Home TvReality e talentAmici Casting, la parola ai supporter Stefano e Marcello

Amici Casting, la parola ai supporter Stefano e Marcello

Da lunedì 2 novembre su Real Time le selezioni che porteranno alla formazione della nuova classe. Conduttori speciali, Stefano De Martino e Marcello Sacchetta, due vecchie conoscenze della scuola

Foto: Stefano De Martino e Marcello Sacchetta

01 Novembre 2015 | 14:50 di Alessandro Alicandri

Sono bravi, sono belli...e sanno anche mettersi in gioco. I ballerini Stefano De Martino e Marcello Sacchetta saranno i «supporter» di «Amici Casting», la striscia quotidiana di Real Time che da lunedì 2 novembre ci condurrà fino al debutto della nuova stagione, previsto per il 21 novembre su Canale 5.    

Ogni pomeriggio alle 13.50 vedremo la rosa dei 100 candidati iniziali assottigliarsi sempre di più di fronte al giudizio autorevole dei professori.

Ragazzi, in che cosa consiste il ruolo di «supporter»?  
Stefano: «Siamo come dei fratelli maggiori. Conosciamo molto bene come funziona il programma...e i talenti ci danno fiducia».  
Marcello: «Per molti di questi ragazzi esporsi non è semplice. Li aiutiamo ad affrontare i provini per quello che sono, una gara dove bisogna dare il meglio».  

È più facile «supportare» i ballerini rispetto ai cantanti?  
Stefano: «Quando si canta o si balla, l’obiettivo è sempre lo stesso: emozionare il pubblico. Quindi non sento molta differenza».  
Marcello: «Con i danzatori è più facile, è il mio lavoro. Ma in quelle situazioni il supporto deve essere più mentale che tecnico».  

Quando avete fatto il vostro primo provino?  
Marcello: «A 12 anni, per un videoclip di Biagio Antonacci. Il brano era “Mi fai stare bene”. Quel ragazzo che balla con la tuta leopardata sono io».  Stefano: «A 16 anni per uno spettacolo teatrale al Sistina. Il coreografo era molto spaventato dalla mia età e mi consigliò di continuare gli studi nelle scuole tradizionali, ma io ero troppo determinato e ho continuato a ballare».  

Quando non si passa un provino di chi è la colpa?  
Marcello: «Di chi lo ha sostenuto, sempre».  
Stefano: «Di chi lo sostiene. I professori hanno una missione e non si fanno sfuggire un vero talento».  

I «supporter» da chi si fanno supportare quando sono in difficoltà?  
Marcello: «Io da tutte le persone che lavorano dietro le quinte di “Amici”».  
Stefano: «Solo se non ne posso fare a meno chiedo aiuto alla mia famiglia...o a mia moglie».  

Cosa farete quando finisce «Amici Casting»?  
Stefano: «Mi piacerebbe continuare sulla strada della conduzione. Speriamo di poter sviluppare questo mio desiderio, voglio migliorarmi e crescere».  Marcello: «Credo proprio che resterò ad “Amici” nel ruolo di professionista . Ma non escludo di tornare a fare il supporter. Non faccio niente di forzato, è tutto molto naturale per me».  

Come sono i ragazzi di quest’anno?  
Stefano: «C’è un buon assortimento di talenti, tutti diversi tra loro. Ho visto cantanti e ballerini vicini alle mode e agli stili del momento»  
Marcello: «Vedo un livello molto alto per la loro età. Si dice sempre, ormai è un luogo comune. Ma due anni fa c’erano i Dear Jack e hanno avuto grande successo. Si poteva fare di più? Era molto difficile. Eppure, alla fine, sono arrivati i The Kolors».   

Che cosa si deve fare ai provini di Amici?
Stefano: «Per convincere bisogna essere convinti. Il primo provino che va superato è con le proprie paure. Inoltre, bisogna a adattarsi a ogni situazione. La versatilità nei generi e negli stili è molto richiesta oggi. Infine, ci si deve mostrare come si è nel modo più fedele possibile. Solo così il pubblico può capire chi sei».
Marcello: «Bisogna essere furbi senza mostrarsi saccenti. Devi dare il meglio e dimostrare d’essere il più bravo. Poi serve imparare a improvvisare. È lì che si distingue chi ha solo studiato da chi invece ha un grande talento. Infine dovete allenare la memoria. Spesso viene chiesto di imparare cose difficili in poco tempo. Serve concentrazione». 
E che cosa invece non si deve fare?
Stefano: «È molto importante non mostrarsi troppo spavaldi e convinti di se stessi. È un male indisporre chi ti giudica. Poi, non si deve avere mai un approccio ‘‘vecchio’’ al ballo o alla danza. La freschezza è una carta per emergere. Infine, se va male, mai avere reazioni fumantine contro i professori. Le sconfitte vanno spesso accettate».
Marcello: «Farsi schiacciare dalla paura. Su quel palco devi farti notare, devi essere diverso da tutti gli altri. E poi, mai arrivare impreparati. È bene indagare i gusti di chi ti giudica per sapere cosa stanno cercando. Infine, non bisogna andare a un provino ‘‘tanto per provare’’. Quei cinque minuti possono cambiare la tua vita».