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«Verissimo», una giornata dietro le quinte dello show

Silvia Toffanin ci racconta come nasce una puntata del talk di Canale 5 che conduce con successo da dieci anni «Le storie sono il cuore del programma» ci spiega la padrona di casa

Foto: Silvia Toffanin e Alessia Marcuzzi nello studio di «Verissimo»  - Credit: © Pierpaolo Ferreri

02 Febbraio 2017 | 12:23 di Solange Savagnone

Alla fine di una giornata convulsa passata nello studio di «Verissimo» a Cologno Monzese (Milano), noi che abbiamo seguito secondo dopo secondo la nascita della puntata siamo letteralmente spossati, mentre Silvia Toffanin è ancora piena di energia, di ottimo umore e pronta a ricominciare con le sue appassionate interviste. Mai come quest’anno, infatti, le storie sono al centro del programma di Canale 5 che ha festeggiato 20 anni e si conferma leader nella fascia di ascolti con una media di due milioni e mezzo di telespettatori e uno share sempre al di sopra del 20%. Un ospite via l’altro, senza gobbo e con un copione studiato nei minimi dettagli, ma che il più delle volte lascia il posto all’improvvisazione, Silvia riesce a cavare ogni genere di notizia da chi le siede di fronte: «Sono ostinata, insisto finché non mi dicono quello che mi sta a cuore» ci spiega la conduttrice, che da quest’anno non ha più i suoi due angeli custodi in studio. «Alvin ha preso la sua strada e sono contenta per lui, mentre Jonathan realizza alcune interviste esterne. Ma non mi sento sola perché oltre agli ospiti, molti dei quali sono stati da noi per la prima volta, da Alessandro Gassmann a Lino Banfi, da Stefania Sandrelli ad Aldo, Giovanni e Giacomo, sento molto vicino anche il pubblico che è particolarmente caldo e affettuoso».

E poi ci sono altri angeli custodi che lavorano tutta la settimana a stretto contatto con lei, a cominciare dal capo progetto Max Novaresi. A lui fa capo il gruppo degli autori e con lui si coordina il caporedattore Stefano Pancera. Nella squadra c’è anche la presenza del giornalista Gabriele Parpiglia che Novaresi definisce: «Portatore sano di esclusive». Mentre lo storico produttore esecutivo del programma è Margherita Ravasi, una vera macchina da guerra. Insomma, qui a Cologno Monzese il lavoro non si ferma mai: «“Verissimo” vive sette giorni su sette e nei mesi cambia costantemente» spiega Novaresi. «Quest’anno abbiamo dato più spazio all’attualità “pop”, ma soprattutto alle storie, senza fare gossip. Silvia, poi, è cresciuta in maniera esponenziale e ogni intervista, che magari organizziamo due mesi prima, è una sorpresa». Come quella che ci anticipa con orgoglio la stessa Silvia: «A metà febbraio vi regalerò un’altra prima volta: avrò in studio Michelle Hunziker con la figlia Aurora Ramazzotti».