Home TvReality e talent«Amici», parlano Stash e Alex Britti i nuovi maestri di canto

«Amici», parlano Stash e Alex Britti i nuovi maestri di canto

Parte su Canale 5 il pomeridiano del talent di Maria De Filippi. E i professori che affiancano Rudy Zerbi ci dicono: «Cari ragazzi, non faremo sconti»

Foto: Stash e Alex Britti

16 Novembre 2018 | 15:01 di Alessandro Alicandri

Torna nel pomeriggio di Canale 5 l’appuntamento del sabato con «Amici». Il talent condotto da Maria De Filippi parte il 17 novembre e nella prima puntata conosceremo gli alunni di questa edizione e vedremo all’opera i tre temibili professori di canto. L’unico confermato è Rudy Zerbi, nel cast di Amici dal 2010, che dice: «Gli ingredienti che propongo sono gli stessi da sempre, ovvero grande serietà assieme a tanto divertimento. Il mio segreto è non perdere mai di vista lo spirito pop di cui vado fiero. Mi affeziono ai ragazzi ma ho uno sguardo distaccato, mi metto nei panni del grande pubblico che vuole competenza e leggerezza».

Accanto a lui, due nuovi ingressi: il cantautore e chitarrista romano Alex Britti e Stash. Per il cantante della band The Kolors si tratta in un certo senso di un ritorno. Infatti ha vinto Amici nel 2015. «Questa partecipazione la vivo come un grande regalo di Maria De Filippi, perché lei ha capito quanto avessi bisogno di raccontare una parte di me che ancora pochi conoscono» spiega Stash. Anche Alex Britti ha un legame con il programma: nel 2005 ha scritto con Maurizio Costanzo «Lungomare», un musical interpretato poi da alcuni ragazzi reduci dal talent di Maria De Filippi. «Quell’anno ho affittato una casa al mare vicino a quella di Maurizio. Dovevamo solo scrivere qualche canzone assieme e ne è uscito uno spettacolo intero» dice Britti.

Qualcosa accomuna tutti e tre gli insegnanti: il rispetto per la musica che negli anni ha portato anche a una maggiore severità e intransigenza. «Cerco il talento. Saper cantare è importante ma ci vuole anche carattere e personalità» spiega Zerbi. «Il lato più divertente di questo programma è indagare ogni anno tra i concorrenti per scovare tra loro non tanto chi è bravo, perché ce ne sono tanti, ma chi è unico nel suo genere».

Anche Stash non farà sconti a nessuno e dice: «I ragazzi devono sempre dare peso a quello che fanno. Le canzoni hanno un valore, anche le singole note». Non è da meno Britti che, interrogato sul metodo che adotterà con i suoi alunni, rivela: «Li allontanerò dai social network, voglio che cerchino meno consenso su Instagram e si concentrino su brani di spessore. Per questo motivo ho chiesto di poter avere tanti strumenti nelle aule e li ho ottenuti. Voglio fare con i ragazzi musica tutto il giorno e, appena finite le prove, continuare a suonare». E anche Stash ha le idee chiare sul suo ruolo: «Non avrò copioni e agirò come sempre di pancia, perché è così che ho commesso alcuni errori, ma è proprio dagli sbagli che sono nate le mie scelte migliori».