nipote venivano sotto casa e, fermi davanti al cancello, aspettavano che io dessi loro il brustengo (la tipica focaccia di Gubbio, ndr)».
Sandra: «Con pane e marmellata. Qualche volta biscotti freschi cotti al forno oppure frittelle di riso o di farina, zucche e uova».

E ora che sono adulti?
Anna: «Mentre d’estate sono tutti in giro, con l’arrivo dell’autunno la domenica è sempre festa. Loro vogliono che io prepari la parmigiana di melanzane, le lasagne, l’arrosto cotto nel vino, la pizza e la pinsa».
Sandra: «È più difficile viziarli ora che sono grandi, ma un buon pranzetto li rallegra sempre».

Qual è il ricordo più bello legato al momento in cui siete diventate nonne?
Anna: «Quando è nato Andrea, il mio primo nipote, avevo 60 anni ed ero emozionantissima. La prima cosa che ho chiesto all’infermiera è stata se il bimbo fosse in perfetta salute. Ero più ansiosa per Andrea che per i miei figli».
Sandra: «Non dimenticherò mai la prima volta che ho preso in braccio mio nipote».

Che merende o piatti dedichereste all’altra?
Anna: «Ma Sandra non mangia nulla (ride). Comunque io le preparo ogni tanto il mio mitico ciambellone e lei apprezza».
Sandra: «Un bellissimo crème caramel o un piatto di spaghetti al pomodoro».

E a voi cosa preparavano le nonne?
Anna: «Pane con zucchero».
Sandra: «Poche cose perché c’era la guerra, un’arancia era una cosa preziosa».

Seguici