Alessandro Cavallo di “Amici”: «Ho lottato contro le insicurezze fidandomi ciecamente»

Abbiamo intervistato uno dei ballerini finalisti del talent di Canale 5

26 Maggio 2021 alle 10:29

Alessandro Cavallo è uno dei ballerini di Amici (e del Serale di Amici) che non dimenticheremo. I motivi sono molti, ma il più importante è la sua capacità di distinguersi senza fare clamore: ha fatto parlare la danza e le sue emozioni. Non è stato un percorso facile, ma è arrivato in finale grazie alla versatilità del suo stile e all'eleganza del suo modo di essere.

Informazione di servizio: hai già ripreso a ballare?
«Dovevo riposarmi un po' di più ma non ho resistito ho già ripreso. Avevo bisogno di rivedere la mia famiglia e seguire gli impegni post Serale ma non voglio più perdere la forma fisica e il ritmo di lavoro attuale, quindi faccio sbarra tutti i giorni e quattro volte a settimana sono in palestra».

In cosa senti di essere migliorato?
«In tutto. Tecnicamente ho imparato dei “trick” che mi permettono di eseguire dei passi di danza con più facilità. Ho allargato la forbice degli stili che conosco, sperimentando cose mai fatte prima, ma il miglioramento più importante è stato mentale».

Spiegami meglio.
«Sono entrato a percorso già iniziato e questo mi ha fatto paura. Sono salito su un treno in corsa, come ha detto bene Sangio in finale, e dovevo mettermi al passo con gli altri. Sentivo una pressione molto alta all'inizio perché si tratta pur sempre di una competizione, ma dopo poco ho trovato la mia dimensione. Poi, certo, avevo ancora molto lavoro da fare per affrontare il mio infortunio alla schiena, che per qualche tempo mi ha impedito di ballare, pensavo che non sarei potuto mai tornare in questo stato di forma».

Qualche giorno fa hai pubblicato uno scatto bellissimo con Elena D'Amario. Avete creato un bel rapporto, vero?
«Un rapporto bellissimo, una connessione artistica speciale. Io e lei abbiamo la stessa visione della danza, molto improntata sull'emozione. Considero lei ma anche il maestro Marcello Sacchetta due punti di riferimento assoluti per il mio futuro. Ovviamente non posso non ringraziare anche Lorella Cuccarini».

Ti ha valorizzato molto.
«Sì e devo dire che ho fatto quello che è giusto fare in un contesto simile, affidarmi completamente a lei. Abbiamo fatto di tutto, dal Paso doble alla Break dance, cose molto lontane dal mio stile. Mi sono fidato ciecamente e ho fatto bene».

Maria De Filippi invece in cosa ti ha aiutato?
«Maria è Maria, io spesso arrivavo da lei in ufficio presentando qualche mio problema. Lei in pochissime parole riusciva a farmi uscire da quel problema completamente. Una cosa gigante dopo dieci minuti diventava gestibile. Maria ha un grande dono».

Ma è vero che hai incontrato le autorità della tua città, Latiano?
«Sì, ma a differenza di come si è raccontato, è stato un incontro informale con il sindaco e solo di ringraziamento per aver rappresentato al meglio e come un esempio la città. Ho ricevuto una targa e si è complimentato con me».

Però in città sei diventato una mega star!
«Non solo in città, ma in ogni angolo della Puglia. In qualche modo devo aver portato con la mia persona un modello in cui in tanti si sono riconosciuti. Aver rappresentato il mio territorio mi riempie di gioia e sinceramente mi ha anche stupito».

Amici 20” è stata un'edizione di grande successo anche perché avete fatto gruppo tra voi in casetta in un modo che non si vedeva da tempo.
«Eravamo così come ci avete visti. Certe cose succedono solo se sono spontanee. La convivenza ha avuto alti e bassi, ci sono state anche molte incomprensioni, ma abbiamo creato un legame unico con una chimica che onestamente non si ripete spesso nella vita. Infatti faccio le dirette su Instagram con Aka, Serena, Deddy e sono contento all'idea di non perderli».

La cosa più sorprendente è che non vi siete scelti.
«È questa la cosa più bella. Non ci siamo scelti sì, ma ci siamo trovati. In fondo siamo uniti dallo stesso sogno e anche se veniamo da luoghi diversi, con storie diverse, abbiamo creato un legame che supera ogni diffidenza».

Cosa c'è nel tuo futuro?
«Come sapete Karl Sydow mi ha voluto per il suo progetto "Broadway Milano” e nello specifico per lo spettacolo ispirato a “Dirty Dancing”. La proprietaria del marchio sta guardando i miei video dei provini ed è un momento molto delicato perché tra poche ore o tra qualche giorno potrebbe arrivare la conferma. Insomma, se le piaccio si può continuare».

Ti auguro il meglio, credo proprio che le piacerai.
«Grazie ma sono parecchio scaramantico, non voglio illudermi di essere dentro un progetto lavorativo così importante senza la certezza di esserci. In questi anni ho raggiunto traguardi inaspettati e magari a volte non lo dicevo quasi a nessuno. Finché non sono con i piedi sul palco, non voglio mostrare certezze che non ho. Speriamo in bene, io non vedo l'ora».

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