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«Amici 16», Veronica Peparini co-coach del serale

L'insegnante di danza sarà al fianco del direttore artistico della squadra blu Elisa e di Rudy Zerbi. Con Alessandra Celentano si scontra, perché in fondo sono uguali

Foto: Veronica Peparini

09 Marzo 2017 | 14:51 di Stefania Zizzari

Da quattro anni insegna nella scuola del programma. È romana verace: «dei Colli Albani» precisa. Ha i capelli rosa, due figli di 9 e 5 anni che sembrano voler seguire le sue orme ed è la sorella maggiore di Giuliano Peparini, il direttore artistico di «Amici». Eppure Veronica sembra una ragazzina. Di sicuro, della ragazzina ha il fervore col quale supporta i suoi ragazzi preferiti nella scuola. «Ce ne sono alcuni così bravi che li difenderei fino alla morte» ammette. E in questa difesa appassionata le capita di scontrarsi con la collega Celentano.

Veronica, perché lei e Alessandra siete così spesso in disaccordo?
«Abbiamo due visioni diverse della danza, ma ci rispettiamo. Lei viene dal balletto e per la danza classica ha una passione assoluta. Anche io ho una base classica, ma vedo la danza a 360 gradi, mi piace spaziare, contaminare, sperimentare. Alessandra è più rigida di me: per lei la danza classica si accorda con un certo tipo di fisico, di linee, di disciplina. Ma nel 2017 la danza è andata avanti. In giro per il mondo ci sono compagnie che hanno ballerini con fisicità e stili diversi. È un'arte aperta a tutti: se c'è un talento va preso in considerazione».

Cosa serve a un buon ballerino?
«Il sacrificio, lo studio, la testa, l'intelligenza di capire la propria strada».

Il consiglio che dà ai ragazzi?
«Studiate tutto, guardatevi intorno, non soffermatevi solo su uno stile».

Le tappe di cui va più fiera nella sua carriera?
«Ricordo la felicità di stare sul palco del tour mondiale con Kylie Minogue e poi con Ricky Martin: che soddisfazioni!».

A quanti anni ha cominciato a studiare danza?
«Verso i 10 anni ho iniziato con la classica con mio fratello Giuliano, che era talentuosissimo. I nostri genitori avevano un negozio di scarpe e noi giocavamo per strada. Per toglierci da lì mamma ci iscrisse a una scuola di ballo».

I primi ricordi?
«L'odore della pece (la usano i ballerini per non scivolare, ndr) e dell'umidità. La scala che scendeva fino alla sala che era interrata. All'inizio avevo una specie di timore reverenziale per la danza. Ma me ne sono innamorata subito e non l'ho più lasciata».

Ce le ha le prime scarpette?
«Macchè. Mia madre butta tutto. Conserverò quelle di mia figlia».

La cosa che le piace di più di Alessandra?
«Il suo essere controllata, composta, il suo credere così tanto nella sua idea e portarla avanti».

La cosa che le piace meno?
«Che è ferma nel suo, su certe cose non la sposti. Ci potrei fare a capocciate a volte, perché ognuna di noi rimane inchiodata nelle sue opinioni».

Siete uguali...
«In fondo sì. Ma l'importante è che ci sia rispetto. E quello c'è».

Cos'è la danza per lei?
«La vita».

«Amici 16», Alessandra Celentano co-coach del serale