Home TvProgrammiVincenzo Venuto ed Ellen Hidding a “Melaverde”: «Ad averci unito sono… le risate!»

Vincenzo Venuto ed Ellen Hidding a “Melaverde”: «Ad averci unito sono… le risate!»

C’è sempre una prima volta. Dopo dieci anni di esplorazioni “in solitaria”, quest’anno a "Melaverde" (in onda su Canale 5 la domenica alle ore 11.55) Ellen Hidding ha un compagno di viaggio, il biologo Vincenzo Venuto

Foto: Vincenzo Venuto ed Ellen Hidding

19 Settembre 2019 | 09:30 di Solange Savagnone

C’è sempre una prima volta. Dopo dieci anni di esplorazioni “in solitaria”, quest’anno a "Melaverde" (in onda su Canale 5 la domenica alle ore 11.55) Ellen Hidding ha un compagno di viaggio, il biologo Vincenzo Venuto.

Contenti di questa novità?
Vincenzo: «Molto, conoscevo già Ellen perché nella scorsa edizione le ho fatto anche da autore: è spontanea, mi piace».
Ellen: «Oltre a essere un bell’uomo, Vincenzo è anche bravissimo e preparato. Si è integrato subito con noi».

Vantaggi di lavorare in coppia?
Vincenzo: «Cambia poco, ognuno ha il suo stile. Funzioniamo perché riusciamo a essere armonici».
Ellen: «Da sola sei tu la responsabile. In due si interagisce e il lavoro diventa un po’ più facile».

Che coppia siete?
Vincenzo: «Siamo spassosi, possiamo fare entrambi cose molto dinamiche, ci divertiamo e siamo l’uno la spalla dell’altro».
Ellen: «A detta di chi ci vede funzioniamo».

Cosa ti fa ridere del tuo partner?
Vincenzo: «Il suo accento olandese che resiste nonostante viva in Italia da decenni!».
Ellen: «Non lo conosco ancora così bene, ma mi sembra alla mano e umile».

Cosa ti fa alzare gli occhi al cielo?
Vincenzo: «Ringrazia sempre mille volte dopo un servizio! Ma è inutile perché tanto in fase di montaggio si taglia. Basta una volta sola (ride)».
Ellen: «Va molto a braccio. Io, essendo straniera, ho bisogno di un autore che mi faccia un cenno per farmi capire se quello che sto facendo va bene. Lui invece fa a modo suo: parte e solo alla fine chiede se è tutto a posto».

La cosa che apprezzi dell’altro?
Vincenzo: «La spontaneità, la semplicità e il modo di coinvolgere le persone che intervista per entrarci in sintonia».
Ellen: «È molto sportivo. Però basta con questi cavalli! Ogni volta che siamo in giro ne cerca uno da poter cavalcare (ride)!».

Quale passione condividete?
Vincenzo: «Quella per i cavalli, per l’appunto. Anche lei ci andava, poi credo abbia avuto una brutta esperienza».
Ellen: «È vero, mi sono rotta la clavicola cadendo da cavallo. Ma quello che ci lega davvero è il piacere di stare in mezzo alla natura».

Cosa vi divide?
Vincenzo: «Lei sui social posta spesso cose legate alla moda. A me non interessa, sono un po’ più selvatico».
Ellen: «La differenza tra noi è che lui ama le cose estreme, come nuotare con gli squali, io ho i miei limiti. In certe situazioni ho paura: avendo una famiglia e una figlia di 16 anni mi tiro indietro, anche se un tempo correvo in macchina e facevo cose spericolate anch’io».

Chi ha il rapporto migliore con gli animali?
Vincenzo: «Io: quando vedo un animale gli vado subito incontro. Quando facevo da autore a Ellen la costringevo a pulire gli zoccoli dei cavalli e le ho fatto mungere una mucca. All’inizio era rigida ma poi si è divertita un sacco».
Ellen: «Li amo anch’io, ma lui è più irruente. Se entra in una stalla si butta subito in mezzo alle mucche, mentre io resto fuori, sono più tranquilla e sondo prima di entrare. Lui non ha paura di niente, io un po’ di più».

Chi ha la valigia più grossa?
Vincenzo: «Il regista, un autore e un cameraman: hanno delle valigie enormi. A me e a Ellen invece basta un trolley».
Ellen: «Io essendo donna mi porto dietro più roba di lui: anche in questo è proprio un vero maschio».

Litigate su cosa fare la sera dopo aver lavorato?
Ellen: «Non usciamo mai, siamo così stanchi che non vediamo l’ora di mangiare e andare a dormire».

Per regalare un sorriso al tuo collega cosa fai?
Vincenzo: «Lancio a Ellen delle sfide, come andare in bicicletta e fare due passi in più in montagna».
Ellen: «Un sorriso e si scioglie».

Le prossime tappe del loro viaggio: Liguria, Romagna e Trentino

Tra i posti più curiosi che vedremo nelle prossime puntate di “Melaverde” c’è Lavagna (Genova), patria dell’ardesia con cui si fanno, appunto, le lavagne. E Tasso, frazione di Lumarzo, sempre nel Golfo del Tigullio, da dove è emigrata ancora bambina la mamma di Frank Sinatra (entrambi in onda il 29/9). Poi scopriremo la diga e il lago artificiale di Ridracoli (Forlì-Cesena), nel Parco delle foreste Casentinesi (in onda il 6/10), e un maso nell’altopiano di Folgaria, in Trentino (in onda il 13/10).