Home TvQuella sigla l’ho già sentita: «Sconosciuti»

Quella sigla l’ho già sentita: «Sconosciuti»

La sigla del programma di Rai3 è un brano di Leonard Cohen

04 Giugno 2015 | 16:11 di Alberto Anile

L’ultima stagione si è conclusa da poco ma il programma lo ricorderete bene. Arrivava tutte le sere su Rai3 dopo il Tg regionale. Si chiama «Sconosciuti – La nostra personale ricerca della felicità» e racconta le vite di persone non famose, dall’infanzia al presente. La sigla comincia con un coro di voci femminili, una melodia che sembra appartenere a qualche vecchio successo italiano degli anni Sessanta.

Niente di più lontano: il pezzo che fa da sigla a «Sconosciuti» di Raitre è un brano del cantautore canadese Leonard Cohen, inciso nel 1984 per l’album «Various Positions». La prima facciata del disco (allora c’era solo il vinile) si apre proprio con questo pezzo, intitolato «Dance Me to the End of Love», mentre il lato B parte con un altro brano, anch’esso fra i più noti di Cohen, «Hallelujah».

La canzone parla inequivocabilmente d’amore: di danza e di bellezza, di colombe e rami d’ulivo, di bambini che chiedono di nascere. Ma le sue origini sono curiosamente ancorate a un riferimento terribile, quello dell’Olocausto. L’ispirazione venne a Cohen dalla notizia di piccole orchestre costrette a suonare nei campi di concentramento. Il testo mantiene ancora vaghi riferimenti a tutto questo, anche se il cantautore ha esplicitamente detto che «non è importante conoscere la genesi del pezzo».

Il brano è stato più volte reinciso da vari artisti, ma se dovessimo scegliere una cover opteremmo per quella in chiave jazz di Madeleine Peiroux, per l’album «Careless Love» (2004).

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