“Wild food”, andiamo in Maremma con Stefano Bini

Da venerdì 29 luglio su Food Network si parte per un viaggio alla scoperta di una delle zone più belle della Toscana

29 Luglio 2022 alle 08:36

Tra spiagge e mari cristallini, borghi medievali e chiese rinascimentali, da venerdì 29 luglio su Food Network si parte per un viaggio alla scoperta di una delle zone più belle della Toscana dove natura, cibo e vino si fondono in un’armonia perfetta: la Maremma. A guidarci tra le province di Livorno, Siena e Grosseto è Stefano Bini, nipote e figlio di ristoratori da sei generazioni con il nuovo programma "Wild Food Maremma", da lui ideato e condotto.

Stefano, cos’ha di particolare la Maremma rispetto al resto della Toscana?
«Oltre ad avere una costa lunghissima, ci sono anche le montagne, le colline, la campagna e una natura incontaminata e ricca di vigneti. Insomma, è una zona in cui non manca nulla. Personalmente, a me che sono nato a Grosseto e ora abito a Milano, manca il mare».

Quali sono le spiagge più belle che ci suggerisce?
«Quella di Principina a Mare che ha 5 chilometri di spiaggia libera dove si trovano rami e tronchi di alberi imbiancati dalla salsedine. E poi vado spesso a Marina di Grosseto, una spiaggia adatta alle famiglie, con degli scoglietti artificiali molto suggestivi».

E per una gita nell’entroterra?
«Consiglio di non perdersi una visita alle Vie cave di Pitigliano e Sorano, antichissimi e affascinanti percorsi etruschi a cielo aperto. In più, suggerisco di spostarsi a Castel del Piano, dove una fitta foresta di faggi domina il paesaggio».

Nato e cresciuto in una famiglia di ristoratori, lei quanto è bravo ai fornelli?
«Ho imparato tutto da papà, nonni e bisnonno, che hanno sempre avuto locali. I miei cavalli di battaglia sono il pollo alla cacciatora e gli spaghetti alla buttera (con ragù di salsiccia e tuorlo d’uovo, ndr)».

E c’è un piatto che le ricorda l’infanzia?
«Sì, il pollo con i peperoni di mia mamma, che mi prepara sempre, e le lasagne ghiotte di mia nonna: con una sfoglia alta e ruvida e un ragù di carne di vitello molto leggero».

Grazie a "Wild Food" ha scoperto qualche ricetta che non conosceva?
«Sì, tante. Come il filetto di maiale, cotto in padella e poi al forno, in crosta di pasta brisè. L’acquacotta con il sedano e l’uovo. E poi una zuppa di verdure miste cotta a lungo e molto lentamente, che viene servita con fette di pane sottili».

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