Awed, il vincitore di “L’isola dei famosi”: «Avevo fame giorno e notte: un’ossessione!»

Simone Paciello è una star di YouTube e ora ha conquistato il pubblico di Canale 5

Massimiliano Rosolino e Awed
17 Giugno 2021 alle 09:23

Se provate a scrivere un messaggio sul vostro cellulare, noterete subito che le lettere del nome Awed, sulla tastiera, sono tutte vicine tra loro. Simone Paciello il suo pseudonimo l’ha scelto così, digitando quattro lettere casuali che gli hanno portato molta fortuna. Dai grandi numeri su YouTube alla vittoria di “L’isola dei famosi”, il suo successo e questo trionfo sono però tutto tranne che una coincidenza.

Awed, complimenti!
«Grazie! Sono ancora incredulo, ho vinto il reality più difficile al mondo. I disagi lì sono veri e la fame pure».

Ha perso 16 chili, vero?
«L’ultimo controllo medico segnava 20 chili, in realtà. Io mi ero pure allenato a casa provando a mangiare un po’ meno, mai avrei immaginato che sarebbe stata così dura».

Come si convive con la fame?
«Male. Hai un pensiero fisso che ti accompagna tutto il giorno e anche la notte. Ti obbliga a fare o pensare ad altro per non impazzire».

È impazzito?
«Credo di no. In finale con me sono arrivate solo le persone più stabili, Andrea Cerioli in testa. Quando dicono che questo reality è un’esperienza dentro se stessi, è perché devi lasciare andare ciò che non serve, anche le cose immateriali».

Cosa ha lasciato in Honduras?
«Le mie ansie e un milione di paure».

Come ha vinto?
«A sorpresa, proprio grazie alla mia tenuta mentale. Non mi sono mai abbattuto e credo sia stato apprezzato».

Però ha detto: «Sono stato il naufrago meno naufrago di sempre».
«Perché non ho mai smesso di essere me stesso, il ragazzo molto insicuro e paranoico che gioca con l’ironia per sdrammatizzare il disagio».

Pensavo dicesse così perché la accusavano di fare poco o niente.
«Alcuni vanno all’Isola mettendosi addosso la maschera teatrale del “naufrago tuttofare” solo per farsi vedere. Io investivo le mie energie per tenere unito e motivato il gruppo. È quello che nella vita riesco a fare meglio».

Lei è diventato famoso sul web partendo dalla sua cameretta.
«Già! Ho iniziato a fare video quando vivevo con i miei. Mi sentivano urlare e parlare da solo tutti i giorni, non capivano cosa stessi facendo e perché».

L’hanno ostacolata?
«Mai. Però per loro deve essere stato difficile da capire. Così gli presentavo solo i risultati: una piccola parte in un film di Natale, un lavoro con Sky, un libro per la Mondadori e questa mia prima grande apparizione in tv».

I suoi amici su YouTube l’hanno sostenuta in modo commovente.
«È un motivo di orgoglio per me. A differenza di altri ambiti lavorativi, anche televisivi, noi non siamo in competizione. Ci sentiamo mattoni della stessa casa: se cade uno, crolliamo tutti».

In che senso?
«Chi fa intrattenimento su Internet spesso è considerato uno che non sa fare niente. Noi invece scriviamo i testi, facciamo le riprese, montiamo le immagini da soli. Stiamo cercando di far capire a tutti ciò che valiamo. Questa vittoria, di certo, è stata anche loro».

Lei da anni è seguitissimo per i video in cui commenta i reality.
«Sì, da piccolo ero stregato dalla Gialappa’s Band quando dissacrava chi si prendeva troppo sul serio in tv. Così ho cominciato a farlo anch'io, dai programmi di Real Time fino a “Il Collegio” di Raidue. Ero tra i primi a fare questo genere di cose su YouTube».

Continuerà a farlo?
«Certo! Non ho intenzione di abbandonare il web, come spesso fa chi raggiunge un traguardo nella tv. Ho già deciso che il mio prossimo video sarà “Awed commenta Awed all’Isola”».

Cominciamo già ora: qual è il momento che ricorderà di più?
«Le chiacchierate e gli scherzi con Paul Gascoigne. Mi pareva di sognare: lui è il mio mito calcistico da sempre».

Con chi spera di continuare a coltivare una lunga amicizia?
«Con Ignazio Moser, Andrea Cerioli e Matteo Diamante. La convivenza, lì, crea dei legami che possono diventare indissolubili».

Prima di partire ha detto a Sorrisi che il suo punto di riferimento come naufrago era Sergio Múñiz perché ha vinto da guerriero.
«Ma davvero, come mi è venuto in mente? Io non ho vinto combattendo da leader, ma perché sono cocciuto e non mi arrendo mai».

Come un guerriero.
«In effetti...».

5 momenti memorabili dell’edizione di quest’anno

  1. Gilles Rocca contro tutti. La sopravvivenza non è facile, specie se hai i nervi a fior di pelle. L’attore, noto di solito per il suo fare da gentiluomo, in questa situazione è diventato ingestibile! Dopo tante liti con i naufraghi e con le persone in studio, ha ammesso di non reggere più la vita da isolano e ha chiesto al pubblico di essere eliminato.
  2. Beatrice Marchetti, che dea! Dopo la sua precoce eliminazione, la modella è l’unica ad aver accettato senza incertezze la possibilità di vivere su un’altra isola, prima in solitaria, poi con Francesca Lodo e Roberto Ciufoli. Ha portato in finale solarità, bellezza e creatività con la sua linea di costumi fatti di corde, foglie e cocchi.
  3. L’eroico Ignazio Moser. L’influencer, in cambio di un piatto di pasta al giorno per tutto il gruppo, ha accettato di rasare a zero i suoi lunghissimi capelli. Ha detto di sì dopo il rifiuto di Andrea Cerioli, che ha ammesso di avere delle insicurezze e di non piacersi senza barba e capelli.
  4. L’Isola è delle donne. Non ha vinto una donna, è vero, ma tutte le concorrenti hanno lasciato un segno indelebile: l’umanità di Elisa Isoardi, l’intraprendenza di Isolde Kostner (leader per ben cinque volte), la simpatia di Valentina Persia, l’ottimismo di Miryea Stabile. Ogni donna ha mostrato la sua forza, e tutte sono risultate spesso più tenaci degli uomini.
  5. Il “triangolo amoroso” tra Ilary Blasi, Jeda e Vera Gemma. Tra battute e ironiche provocazioni, la conduttrice ha preso in simpatia il giovane fidanzato della naufraga, invitandolo in studio anche quando la gelosissima Vera è stata eliminata. Jeda è stato (suo malgrado) uno dei protagonisti di questo reality.
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