Torna “Zelig” con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada

«Ci saranno i comici più famosi del programma, ma anche nuovi giovani talenti» dicono a Sorrisi. E già che ci sono si prendono un po’ in giro...

Claudio Bisio e Vanessa Incontrada  Credit: © Marina Alessi
18 Novembre 2021 alle 07:33

Tre prime serate di grandi risate ci aspettano su Canale 5 a partire dal 18 novembre. Per festeggiare i 25 anni di “Zelig”, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada salgono sul palco del Teatro degli Arcimboldi di Milano e presentano una carrellata di comici, tra nomi storici dello show e nuovi talenti. Tutti con un unico obiettivo: farci sorridere.

Come ci si sente a celebrare queste “nozze d’argento” con il pubblico?
Claudio Bisio: «Intanto devo dire che io c’ero. C’ero 35 anni fa a inaugurare il locale Zelig in viale Monza, a Milano. E c’ero 25 anni fa, alla prima puntata del programma. Mi emoziona tantissimo rivedere il pubblico dal vivo, sapere che dopo un anno e mezzo di pandemia tutte le serate in cui siamo a teatro sono esaurite».
Vanessa Incontrada: «Mi tremano le gambe e sono felice anch’io. Ma questo è un programma che senza pubblico non è realizzabile. Ci sono programmi evitabili, questo no».
Claudio: «Evitabili? Vane, cosa dici? Intendevi “irrinunciabili”? In italiano corretto la frase è: “Ci sono programmi dove il pubblico è irrinunciabile”».
Vanessa: «Aiuto, ho sbagliato, cancelliamola questa, sennò mi massacrano! Ormai bisogna stare attenti anche a come si respira…».
Claudio: «Ma no, Vanessa: tu vai bene così, sempre spontanea. Non si capisce se ci fai o ci sei, piaci per questo».
Vanessa: «Che cretino! Comunque quello a volte non lo capisco nemmeno io: ogni tanto me lo chiedo anch’io, se ci faccio o ci sono (ride)».

“Zelig”, che all’inizio si chiamava “Facciamo cabaret”, deve il suo nome al famoso film di Woody Allen del 1983. Nell’ebraico yiddish, zelig significa “benedetto”. La trasmissione è stata un po’ la vostra benedizione?
Claudio: «Sì, assolutamente. Ho fatto tanto cinema, ho fatto altro in tv, ma in questi anni di assenza la gente per strada mi ha sempre chiesto: “Quando rifai “Zelig”, Claudio?”».
Vanessa: «Idem. E devo dire che è bello rivedersi e divertirsi di nuovo insieme».

Avete condotto insieme il programma ininterrottamente dal 2004 al 2010. E adesso fate una “reunion”, come le rock band. Cosa ritroveremo dei vecchi tempi e cosa sarà completamente nuovo?
Claudio: «Siccome sono un amante della statistica (del resto ho l’ascendente Vergine), ho calcolato esattamente che il 49 percento dei comici saranno storici amici di “Zelig”, mentre il 51 percento saranno giovani che arrivano dai laboratori».
Vanessa: «Tutti ragazzi molto forti, belle sorprese, si ride un sacco!».
Claudio: «Ce n’è uno, vedrete, che ha solo 21 anni, quindi più piccolo dei miei figli, che è un fenomeno!».

Dei comici delle passate edizioni chi tornerà a esibirsi?
Claudio: «La scaletta è in fieri, ma praticamente tutti. Vado a braccio e dimentico di sicuro qualcuno: Paolo Cevoli, Marco Marzocca, Ale e Franz, Marta Zoboli e Gianluca De Angelis, Teresa Mannino, Giovanni Vernia, Giuseppe Giacobazzi, Gabriele Cirilli, Albertino, Paolo Migone, Teo Teocoli, Gene Gnocchi, Gioele Dix, Dario Vergassola, Anna Maria Barbera…».

Riproporranno i personaggi storici, i loro cavalli di battaglia?
Claudio: «Sì, ma in sketch nuovi, legati all’attualità».
Vanessa: «E come sempre noi giochiamo con loro».
Claudio: «Ma senza copione: l’idea è quella di non scrivere niente prima. Non so come faremo a non “sbrodolare”. Ogni intervento dovrebbe durare 4-6 minuti. Ma l’altro giorno alle prove con Marco Della Noce abbiamo cominciato a ridere a non finire e abbiamo sforato».

In tutti questi anni lontani dal palco di “Zelig”, come siete cambiati?
Vanessa: «Mi sento più solida. Cioè, ho sempre uno spirito bambino, ma in modo più adulto».
Claudio: «Vane, mi stai diventando un’intellettuale?».
Vanessa: «Perché?».
Claudio: «Si è evinto dalla tua risposta».
Vanessa: «Evinto? Cioè? Non so che vuol dire, cavolo».
Claudio: «Ecco, Vanessa è sempre sul pezzo!».
Vanessa: «Che sciocco che sei (ride)».

Ma quanto ridete voi due insieme?
Vanessa: «Sono una credulona, credo a tutto. “Evinto” poteva essere qualsiasi cosa, Claudio mi conosce bene, quindi se ne approfitta di conseguenza».

Invece c’è qualcosa che ancora non sapete l’uno dell’altra e vi piacerebbe scoprire?
Claudio: «Non abbiamo ancora realizzato il nostro eterno desiderio di fare un film insieme. Mi piacerebbe scoprire com’è Vanessa su un set, in tutt’altro contesto professionale. Magari in un film drammatico, girando una scena di pianto».
Vanessa: «Ma perché dobbiamo fare una cosa triste, scusa?».

Che personaggi vorreste interpretare al cinema?
Claudio: «Io il suo amante».
Vanessa: «Farei molta fatica».
Claudio: «Ma come...».
Vanessa: «Piantala, non sarebbe credibile, mi verrebbe da ridere».
Claudio: «Allora facciamo che tu sei mia moglie, io ti tradisco con una bella ragazza e tu piangi. Va bene così?».
Vanessa: «Non lo guarderebbe nessuno ’sto film, mi sa».

A proposito di mogli e mariti, le vostre famiglie saranno in prima fila ad applaudirvi a teatro o vi guarderanno in tv?
Vanessa: «Abbiamo tante serate, è troppo impegnativo. Credo proprio che lo guarderanno da casa».
Claudio: «Meglio a casina, perché qua tra vaccini, tamponi, Green pass siamo così a posto che magari ci scappa un bacio con la lingua…».
Vanessa: «Ma Claudio!!! Claudio voleva solo ricordare il nostro rito: prima di andare in scena, a “Zelig”, ci scambiamo sempre un besito».

“Zelig” ha lanciato comici formidabili, da Ficarra e Picone a Checco Zalone. Ma anche tormentoni indimenticabili. Alcuni sono diventati persino suonerie dei cellulari come «Donne! Du du du da da da» di Rocco il Gigolò a «Papy, ci sei, ce la fai, sei connesso?» di Pino Campagna. Qual è quello che vi è rimasto come un tarlo nella testa?
Vanessa: «Io uso molto spesso “Bravisssimo” di Raul Cremona».
Claudio: «A me è rimasto nel cuore “James Tont” di Fabrizio Fontana».

Facciamo un test di affinità di coppia (comica)? Claudio, cosa fa più ridere Vanessa: una smorfia buffa o il solletico?
Claudio: «Il solletico non credo. Vane, non soffri il solletico, vero?».
Vanessa: «No, non lo soffro».
Claudio: «Come si può… ehm “evincere” da questa intervista, ciò che la fa più ridere è quello che dico io».

E infatti ancora una volta Vanessa scoppia a ridere e intervalla le risate ad affettuosi “insulti” a carico di Claudio, irriferibili su Sorrisi…

Vanessa, che cosa fa più ridere di Claudio: una freddura o una barzelletta?
Vanessa: «Una freddura».

Decifriamo insieme il vostro linguaggio del corpo. Se Claudio sgrana gli occhi che cosa vuol dire?
Vanessa: «Significa: “Che cavolo hai detto?” o “Che cavolo hai fatto?”».

E che significa se Vanessa inarca un sopracciglio?
Claudio: «È il via libera al caos, il “liberi tutti” per buttarla sul ridere».

Come si evince…
Claudio: «Vanessa, con questo “evincere” hai creato un mostro».

Dicevo, come si intuisce dalle vostre risposte, voi siete amici veri. Riuscite a vedervi spesso anche se Claudio abita a Milano e Vanessa a Follonica, vicino a Grosseto, in Toscana?
Claudio: «Siamo amici di famiglia ormai. Io ho preso una casa nel Chianti per stare più vicino a Vanessa. A volte ce ne andiamo in giro in bicicletta. Sa, Vanessa è molto competitiva. Magari io la batto, ma poi lei si vendica e mi schiera contro “l’artiglieria” di famiglia. Però non vale: loro fanno triathlon, non c’è gara. In tanti anni comunque Vanessa ne ha fatte di ogni».
Vanessa: «Oddìo, cosa avrei fatto?».
Claudio: «Per esempio, vogliamo ricordare quella volta che mi hai “scippato” la casa che avevo preso in affitto a Roma?».
Vanessa: «Confermo, una volta gli ho rubato una casa…».

Ma non rivanghiamo il passato, guardiamo al futuro. Dopo “Zelig” che impegni vi aspettano?
Vanessa: «Io riprenderò la tournée teatrale della commedia “Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?”».
Claudio: «Anche io ricomincio con lo spettacolo a teatro: “La mia vita raccontata male”. Poi arriverà su Sky “Cops 2”, il nuovo capitolo della strampalata banda di poliziotti».

Vi rivedremo presto anche su Canale 5?
Claudio: «Sì. Io con la serie tv ispirata al film di Paolo Genovese “Tutta colpa di Freud”, nei panni di uno psicanalista che soffre di attacchi di panico».
Vanessa: «E io con la nuova fiction “Fosca Innocenti”. E sarò proprio Fosca, vice questore di Arezzo, alla guida di una squadra di donne».

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