“Vizi e Virtù – Conversazione con Francesco”, tre prime serate sul Nove

Dal 20 marzo, un dialogo intimo e profondo tra il Pontefice e don Marco Pozza. Sette episodi in tre prime serate

Papa Francesco
19 Marzo 2021 alle 18:54

Un dialogo intimo e profondo tra il Pontefice e don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova e autore di altre tre serie dedicate al Padre Nostro, l’Ave Maria e il Credo. Si chiama "Vizi e virtù - Conversazioni con Francesco" la serie evento che verrà proposta sul Nove, il canale generalista di Discovery, in tre prime serate: il 20 e 27 marzo e la domenica di Pasqua, 4 aprile

«L’idea é nata nel carcere dove opero da anni e quando ho visto l’opera di Giotto "La Cappella degli Scrovegni" riprodotta sui muri dell’istituto penitenziario e riflessa negli sguardi degli uomini e delle donne ospiti del carcere, ho tirato dalla tasca un progetto che mi era venuto in mente tempo fa e che andava nella direzione del confronto tra vizi e virtù perché in ogni persona l’angelo e la bestia, il male e il bene lottano continuamente» ha spiegato don Marco Pozza nel corso della presentazione della serie.

È proprio il delicato rapporto che intercorre tra i 7 vizi (Ira, Disperazione, Incostanza, Gelosia, Infedeltà, Ingiustizia, Stoltezza) e le 7 virtù (Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza, Fede, Speranza e Carità) il filo conduttore della conversazione tra Papa Bergoglio e don Pozza. «Io e Papa Francesco abbiamo deciso di scovare storie inedite di gente comune. Parte tutto dal carcere perché é lì che c’é la mia vita.

E’ un progetto che é stato reso ancora più’ interessante grazie al tocco di don Dario Viganò che ne ha curato la regia» ha sottolineato don Pozza. «Sono storie di persone catturate nelle loro case attorniate da oggetti e tutto quanto potesse fare da cornice ai racconti. Storie narrate con camera fissa - per dare il senso della lucidità - e una laterale - per far trasparire il cuore e tutte le emozioni - che restituiscono al telespettatore le due dimensioni del conscio e dell’inconscio» ha spiegato don Viganò.

Racconti di vita vera sospesa tra vizi e virtù. I telespettatori verranno traghettati nel mondo dell’ex boss mafioso Domenico Vullo e della fedeltà della moglie del detenuto, trovatasi a crescere da sola i loro figli; nella disperazione e nella determinazione dei genitori del piccolo Sirio Persichetti, un bambino con una diagnosi di tetraparesi; nella storia di Valentino Valente, un ragazzo che ha pagato con il carcere minorile, il suo temperamento troppo aggressivo; nel racconto di Jessica Gallerani e Federica Sigon, due mamme diverse accomunate da un grande gesto di carità.

E ancora tanta emozione per la sofferenza e il disagio raccontato da Tiberio Patrizi, un uomo mite e sensibile caduto nel vortice della ludopatia; per la tenacia dell’atleta di Ultracycling Omar De Felice di raggiungere gli ambiti traguardi. Chiuderà la serie la storia di Piero Nava, inconsapevole testimone dell’omicidio del giudice Livatino che si trova vittima di un’ingiustizia.

Nella serie ci sono anche ospiti d’eccezione provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport: da Carlo Verdone a Mara Venier, da J-Ax a Sinisa Mihajlovic, da Silvia Avallone a Elisa Di Francisca. «I vip sono ripresi frontalmente. A noi e al pubblico non sarebbero interessati i luoghi, ma il contenuto delle loro storie. Li abbiamo ripresi come se fossero nudi e loro si sono raccontati senza filtri» ha chiarito il regista don Viganò.

Mara Venier racconta che «ho avuto tanti episodi nella mia vita dove ci sono stati tradimenti, persone che mi hanno ferita veramente, però io rimuovo, non voglio convivere con il rancore, per cui, mi arrabbio, però poi mi placo, chiedo scusa e soprattutto dimentico chi mi ha fatto del male», mentre Carlo Verdone rivela che per lui «non si può ridere su tutto, questo è evidente, ci sono delle cose sulle quali non si può ridere. Però quando manca lo sguardo ironico sulla realtà la vita è meno bella, meno divertente… ha meno anima».

Ancora, Elisa di Francisca si sofferma a riflettere sulla disciplina sportiva che l’ha vista sul podio molte volte e nella quale «è molto importante quella linea sottile che divide, la prudenza dalla stoltezza», mentre Sinisa Mihajlovic dichiara «quando mi hanno detto di questa malattia sono stato due giorni chiuso in camera, però io in quei due giorni ho buttato fuori tutta l'energia negativa».

«Mi ha illuso la speranza di avere tutto facile, tutto vincente perché in questa epoca ti dicono che se studi sicuramente avrai un superlavoro, che la meritocrazia verrà sempre premiata, che se fai il tuo meglio sarai applaudita: questa è un'illusione» afferma la scrittrice Silvia Avallone che cede il testimone, infine, al cantautore J-Ax, che ammette: «Il bullismo e tutte le forme di abuso, di violenza danno origine ad un circolo vizioso ed io mi ricordo che quando ero vittima di bullismo volevo rifarmi, fare il bullo, su chi potevo trovare come vittima».

L’iniziativa realizzata assieme a Papa Francesco, è stata concretamente eseguita da Officina della Comunicazione per Discovery Italia. Oltre all’impronta autorale di Don Marco Pozza e alla direzione di Dario Edoardo Viganò, la serie evento si avvale per la fotografia del tocco di Filippo Genovese.

Seguici