Home TvReality e talentAntonella Clerici: «I bimbi (e la cucina) sono nel mio destino»

Antonella Clerici: «I bimbi (e la cucina) sono nel mio destino»

Sarà lei a presentare la 62ª edizione dello “Zecchino d’oro”. Tre puntate che andranno in onda il pomeriggio su Raiuno dal 4 al 6 dicembre

Foto: Antonella Clerici

28 Novembre 2019 | 11:56 di Solange Savagnone

C’è sempre una prima volta. Anche per una veterana del piccolo schermo come Antonella Clerici. Sarà infatti lei a presentare la 62ª edizione dello “Zecchino d’oro”. Tre puntate che andranno in onda il pomeriggio alle 16.50 su Raiuno dal 4 al 6 dicembre. Mentre la finalissima, che Antonella condurrà con Carlo Conti, sarà trasmessa il 7 dicembre in prima serata in diretta dall’Unipol Arena di Bologna.

Antonella, è emozionata per questo debutto?
«Per me è una prima volta, anche se la mia vita si è spesso incrociata con lo Zecchino. La canzone “Le tagliatelle di nonna Pina” l’ho sentita per caso in radio mentre andavo a “La prova del cuoco”, l’ho voluta nel mio programma ed è diventata un tormentone. I piccoli del coro dell’Antoniano hanno cantato la sigla d’apertura dell’edizione di “Portobello” che ho condotto lo scorso anno. Come per “Ti lascio una canzone”, i bambini sono nel mio destino. Così come la cucina».

Sbaglio o si è fatta male girando lo spot?
«In realtà stavo facendo lo spot per Telethon, che condurrò sabato 14 dicembre. Nei limiti del possibile, sarà una serata positiva e gioiosa. Parleremo di malattie genetiche rare, di come si possono vincere. Ci saranno le testimonianze di tanti bimbi che sono guariti grazie alla terapia genica».

Dicevamo dell’infortunio...
«Un attrezzista mi ha fatto cadere un pezzo di ferro sul piede, ma è stata colpa mia perché ero nel posto sbagliato».

Torniamo allo Zecchino. Chissà la gioia dei piccoli dell’Antoniano quando l’hanno vista di persona.
«Mi hanno fatto una festa pazzesca! È stato bello perché a un certo punto abbiamo cantato “Le tagliatelle di nonna Pina” tutti insieme. Inoltre ho conosciuto il “mondo dell’Antoniano” e ne sono rimasta folgorata. Ha un centro di produzione importante, uno studio, aule e redazioni sempre aperte. È un peccato utilizzarlo poco dal punto di vista televisivo. Speriamo nasca una collaborazione e magari si possa rifare “Ti lascio una canzone”».

Il 6 dicembre va in onda la terza puntata dello Zecchino. Quel giorno è anche il suo compleanno.
«Festeggerò lavorando, anche perché la sera proveremo con Carlo per la finale di sabato. Ma va bene così. Intanto verrà mia figlia Maëlle, dopo la scuola. Mi piace stare con Carlo e i bambini, con suo figlio e sua moglie. Poi quel giorno ci sarà anche Carlotta Mantovan (vedova di Fabrizio Frizzi, ndr). Quando posso scegliere, mi piace invitare come ospiti dei genitori vip con i quali riesco ad avere un bel dialogo».

Sua figlia ha 10 anni: è una fan dello Zecchino?
«Lei è una fan di “X Factor” e di “Il collegio”, che guardiamo assieme così le spiego com’erano gli Anni 80. Da un lato è ancora una bimba da Zecchino, dall’altro ha una cultura musicale che mi stupisce. Quando va a scuola ascolta tantissimo la radio, oltre a Spotify, e conosce tutte le canzoni. E se non riconosce un brano, prende il mio cellulare e con la app Shazam scopre di che canzone si tratta: è molto avanti!».

Maëlle ha un brano che ascolta in continuazione?
«Le capitava da piccola con le canzoni dei film d’animazione come “Frozen”. Oppure “Bad romance” di Lady Gaga».

Invece c’è una canzone dello Zecchino che le ricorda la sua infanzia?
«Soprattutto “44 gatti”, “Il cane capellone”, “La nuvola bianca e la nuvola nera”. A 6 anni ho perfino fatto un provino per entrare allo Zecchino, ma non mi hanno presa perché ero stonata come una campana!».

Che bambina era?
«Ero molto solare, allegra, sorridente, con una bella famiglia. Sono nata e cresciuta in provincia, dove adesso sono tornata a vivere e mi piace molto. A scuola ero brava. Ho fatto il liceo classico e mi sono laureata a 23 anni e mezzo in Giurisprudenza. Non ero una secchiona ma ho sempre studiato perché era un mio dovere. E poi non volevo avere materie da riparare a settembre in modo da potermi godere le vacanze».

In questi giorni circola la notizia che potrebbe tornare a “La prova del cuoco”. Cosa c’è di vero?
«Sono notizie che leggo anche io, ma non so cosa farò. Ho sempre detto che a “La prova del cuoco” così com’è non torno, perché l’ho già fatta. Vedremo gli sviluppi e le esigenze della Rai».

Quest’ultimo anno l’abbiamo vista poco e il suo contratto in Rai scadrà a giugno 2020.
«Io sono molto serena, certo quest’anno è andata così. Allo scadere del contratto, la mia prima scelta è sempre la Rai, perché è la mia casa, la mia famiglia, ma devono esserci i programmi giusti e non voglio imporre la mia presenza. Stanno pensando a un format per me che potrebbe andare in onda tra aprile e maggio, a gennaio vediamo se si concretizzerà».

Come sono i suoi rapporti con la Rai oggi?
«Ottimi, tranquilli. All’inizio ci sono rimasta male, poi l’ho presa come un’opportunità. Lavoro, penso, leggo. Dopo tanti anni che tiravo la carretta, fermarmi mi è servito. Ora ho le idee chiare su quello che voglio e sono ottimista. Lasciamo fare le cose alla vita: ha più fantasia di noi. C’è un disegno e un perché per tutto».

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