Home TvReality e talentChi sono I Mattutini: Adriana Volpe e Marcello Cirillo, concorrenti di «Pechino Express 7»

Chi sono I Mattutini: Adriana Volpe e Marcello Cirillo, concorrenti di «Pechino Express 7»

Dopo anni di conduzione a «Mezzogiorno in famiglia», lei si prepara per una nuova avventura in coppia col collega e amico, cantante e conduttore di tanti programmi di Rai2

Foto: I Mattutini (Adriana Volpe e Marcello Cirillo)

20 Giugno 2018 | 12:14 di Solange Savagnone

Dopo anni di conduzione a «Mezzogiorno in famiglia», Adriana Volpe (45 anni) si prepara per una nuova avventura in coppia col collega e amico Marcello Cirillo (60 anni), cantante e conduttore di tanti programmi di Rai2. Sono I Mattutini.

• «Pechino Express 7»: ecco i concorrenti e i nomi delle coppie

Perché hai accettato di partire?
Adriana: per fare un'esperienza fuori dagli schemi, ho voglia di mettermi in gioco, di capire se riesco superare i miei limiti e a resistere a un gioco che prevede sforzo fisico, concentrazione e limitazioni. È una sfida con me stessa.
Marcello: Per vincere le mie paure. Ho paura della vita, di stare lontano dagli affetti, soffro di malinconia, spero mi farà bene. L'idea di partire mi spaventava ma con Adriana vicino sarà tutto più facile e terapeutico.

La cosa che ti fa più paura?
A: la malaria e malattie. Abbiamo difese immunitarie diverse dalle loro. Per fare un game dove devi essere in forma per essere competitivo, devi augurarti di non avere problemi. Mangeremo quello che ci daranno, dormiremo in situazioni disagevoli. Ma ci sono altri pericoli come gli animali. Dormiremo a sentinella due ore a testa. Non siamo abituati a temperature così alte. Rischio insolazione. Mi scotto con il cielo velato, figurati in Africa. Ma zanzare, calore, temperatura, malattie… al ritorno non lo ricoderemo più perché sarà una terra che ci cambierà anche il modo di vedere la vita. Ho sempre rimandato il viaggio in africa per paura.
M: sono un fatalista, non ho molte paure. Temo le zanzare tantissimo, ho il sangue molto dolce e mi pungono sempre. Parto già punto. Cercherò di stare attento.

E quella che ti attira di più?
A: non vedo l'ora di confrontarmi con la gente del posto, quella vera. E vorrei riuscire a incamerare la loro solarità ed energia positiva, e riuscire a raccontare a mia figlia come bambini con pochissimo riescono a essere felici. Che non sono le cose che ci rendono felici, ma le emozioni e i sentimenti. Vorrei fare un pieno di tutto questo. Se dovessi capire che è un paese sicuro, turisticamente, poi organizzerò un viaggio con la mia famiglia per fare vedere loro gli stessi posti.
M: sono molto curioso della musica africana, ho molti dischi africani. Conoscere questo mondo così lontano mi incuriosisce. Il Sudafrica mi affascina per i movimenti no global, musicali e anti apartheid.

L'oggetto fondamentale che ti porterai?
A: la tuta anti zanzare, che ho regalato anche a Marcello. E una zanzariera che incollerò al soffitto. Cerotti per le vesciche e un costume da bagno intero.
M: le scarpe comode. Temo i dolori ai piedi, le ho comprate con un fido bancario!

Cosa ti mancherà durante il viaggio?
A: ci toglieranno il telefono, quindi mi mancherà la connessione con il mondo. Appena mi sveglio vedo i giornali le news. E la mia bimba Giselle.
M: sono nonno da un anno e un mese. Questo rapporto con mio nipote mi ha cambiato la vita e mi mancherà. E anche a me il cellulare.

Come ti stai addestrando?
A: con l'incoscienza. Voglio fare un'edizione in leggerezza. Non voglio pensare di poter vincere con il fisico, ma con l'astuzia e la furbizia. Fisicamente non siamo preparati come altri.
M: è da tre giorni che corro! Non ho mai fatto niente in vita mia. Faccio ginnastica, mi sono messo a dieta. Ma servirà? Ho provato a dormire per terra, è stato terribile.

Su tuo compagno di viaggio farai affidamento per…
A: Marcello è l'equilibrio, non avrei mai fatto questo programma se non avessi avuto accanto una persona come lui, mi conosce da quasi 20 anni, siamo affiatatissimi, conosciamo tutte le sfumature del nostro carattere. Sa prendermi e tirare fuori la parte più bella di me. Mi affido al suo karma: un po' perché è fatalista e poi perché ha un'energia positiva. Un suo abbraccio mi rasserenerà.
M: Adriana sa trasmettermi sicurezza, lei mi porta a ragionare quando decido con il cuore, mi dà la possibilità di vedere le da un'altra prospettiva. Con lei non mi perderò. La rispetto e le voglio bene e mi fa sentire protetto.

Punto di debolezza del tuo partner?
A: Ogni tanto si distacca dalla realtà ed entra in un suo meraviglioso mondo, che sembra malinconico in realtà è poesia.
M: la paura eccessiva di quello che può succedere: quando decide di fare un cosa prima cerca di capire e prevenire i lati negativi.

Invece i tuoi punti di forza e di debolezza?
A: sono testona e non mi arrendo mai, vado fino in fondo. Detesto non finire le cose e rimandare, vivo il presente fino in fondo. Il difetto è che non accetto alcune mie debolezze. E non riesco a tirare fuori sempre il mio lato più vero.
M: sono molto permaloso, però negli anni sono cambiato e mi tengo tutto più dentro! L'ironia invece è la mia forza. I problemi esistono perché ci sono le soluzioni.

Cosa ti attira dell’Africa?
A: tutti parlano dei suoi colori, sono curiosa di vedere i tramonti e spero di poter fare un safari e tutte quelle cose che non ho mai fatto.
M: le atmosfere tribali, il Sudafrica di Nelson Mandela.

Il viaggio più avventuroso che hai fatto?
A: il più grande lusso è il tempo, e ho sempre lavorato tanto e fatto pochissime vacanze. Quel poco me la sono organizzata al meglio: ho sempre controllato dagli alberghi, ai ristoranti, quindi di avventuroso non ho mai fatto niente.
M: a Positano, è pieno di scale. Sono calabrese vengo da un paese dove l'avventura si viveva ogni secondo. Dopo ho pensato che la mia ribalta fosse stare nei posti più belli e divertenti d'Italia. Ora sono pronto all'Africa. Oggi in tangenziale! Ci ho messo un'ora e mezzo per arrivare in stazione.

Cosa speri di portarti a casa da questa esperienza?
A: parto con una valigia pesantissima tipo trasloco, voglio tornare con la valigia vuota. Lasciare tutto quello che porto. E riempirla di vissuto, emozioni forti, riassaporare i veri valori che un po' abbiamo perso e che spero di ritrovare là.
M: io vado per apprendere e conoscere. Spero di tornare a casa con un bagaglio importante e con la voglia di tornare migliore di come sono partito. Voglio essere diverso, sono sicuro di poter migliorare.

Tutte le interviste alle coppie di «Pechino Express 7»

I Promessi Sposi (Roberta Giarrusso e Riccardo Di Pasquale)

Le Coliche (Claudio e Fabrizio Colica)

Le Mannequin (Linda Morselli e Rachele Fogar)

I Poeti (Mirko Frezza e Tommy Kuti)

I Surfisti (Andrea Montovoli e Francisco Porcella)

I Ridanciani (Tommaso Zorzi e Paola Caruso)