Home TvProgrammi“That’s amore – Storie di uomini e altri animali”, su Raitre si parla dei migliori amici dell’uomo

“That’s amore – Storie di uomini e altri animali”, su Raitre si parla dei migliori amici dell’uomo

Un’esplosione di emozioni che l’autore e regista Duccio Forzano ha portato su Raitre in una striscia preserale quotidiana

Foto: Una scena del programma

24 Ottobre 2019 | 9:20 di Simona De Gregorio

Li amiamo incondizionatamente. E quando succede qualcosa ai nostri cani, gatti o altri “piccoli” che vivono con noi, proviamo un misto di ansia, preoccupazione e sofferenza. Insomma, un’esplosione di emozioni che l’autore e regista Duccio Forzano ha portato su Raitre nella striscia preserale quotidiana "That’s amore - Storie di uomini e altri animali".

Duccio, come è nata l’idea?
«È un progetto che ho in mente da tempo perché dagli animali possiamo solo imparare. È un rapporto d’amore profondo che risulta ancora più evidente quando stanno male. Per questo il programma è ambientato in una clinica veterinaria di Roma Sud dove un’equipe di medici preparatissimi e appassionati si prodiga per gestire le emergenze. Mentre, nelle sale d’aspetto, i proprietari vivono sentimenti forti».

Non è un racconto un po’ crudo?
«No, abbiamo evitato le scene “crude”. Lo scopo è concentrarsi sul lato emozionale, sull’empatia che si crea tra animali, veterinari e padroni. È una sorta di Grey’s Anatomy dove la parte strettamente medica è marginale rispetto alle storie d’amore».

Immagino che lei abbia animali.
«Li ho sempre avuti fin da piccolo. Ora possiedo due gatti. Quindi so perfettamente che sono parte integrante di un nucleo familiare».

È importante il rapporto di fiducia col veterinario?
«Gli animali non hanno il dono della parola e mascherano il dolore, perciò abbiamo bisogno di affidarci a qualcuno che sappia come trattarli e interagire con loro».

Quali sono i timori più grandi dei proprietari?
«Non tanto la morte, quanto la paura che il proprio animale possa soffrire. Perché, come dicono tutti i padroni: “Nessuno può capire se non l’ha provato”».