“Ulisse”: Alberto Angela racconta i due Santi “ribelli”

Nella nuova puntata in onda il 27 maggio su Raiuno, il conduttore parla di San Francesco d’Assisi e Santa Chiara

Alberto Angela
27 Maggio 2021 alle 09:13

Tra le figure di rilievo del Medioevo ci sono San Francesco d’Assisi e Santa Chiara. La loro rinuncia a una vita agiata, la voglia di restare umili e vicini a chi ha bisogno sono gesti nobili, forse oggi poco consueti, purtroppo. E proprio a questi due simboli è dedicata la nuova puntata di “Ulisse - Il piacere della scoperta”, il programma di Alberto Angela in onda giovedì 27 maggio in prima serata su Raiuno e con un titolo esplicito: “Francesco e Chiara - Santi e ribelli”.

Il loro percorso di fede e la loro crescita spirituale ci portano a scoprire un’Assisi con i vicoli vuoti per la pandemia. Un viaggio che inizia dalla chiesa di San Damiano, dove la tradizione vuole che la voce proveniente da un Crocifisso abbia rivoluzionato il mondo di Francesco, fino a quella molto piccola della Porziuncola, situata dentro la basilica di Santa Maria degli Angeli, che diventa la prima sede stabile dei francescani. Qui, una notte della domenica delle Palme, nel marzo del 1211, arriva Chiara, pronta ad abbracciare la scelta di vita del poverello di Assisi e diventare la prima donna francescana, rinunciando a un futuro di moglie e madre.

Il tragitto di Alberto Angela prosegue nel Sacro Convento, accompagnato dal custode padre Marco Moroni e da Sergio Fusetti, restauratore della basilica di San Francesco, che sta curando il recupero degli splendidi affreschi di Giotto. Non manca una visita all’Eremo delle carceri e alle vicine grotte naturali, dove il Santo si ritirava per le preghiere e la meditazione, ma anche al santuario di Greccio.

Una vita d’esempio quella di Francesco, ma frutto di scelte decisamente insolite, visto che era figlio di un ricco commerciante di tessuti. E per capire meglio anche gli aspetti più “sovversivi” c’è Chiara Frugoni, storica e accademica italiana esperta di Medioevo e di storia della Chiesa. Uno strumento in più di comprensione della crescita di un uomo che non ha mai chiesto aiuto alla Curia e ha donato anima e corpo per dimostrare che la povertà ha un valore.

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