Home TvProgrammiVincenzo Venuto, il nuovo conduttore di Melaverde: «Sono un ragazzo fortunato»

Vincenzo Venuto, il nuovo conduttore di Melaverde: «Sono un ragazzo fortunato»

Passaggio di testimone al programma di Canale 5. Da domenica 3 marzo, il biologo e divulgatore scientifico prende il posto di Edoardo Raspelli. Affiancato da Ellen Hidding, ci porta alla scoperta dei territori italiani, delle loro tradizioni e dei prodotti tipici locali

Foto: Vincenzo Venuto

01 Marzo 2019 | 14:58 di Simona De Gregorio

Passaggio di testimone a "Melaverde". Da domenica 3 marzo Vincenzo Venuto prende il posto di Edoardo Raspelli alla conduzione del programma di Canale 5. Biologo e divulgatore scientifico, Venuto è già stato al timone di programmi come "Missione natura" e "Life - Uomo e natura". E ora, affiancato da Ellen Hidding, ci porta alla scoperta dei territori italiani, delle loro tradizioni e dei prodotti tipici locali.

Come affronta questa nuova sfida?
«Sono entusiasta. Adoro stare a contatto con la natura e per me sarebbe impossibile vivere senza viaggiare. Perciò non potrei desiderare niente di meglio».

Il programma parla anche di gastronomia. Lei quanto se ne intende?
«Vi sorprenderò ma sono uno dei migliori cuochi d’Italia (ride). Scherzo, però è vero che so cucinare bene. E l’idea di andare alla scoperta di prodotti di eccellenza che non conosco mi intriga parecchio».

I suoi cavalli di battaglia in cucina?
«La lista è lunga: pizza e focaccia mi riescono benissimo. Ma il top sono le lasagne e il risotto alla milanese o con la zucca. In generale la mia cucina ha assorbito molto dalle mie origini. Sono nato a Milano, da mamma friulana e papà siciliano».

Una buona carta d’identità per Melaverde. A proposito, è già stato in qualche luogo?
«Sì. Vicino a Cuneo e poi a Sorrento. Prossima tappa, il Bellunese».

È pronto a stare parecchio fuori casa?
«Non è per niente un sacrificio. Viaggiare per circa tre giorni alla settimana è l’ideale. Mi consente di fare il lavoro che amo senza influire sulla mia vita privata».

Secondo lei qual è il segreto della longevità di Melaverde, nato nel 1998?
«Il punto di forza sta nel raccontare storie di persone vere che vivono nel nostro territorio. E poi la scoperta delle tradizioni che ci appartengono. Il tutto con un linguaggio fresco e semplice, come fa Piero Angela nei suoi programmi».

Per lei è un punto di riferimento?
«Ammiro molto la capacità di divulgazione di Angela. Per quanto riguarda invece la parte documentaristica adoro David Attenborough. I suoi programmi sulla natura, gli animali e l’ambiente realizzati per la BBC sono spettacolari».w