Home TvProgrammi“Uomini e donne”, Gemma Galgani: «E se l’amore lo trovassi in rete?»

“Uomini e donne”, Gemma Galgani: «E se l’amore lo trovassi in rete?»

Il programma di Maria De Filippi è stato totalmente rivoluzionato. E la star dice... «Dopo tante delusioni, conoscere uomini a distanza mi permetterà di non tuffarmi mai più in storie sbagliate»

Foto: Gemma Galgani

30 Aprile 2020 | 10:10 di Alessandro Alicandri

Gemma Galgani è inarrestabile! La dama protagonista del Trono Over di “Uomini e donne” è immersa oggi in una nuova avventura: dovrà cercare la sua anima gemella su Canale 5 solo attraverso lo scambio di mail e conversazioni al computer, quindi senza vedere i suoi corteggiatori.

• "Uomini e Donne": come funziona la nuova formula

Questa versione del programma è nata alla luce delle nuove esigenze legate al contrasto del coronavirus ed è costruita non nei classici studi ma in una casetta piena di telecamere. Maria De Filippi non è presente in video, ma ci accompagna con la sua voce guida. Oltre agli intrighi e i potenziali amori, Gemma e la giovane tronista Giovanna Abate potrebbero imbattersi nell’inganno: dietro le migliori intenzioni espresse dagli spasimanti potrebbero nascondersi dei mascalzoni sotto falsa identità. Il compito delle due è scoprire chi dice la verità.

Gemma, ma lei si fida delle chat?
«Ma certo! Per natura sono una donna curiosa e ottimista. In tutti questi anni anche negli incontri reali mi hanno delusa e tradita, non solo per modo di dire. Parlarsi a distanza è un modo per non tuffarmi subito in avventure sbagliate».

A proposito, il suo ultimo corteggiatore Algemiro l’ha mollata senza mezzi termini.
«Ci sono rimasta male perché lo sentivo tutti i giorni al telefono e mi piaceva. Non è la prima volta in cui penso che ci sia qualcosa di più profondo e poi questi signori prendono e scappano».

Ha superato la delusione?
«Sì, come sempre cerco di non farmi abbattere, credo ancora nel mio sogno d’amore».

A non credere in lei c’è la sua acerrima nemica Tina Cipollari.
«Non la ferma nemmeno l’emergenza sanitaria! È impavida, ancora più spietata».

Dopo le secchiate d’acqua, le torte in faccia e qualche rissa sfiorata, forse è meglio che Tina le rimanga a distanza...
«Forse è vero, ma la cosa che mi ferisce di più è la sua lingua biforcuta. Non c’è arma più tagliente della parola».

A proposito di parola... come si sta trovando con i suoi corteggiatori in chat?
«Benissimo, nelle loro parole si mescolano romanticismo e sensualità. Come avete visto mi sono arrivati dei messaggi molto piccanti...».

Lei non si imbarazza?
«Il mio faro è Jane Fonda: ha 82 anni e sostiene che per la nostra generazione sia possibile avere una vita intima ancora più piacevole di quando ne avevamo 20. Le assicuro che è così».

È un bel messaggio!
«È fondamentale. È uno dei motivi che permette alle donne di continuare a prendersi cura del proprio corpo e volersi bene anche e soprattutto nella “terza età”».

A proposito, abbiamo visto che ha cambiato acconciatura!
«Sì. Nonostante questo momento difficile è primavera, sentivo il bisogno di freschezza e di un taglio nuovo, civettuolo!».

Aveva già dimestichezza con i computer?
«Poca ma amo imparare. Piano piano, sto trovando il modo per scrivere veloce. Sentire il ticchettio della tastiera mi ricorda la macchina da scrivere che usavo da ragazzina».

Gianni Sperti la sta aiutando molto.
«Oh, sì! Lui è più avvezzo alla modernità e lo sento protettivo nei miei confronti. Lo preferisco a quell’altra (si riferisce a Tina Cipollari, ndr) che invece di fare l’opinionista fa la disturbatrice».

Come si sta trovando con Giovanna, invece?
«Benissimo, è una ragazza di un’altra generazione ma romantica e schietta quanto me. Devo dire che mi è molto d’aiuto vederla alle prese con i suoi corteggiatori virtuali e a mio modo le do dei consigli materni».

Adesso è in pianta stabile a Roma, anche se vive a Torino.
«Sono una di quelle persone rimaste “bloccate” dopo il decreto. Ero venuta qui per una registrazione e non sono più tornata indietro».

Le manca casa?
«Devo dirle di no. Io ho i miei libri, faccio attività fisica, scrivo, guardo la tv. Ascolto il silenzio di una città vuota aspettando tempi migliori. A differenza di quello che pensa Tina, so stare da sola».

Come è noto, lei lavora in un famoso teatro della sua città. Saranno tra le attività più colpite da questa emergenza. Che prospettive vede?
«Poche per ora. Tocca un tasto dolente perché io sono cresciuta e vivo per il teatro. Venivamo da stagioni di “piante esaurite”, come direbbe il dottor Maurizio Costanzo, e chissà se sarà possibile tornare a fare il nostro lavoro prima della fine dell’anno. Il teatro è il cibo dell’anima. Speriamo che chi decide trovi un modo per riaprire».

La “riapertura“ di ”Uomini e donne” intanto è già un segnale.
«A livello simbolico credo sia importante anche per chi ci guarda da casa. Esiste un modo per ricominciare. Non sarà lo stesso, non sarà facile, ma un modo c’è».