Home TvProgrammiUn’estate a caccia di risate con “Paperissima Sprint”

Un’estate a caccia di risate con “Paperissima Sprint”

Dal 10 giugno torna a rallegrare le serate con un inedito e affiatatissimo trio: Vittorio Brumotti e le Veline

Foto: Da sinistra, Mikaela Neaze Silva, Shaila Gatta e Vittorio Brumotti  - Credit: © Massimo Sestini

10 Giugno 2019 | 14:16 di Barbara Mosconi

Qualche settimana fa Antonio Ricci ha convocato le veline di “Striscia la notizia”, Shaila e Mikaela, nel suo ufficio a Cologno Monzese, al secondo piano di un edificio grigio rallegrato da tapiri sparsi un po’ ovunque, dentro e fuori le finestre. Le due ragazze sono arrivate fresche di gioventù e a passo di danza, visto che ballano praticamente da quando hanno iniziato a camminare. Chissà cosa voleva il gran capo.

Quando Antonio Ricci parla stanno tutti con il fiato sospeso. «Care ragazze, vi annuncio che questa estate sarete voi le conduttrici di “Paperissima Sprint”». Un attimo di silenzio. Solo un attimo. Mikaela (la velina bionda) racconta: «All’inizio è stato uno shock. Poi abbiamo iniziato a urlare e a piangere lì, nel suo ufficio». E Shaila (la velina mora) aggiunge: «Gli siamo quasi saltate addosso dalla gioia. Senza neanche un po’ di contegno». E Ricci? «Ricci ci ha subito avvisato: “Ricordatevi che Paperissima è un programma per le famiglie, dove ci si diverte. Siate voi stesse e sarete vincenti”».

Ed eccole, Shaila e Mikaela, pronte a debuttare nel programma che inaugura le serate estive di Canale 5 a partire dal 10 giugno. “Striscia la notizia”, infatti, saluta il suo pubblico (l’8 giugno, per la precisione), il tempo di cambiare studio, scenografia, costumi, fare le valigie per la Sicilia (è lì quest’anno che si registrano gli sketch in esterna) e prende il via “Paperissima Sprint”.

Alla conduzione c’è un inedito trio: Vittorio Brumotti e le due veline in carica, Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva. Per Brumotti è una riconferma (è alla sua settima estate a “Paperissima”). Per le ragazze, dopo 443 puntate a fare stacchetti nello studio di “Striscia”, è un debutto (le uniche veline in carica a condurre “Paperissima” furono vent’anni fa Roberta Lanfranchi e Marina Graziani).

Il solo, stagione dopo stagione, a restare saldo nel programma inventato da Antonio Ricci nel 1990 è il pupazzone più amato dagli italiani, ossia il rosso Gabibbo, che in questi (quasi) tre decenni di papere ne ha viste di tutti i generi: scivoloni, ruzzoloni, cani, gatti e altri animali ripresi in situazioni esilaranti, bambini pasticcioni, ma anche personaggi famosi incappati in imprevisti del mestiere. Come si dice, le vie delle papere sono infinite.

Un’altra estate in tv

Brumotti ormai passa l’estate tra bici e papere. Ammette scherzando: «È l’unico momento in cui riescono a portarmi al mare. Sono cresciuto in Liguria, ma scappo sempre nell’entroterra dove posso dare libera interpretazione alle mie pazzie tra pareti di rocce e sentieri». A “Paperissima” come dà sfogo alle sue pazzie? «Durante l’anno come inviato di “Striscia” sono concentrato sull’impegno sociale. Negli ultimi due anni e mezzo ho realizzato molte inchieste sullo spaccio di droga. “Paperissima” mi serve per uscire da un personaggio ed entrare in un altro. Tiro fuori la mia anima da Peter Pan, faccio battute, gioco, mi diverto. Torno bambino».

Piedi per terra!

«Le veline sono debuttanti, ma “spaccano”» prosegue il veterano Brumotti. «Si sente la freschezza di queste ragazze, sono proprio brave: sarà perché una, Shaila, ha lo spirito napoletano, e l’altra, Mikaela, sembra timida, ma si è lasciata andare ed è diventata tosta. Ho raccomandato loro di stare con i piedi per terra». Non sui pedali? «Io ho sempre basato la mia carriera tv accettando tutto, il mio motto è: “Testa bassa e andare avanti”». Gli fa eco Shaila: «Brumotti si è inventato una canzoncina: “Hai sbagliato/hai sbagliato” (canta, ndr), ce la cantiamo a vicenda ogni volta che qualcuno sbaglia una battuta o fa... una papera. Brumotti ci ha avvisato: “Non prendetevi sul serio, siate spontanee”». «Brumotti ci ha fatto sentire a casa, è come un fratellone» dice Mikaela. Vi ha già insegnato qualche peripezia in bicicletta? «Sì, ha cercato di insegnarci a fare i salti in bici, ma è abbastanza difficile. Noi abbiamo provato a insegnargli a ballare». Come se la cava con il ballo? «È messo bene, ha un bel movimento di bacino, è sciolto. È portato per i balli latini».

Ce n’è per tutti...

Qual è la papera più comune per un conduttore? Confessa Brumotti: «Quest’anno gli autori hanno scritto degli sketch con una terminologia complessa. Ce n’è uno, ambientato in una galleria d’arte, per cui ho dovuto imparare decine di termini per sembrare un critico d’arte. Stai lì, ti incarti e sudi. Come risolvo? Di solito mi guardo intorno e mi faccio suggerire le battute». Veniamo alle Veline. Mikaela: «Io ho un problema». Quale? «Quando vedo la gente cadere mi viene una ridarella assurda. Una volta a mia mamma si è rotto un tacco ed è caduta dalle scale, facendosi due piani con il sedere, mentre io, dietro, ridevo a crepapelle». A proposito di mamme. «Anche mia mamma è un vero disastro» svela Shaila. «Una volta a casa le stavo facendo un video mentre metteva in ordine ed è caduta per terra. L’ho già mandato alla redazione di “Paperissima”». E voi a papere come siete messe? «Ne abbiamo collezionate parecchie in due stagioni a “Striscia”. I conduttori durante qualche servizio o nelle pause ci passano degli snack che tengono dietro il bancone così poi ci inquadrano con le guance piene di pasticcini!».

Recitare, che passione

Tra un filmato e l’altro i conduttori recitano degli sketch. Per la prima volta anche le Veline si cimentano, non solo con il doppiaggio dei filmati, ma anche con la recitazione. Racconta Shaila: «Da quando siamo a “Striscia” prendiamo lezioni di dizione. Io sono arrivata a Milano da Secondigliano, a Napoli, il mio accento era tremendo. Ho fatto un corso di dizione, un corso di recitazione e ora sto facendo un corso di teatro e prendo lezioni di canto. In alcuni sketch napoletani intono pure delle canzoni neomelodiche!». E Mikaela: «La cosa più sorprendente per me è stata immedesimarmi in una mamma napoletana. Io parlo francese, spagnolo, inglese, italiano, portoghese (il cinese non dico che lo parlo ma so arrangiarmi), ma per le frasi in napoletano è stata Shaila a darmi consigli: “O’ core, o’ sole, a mammà”. Sono brava, no?».

Il Gabibbo: «Le papere classiche fanno sempre ridere»

Signor Gabibbo, ma lei non va mai in vacanza?
«Io sono sempre in vacanza. Difatti non mi pagano neppure».

Come cambia il suo guardaroba dall’inverno (“Striscia”) all’estate (“Paperissima”)?
«La mia pellaccia è simil-triplo cashmere d’inverno e puro cotone d’estate».

Sono quasi 30 anni che vede papere di tutti i generi. Non è stufo?
«Sono ghiotto di papere, come tutti gli italiani. “Paperissima” è stato quasi sempre il programma più visto di tutte le reti».

Lei che ne vede tante, quali sono le papere che hanno l’onore di entrare a “Paperissima”?
«Quelle che ti colgono di sorpresa, anche se certi classici ripetuti fan sempre ridere».

Se dovesse assegnare il premio ”La regina delle papere”, quale papera incoronerebbe?
«Sono un sincero democratico. Non voglio regine, solo divertimento di massa».

Ci sveli: chi è il conduttore di “Striscia” che fa più papere?
«Iacchetti, anche se è Greggio il vero Paperone».

Il personaggio tv?
«Alessia Marcuzzi, quando si isola troppo».

Il personaggio pubblico?
«Dolce&Gabbana».

Il politico?
«Nicola Zingaretti».

In tanti anni ha scovato una papera di Antonio Ricci?
«Se dicessi dove la tengo nascosta, farei una papera mortale».