Adriana Volpe: «E io che volevo fare la vulcanologa…»

Opinionista al "GF Vip", ci parla della nuova avventura, della figlia e dei suoi sogni da bambina

Adriana Volpe
15 Ottobre 2021 alle 08:43

Il buongiorno di Adriana Volpe mette subito allegria. Perché la conduttrice, al debutto come opinionista nel “Grande Fratello Vip”, ha energia e positività da vendere. Merito anche della poltrona che occupa nel reality di Canale 5, condotto da Alfonso Signorini.

Adriana, si sente comoda su quella poltroncina rossa?
«Sto prendendo le misure e per me è una forte emozione, anche perché il “GF Vip” mi ha dato tantissimo, avendolo vissuto in prima persona come concorrente nel 2020. Ne ho vissuto le dinamiche e il ricordo è molto forte. Era rimasto tutto in sospeso con la mia uscita prima del tempo, era come se non avessi concluso il percorso. Ora mi sembra di chiudere un cerchio. Questo mi permette oggi di viverlo in modo totalizzante, mi sento una privilegiata».

Qual è il suo punto di forza e quello su cui deve migliorare?
«Devo essere più efficace e meno logorroica. Il punto di forza spero sia l’obiettività e il fatto di non lasciarne passare una. Alla mia età non ho più filtri, dove c’è un’ingiustizia metto una lente di ingrandimento. Una provocazione non la faccio passare e se c’è malafede lo sottolineo».

Meglio stare nella Casa o in studio?
«Di pancia dico essere concorrente: non giudichi, sei tu che vivi in prima persona e tracci il tuo percorso in totale libertà, senza vincoli e copioni, dici le cose che vuoi e vivi il tuo presente. Il ruolo di opinionista è più complesso perché guardi tutto dall’alto, esprimi giudizi e ti trovi a condizionare il percorso dei concorrenti nel momento in cui dai l’immunità a uno di loro».

Quando finisce la puntata, qual è la prima cosa che fa?
«Vado in camerino e tolgo i tacchi da 12 centimetri. Poi faccio una diretta su Instagram, come accade anche durante la pubblicità. Mi piace avere un feedback sia in puntata sia subito dopo. Ed è incredibile che ci siano ancora così tante persone sveglie a dire la loro a quell’ora».

In effetti finite tardissimo. Come fa a restare sveglia?
«Intanto c’è l’adrenalina della diretta. Poi verso le 23.30, durante la pubblicità, arriva il rinforzo del caffè che aiuta. Se no mi cala la palpebra. Però quando una cosa ti appassiona, e vivi grandi emozioni, sei sempre sulle spine. Non c’è un attimo di noia. Inoltre abbiamo la fortuna di avere il pubblico in studio che trasmette una forte energia».

Com’è la sua giornata prima della puntata in diretta?
«Tostissima. Intanto, puntata o non puntata, porto sempre mia figlia a scuola. Quindi alle 7 faccio colazione con lei, anche se vado a dormire alle 3 di notte. Gisele arriva a scuola alle 8.15, poi torno a casa e faccio una full immersion di studio: rivedo i fatti principali accaduti nei giorni che andiamo a trattare e poi tengo in sottofondo la diretta dalla Casa perché a ridosso della puntata le dinamiche si scatenano».

Non fa un riposino nel pomeriggio?
«No, scelgo il look per la serata e aspetto di capire chi saranno i preferiti della Casa, così da poter scegliere anche il mio nome durante la puntata. Alle 17 parto da casa e arrivo in studio verso le 17.30. Vivo una vita molto accelerata e stacco solo nel weekend. Ma faccio un lavoro bellissimo e privilegiato. Per questo mi sveglio serena».

Sua figlia Gisele ha 10 anni. Cosa le dice quando la guarda in tv?
«Purtroppo iniziando tardi il programma non mi vede, perché alle 21.30 va a dormire. Solo il venerdì ne vede mezz’ora perché il giorno dopo non ha scuola e può fare tardi. Questi sono i nostri patti. Lei vive molto di luce riflessa, sa come mi vestirò, scelgo con lei le cose da mettere, vede sui social dei pezzettini del programma e il pomeriggio, finiti i compiti, guarda 15 minuti del live insieme con me e commenta perché conosce tutti i concorrenti».

E magari da grande sogna di diventare come la sua mamma e di lavorare in tv?
«Oggi dice così, che studierà per prendere il mio testimone, ma mi auguro che faccia tutt’altro nella vita. Ha una vena artistica, non è timida, le piace ballare, ha il dono della comunicazione ed è molto empatica».

Direi che ha le carte in regola per fare il suo stesso mestiere…
«Mi auguro faccia quello che la appassiona, però è molto brava a scuola, approfondisce, specie nelle materie umanistiche. Ha proprio una predisposizione per lo studio. Mi auguro che lo metta a frutto».

E lei, all’età di Gisele, che bambina era? Cosa desiderava?
«Da piccola volevo fare la vulcanologa, perché alle elementari si studia il movimento della crosta terrestre e mi ricordo che quando affrontammo i vulcani conoscevo già sia il Vesuvio, avendo il papà campano, sia l’Etna, perché c’ero stata. Avevo questo mito dei vulcani come di qualcosa di vivo. Ma mi è passata velocemente».

Oggi cosa direbbe a quella bambina?
«Che è giusto sognare in grande. Vengo da una città di provincia, Trento, che all’epoca era fuori da ogni contesto di spettacolo. Eppure i miei genitori mi hanno sempre detto di sognare in grande. Non conta dove nasci e in quale contesto, importa quanto credi in te stessa e quanto sposti verso l’alto l’asticella dei tuoi sogni».

E dopo il “GF Vip” cosa sogna?
«Intanto spero di uscirne illesa e fortificata. Poi, come sempre, navigo a vista. Mi sento fortunata per le opportunità che ho avuto e mi piacerebbe tanto condurre un programma che sia al servizio del pubblico e delle esigenze degli italiani. Ma sono scaramantica e non dico niente».

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