Home TvProgrammiTRL, i 5 motivi per cui ne sentiamo la mancanza

TRL, i 5 motivi per cui ne sentiamo la mancanza

Simbolo di una generazione, lo storico programma di Mtv torna in America da ottobre. Ecco perché ci manca la versione italiana

Foto: Giorgia Surina e Marco Maccarini  - Credit: © Facebook

02 Agosto 2017 | 15:00 di Giulia Ciavarelli

TRL, ovvero «Total Request Live», sta per tornare sul piccolo schermo, ma (per il momento, almeno) solo negli Stati Uniti. Chris McCarthy, l’attuale responsabile del canale televisivo, ha annunciato il ritorno inaspettato dello show che debuttò in America nel 1998, all’interno del palinsesto americano.

«TRL tornerà ad ottobre con uno studio grande di fronte a Times Square, vedrete che ritroverete la vecchia magia. Stiamo per tornare e reinventare l’attuale Mtv, la trasmissione costituirà un pezzo centrale» afferma il presidente. La versione italiana andò in onda dal 1999 e proseguì fino alla chiusura definitiva il 24 settembre 2010: per i fan, la notizia del ritorno americano ha acceso subito la speranza di poter rivedere una nuova edizione anche nel nostro paese.

Alla fine degli anni ’90, guardare TRL era la tradizione del doposcuola (la fascia oraria prescelta era quella delle 15). Per chi non se lo ricordasse, il format era incentrato sulla classifica dei video musicali stilata in base alle preferenze del pubblico che votava ogni giorno da casa. È il primo approccio contemporaneo di una televisione che vuole coinvolgere e accorciare le distanze con lo spettatore: dai voti delle hit sul web agli sms, che scorrevano sullo schermo durante la trasmissione, fino alla rubrica “vj per caso” dove un ragazzo del pubblico poteva salire sul palco e lanciare una posizione della classifica musicale. E poi gli ospiti internazionali: gli idoli musicali del momento che si affacciavano dalla terrazza di p.zza Duomo era il momento più atteso dai giovani fan.

TRL è stato un viaggio tra le mode e i gusti degli adolescenti dell’epoca: ecco i 5 motivi per cui ci manca vederlo sul piccolo schermo.

I conduttori

Spigliati, divertenti e con un inglese fluente: i vj di Mtv tengono compagnia ai giovanissimi appassionati di musica che guardano la televisione a cavallo tra la fine degli anni '90 e gli inizi dei 2000. È una delle poche reti a credere nei giovani conduttori, si alternano tanti volti che anche oggi fanno parte del panorama televisivo e radiofonico italiano: dalla prima coppia formata da Giorgia Surina e Marco Maccarini ad Alessandro Cattelan, Carlo Pastore, Carolina Di Domenico, Federico Russo, Enrico Silvestrin e Camilla Raznovich. Negli anni duemila, abbiamo visto anche alcune showgirl condurre il programma come Elisabetta Canalis, Elena Santarelli, Michela Coppa e Giorgia Palmas.

La terrazza di Piazza Duomo

Nel corso degli anni, la trasmissione cambia location: dallo Spazio Fiorucci di San Babila fino ad arrivare al luogo più famoso, il Centro Culturale Sardo di Corso Vittorio Emanuele. Per i teenager dell'epoca diventa subito una tappa importante: dalla terrazza che si affaccia sulla maestosa piazza Duomo, si potevano vedere dal vivo i propri idoli musicali salutare i fan e leggere i loro cartelloni. Come dimenticare il saluto di Noel Gallagher, la folla immensa per George Michael, Britney Spears o l'affettuosa accoglienza alle giovani band come Green Day, Blue e Backstreet Boys.

La generazione MTV

Sono passati 36 anni dalla nascita del canale, eppure sembra ieri. Non sono nativi digitali incantati da una televisione generalista, ma i giovani che crescono guardando Mtv sono ottimisti, sognatori e intraprendenti. Il canale tematico interamente incentrato sulla musica rivoluziona la vita dei giovani dell'epoca, ne racconta i sogni, le abitutini e i gusti musicali. Cambia il modo di fruire la musica e, grazie ad una potente miscela di immagini e musica, si riporta al centro il ?culto? del videoclip musicale. I ragazzi crescono con i brani trasmessi dal canale e si avvicinano ai loro idoli; si assiste alla creazione di veri miti musicali che entrano a far parte delle playlist della nostra adolescenza.

Gli ospiti internazionali

Per i giovani, il programma di Mtv era l'unica occasione per vedere da vicino le star internazionali: non esistevano gli aggiornamenti su Twitter o le immagini condivise su Instagram, i social network erano ancora un mondo interamente da scoprire. Sono tanti gli ospiti che hanno salutato il pubblico radunato in piazza Duomo: da Britney Spears, Beyoncé, George Michael fino a Hilary Duff, Shakira, The Cranberries, i Blink 182 e Justin Timberlake.

«Total Request Live: On Tour», la versione itinerante

Nei primi anni del nuovo millennio, il programma raggiungeva una maggiore visibilità con la sua versione itinerante: nei mesi estivi, TRL si trasferiva nelle località marittime girando l'Italia da nord a sud. Il tour non cambiava la formula vincente del programma ma si trattava di un rinnovamento: un palco molto grande, l'alternanza dei veejay, il coinvolgimento del pubblico e soprattutto gli ospiti musicali che si esibivano con le canzoni del momento. Il livello era alto: dagli internazionali come gli One Republic, Avril Lavigne e i Muse alle band italiane amate dai giovani come i Sonohra, i Lost e i Finley. «Mi promettete che dopo TRL andate a studiare?» dice Elena Santarelli rivolgendosi al pubblico: Mtv riesce ad inserirsi nella quotidianità dei ragazzi e a creare un appuntamento imperdibile che segna la fine della scuola e l'inizio della stagione estiva.