Home TvReality e talentAntonella Clerici conduce Sanremo Young: «Non mi impongo limiti. Ora voglio ballare in tv con John Travolta!»

Antonella Clerici conduce Sanremo Young: «Non mi impongo limiti. Ora voglio ballare in tv con John Travolta!»

«Circondata dalla natura mi sento libera e penso meno al lavoro, per questo mi vengono tante idee. E studio danza per... non far ridere». Dal 15 febbraio sarà alla guida del talent dedicato ai giovani cantanti e musicisti tra i 14 e i 17 anni

Foto: Antonella Clerici

12 Febbraio 2019 | 17:09 di Stefania Zizzari

Antonella Clerici, ormai si sa, da tempo ha cambiato vita. Letteralmente. È andata a vivere in mezzo a un bosco dell'Appennino tra Piemonte e Liguria.

Certe cose però non si dimenticano. Come il legame, fortissimo, con il Teatro Ariston, dove ha condotto “Ti lascio una canzone” e il Festival di Sanremo (nel 2005). E dove tornerà, dal 15 febbraio, alla guida di “Sanremo Young”, talent dedicato ai giovani cantanti e musicisti tra i 14 e i 17 anni.

Come si trova nella sua “nuova vita” immersa nella natura?
«Benissimo, non tornerei indietro per niente al mondo». Ha rallentato col lavoro. «È paradossale ma questo è per me un periodo lavorativa- mente molto più produttivo».

Cosa intende?
«Una volta lavoravo 24 ore su 24, senza avere il tempo di fermarmi e di valutare le cose. L’aspetto più bello del- la mia nuova vita è che ho tempo per pensare, per farmi venire idee nuove. Ho la testa più "ossigenata". Me ne sono accorta quando ho fatto "Portobello": condurre tre ore di diretta con storie di quella difficoltà una dopo l'altra... non ce l'avrei fatta se avessi avuto ancora “La prova del cuoco” che mi assorbiva tante energie. Mi dispiace aver perso il rapporto quotidiano con il pubblico, ma sento di aver fatto la scelta giusta».

Perché?
«Da quando vivo nel bosco la mia mente è più lucida e sono anche un po’ più visionaria. Vede, fuori dalla mia finestra c’è una bel- lissima coltre di neve e gli alberi sono tutti imbiancati. Vivo in un posto magico. Studio tanto, mi preparo. Ho persino iniziato a ballare».

Questa è una notizia.
«Non voglio certo diventare la nuova Carrà (ride). Ma se devo fare un numero che richieda abilità di ballerina ora riesco a prepararlo: non posso far sempre ridere. O meglio, farò sempre ridere, però magari si vede che ci ho messo impegno!».

Si dice che il numero di cui parla la vedrà ballare in coppia con John Travolta. Nientemeno...
«Io lo spero. Travolta sarà ospite della prima puntata di “Sanremo Young” e resterà con noi per tutta la sera. È un vero artista, poliedrico, brillante. Io gli sto preparando un omaggio “ballato”. Mi auguro che lui sia pronto a seguirmi in questa mia follia!».

“Sanremo Young” sembra divertirla molto.
«Già, e fin dalle audizioni. Si sono presentati oltre mille ragazzi, ma nella selezione ho fatto molta meno fatica dello scorso anno: avevo le idee più chiare. Abbiamo scelto 20 ragazzi, che dalla seconda puntata diventeranno 10. Il vincitore andrà alla prossima edizione di “Sanremo Giovani” per giocarsi un posto al Festival 2020: è la grande novità di quest’anno».

Cosa cerca nei ragazzi?
«Il talento canoro, ovviamente, e la capacità di suonare degli strumenti. La presenza scenica, la fisicità, il modo di muoversi e soprattutto la personalità. Stupiranno il pubblico e i nostri super giurati: Belen, Enrico Ruggeri, Rocco Hunt, Noemi, Amanda Lear, Rita Pavone, Baby K, Giovanni Vernia, Angelo Baiguini, più Shel Shapiro e Maurizio Vandelli in coppia».

Si sente visionaria, diceva.
«Ho delle idee. Una gliela anticipo. In Rai abbiamo un marchio che non ha nessun altro: Sanremo. Perché non sfruttarlo al massimo? Io vorrei fare “Sanremo Kids”, un po’ come “Ti lascio una canzone” ma con una formula nuova, dedicato ai cantanti in erba. Quando uno è bravo, si capisce già a 7, 8 anni. Se riuscissimo a crescerli da quando sono piccoli fino ai 14 anni, per poi consegnarli a “Sanremo Young” e infine a “Sanremo Giovani”, daremmo una possibilità ai talenti valorizzando il marchio sanremese. Non vorrei ripetermi, ma Il Volo è una realtà nata dai bambini e arrivata al Festival e addirittura in tutto il mondo...».

Ha seguito il Festival?
«Certo. Dal divano, nella mia casa nel bosco. Con il camino acceso...».