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Amici 18: come funziona il programma, dai casting al serale

Dal 17 novembre, una nuova edizione è pronta ad appassionarci con i suoi ballerini e cantanti

Foto: Maria De Filippi ad "Amici"  - Credit: © Mediaset

08 Novembre 2018 | 15:53 di Alessandro Alicandri

Amici 18 è già ripartito con i casting e qui proviamo a spiegarvi come funziona il programma, basandoci sui regolamenti delle precedenti edizioni. Il talent, attualmente in onda dal lunedì al venerdì su Real Time alle 13.50, passerà alla fase pomeridiana su Canale 5 a partire dal 17 novembre, ogni sabato alla stessa ora. Ecco quindi le fasi che contraddistinguono la trasmissione, tra novità e meccanismi già rodati.

Prima fase - Casting

Dal 29 ottobre sono iniziati i casting del programma di fronte alle telecamere di Real Time. I ragazzi, già scremati in una prima selezione di fronte agli autori e ai maestri, vengono messi alla prova direttamente nello studio di «Amici». Lì devono dimostrare di avere le carte in regola per continuare la gara. Questa fase si conclude con la puntata del 17 novembre, quando in diretta su Canale 5 sarà comunicato da Maria De Filippi il numero di banchi disponibili e a chi verranno assegnati.

In questa fase, per la cattedra docenti di ballo, sono presenti Alessandra Celentano (presente dalla terza edizione), Veronica Peparini (dal 2013) e il nuovo arrivato: Timor Steffens. Per la cattedra docenti di canto troviamo Rudy Zerbi (presente dal 2010) di ritorno e due esordienti nel ruolo, ma cantanti di fama riconosciuta: Alex Britti e Stash dei The Kolors.

Seconda fase - La scuola

Dal 17 novembre i ragazzi selezionati diventano alunni ed entrano a far parte della scuola. Ogni giorno, all'interno delle aule per le lezioni di canto e di ballo, saranno preparati nell'ampliare il proprio repertorio per le temibili puntate del sabato. Ogni settimana infatti, verrà più o meno messa a rischio la loro partecipazione nel programma.

I ragazzi selezionati nella prima puntata del 2017 erano 24. Una volta scelti, erano stati divisi in due squadre (chiamate «Ferro» e «Fuoco»). Da quel momento, iniziava la gara: la squadra vincente di ogni settimana (determinata al 60% dal televoto e al 40% dai professori) decideva chi mandare al «patibolo» dei professori per le verifiche tra gli sconfitti. Erano poi i docenti a decidere il destino dei ragazzi, con la possibilità di eliminarli direttamente o di metterli in sfida con elementi esterni alla scuola.

A fine 2017 sono stati affiancati da dei tutor: Annalisa, Michele Bravi e Giovanni Caccamo. I tre supportavano i ragazzi nella resa interpretativa delle loro esibizioni, insomma, si sono comportati come dei «life-coach».

Ogni settimana una classifica di gradimento sui singoli ragazzi permetteva ad alcuni alunni di salvarsi automaticamente. L'introduzione della "giustificazione", invece, concedeva ad alcuni di aggirare possibili verifiche fino a due volte per tutta la durata di «Amici». Durante le 17 settimane di messa in onda, tra eliminati, nuovi ingressi e prove di ammissione, si è poi determinato chi fosse meritevole di entrare al serale.

In questa fase i ragazzi hanno avuto a disposizione i loro cellulari, potevano liberamente usare i social network e contattare i loro cari. Gli alunni erano ripresi dalle telecamere solo durante la loro vita "nella scuola", ma non nelle loro abitazioni. Hanno vissuto tutti in un albergo nei pressi degli Studi Elios, come è stato spesso raccontato nel caso di vicende che riguardavano Biondo e altri alunni.

Terza fase - Il serale

Arriva il momento, il più delicato e appassionante, di capire chi è il vincitore tra tutti i concorrenti. Nella scorsa edizione, i ragazzi erano divisi in due squadre, come sempre: i «Blu» e i «Bianchi». 

Nel 2017 è sparita la posizione del direttore artistico di squadra. Ogni puntata aveva tre fasi e tre gradi di giudizio. I blu e i bianchi dovevano esibirsi con un ospite speciale nel corso prima fase. La commissione interna formata dai professori aveva poi deciso tra tutti gli alunni - e a prescindere dal loro colore di casacca - chi bloccare e chi far passare alla seconda fase. Attenzione: chi era rimasto fermo nella prima fase non si era potuto più esibire per tutto il resto della puntata.

Nella seconda fase i professori avevano determinato quali esibizioni assegnare agli alunni rimasti e a giudicare era esclusivamente il televoto. All'interno della squadra vincente, il televoto aveva deciso chi fossero i tre meritevoli di accedere alla terza fase, con un'esibizione a cura del direttore artistico (che lo scorso anno è stato Luca Tommassini).

Alla commissione esterna spettava quindi l'ultima decisione, tranne nel caso della puntata finale. A differenza delle altre edizioni, tutti tranne il vincitore della serata erano a rischio eliminazione. Un concorrente poteva però essere salvato dal trionfatore di puntata, mentre due venivano salvati dal direttore artistico e gli altri dai professori.

Uno o più di uno, venivano poi eliminati dalla commissione interna dei professori. Con l'avanzare delle puntate e con il diminuire del numero dei concorrenti, il meccanismo ha subito alcuni cambiamenti: sono state introdotte delle sfide a due con eliminazione diretta, un salvataggio non più deciso dal vincitore di puntata e dalla semifinale sono state sciolte anche le squadre.

I ragazzi in questa fase serale erano divisi in due casette, una per i bianchi e una per i blu: non possono accedere al cellulare e a nessun social network per nove settimane. In quelle quattro mura erano inquadrati tutto il giorno. Su autorizzazione della produzione, potevano raggiungere luoghi esterni a seconda delle necessità. In casa potevano guardare la televisione, ma nulla che riguardi «Amici».

La finale e i premi

Nell'ultima puntata, i quattro finalisti si sfidavano con il solito meccanismo: si decide chi comincia per primo e sarà suo compito scegliere chi vuole sfidare. Dopo un numero variabile di prove, uno dei due continua la gara e così fino alla finale.

L'unico soggetto che determina l'andamento di questa gara conclusiva è il pubblico attraverso il televoto. Il vincitore di categoria vince 50 mila euro, mentre il vincitore assoluto ne vince 100. Esiste da anni anche il premio della critica (50 mila euro) dato dai giornalisti presenti in studio durante la finale.