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Dietro le quinte di Italia’s Got Talent

Sorrisi vi svela la macchina organizzativa che in un anno di lavoro e 2.500 ore di riprese produce lo show

Foto: Roma, backstage Italia's Got Talent. Nella foto, da sinistra a destra; Lodovica Comello, Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano. 2016-02-24. © Carlos Folgoso / Massimo Sestini

05 Aprile 2016 | 15:39 di Solange Savagnone

Dieci giorni di riprese. Tanti ne servono per confezionare le nove puntate di «Italia's got talent» (la finale sarà in diretta). Ma il mastodontico lavoro di riprese e montaggio è iniziato un anno fa, subito dopo la finale del 2015, quando la macchina delle selezioni si è messa in moto. Per partecipare a questa seconda edizione, in onda in chiaro su Tv8 e in pay su Sky, hanno scritto in migliaia, per lo più dal Sud (il 41% contro il 35% dal Nord e il 24% dal Centro). Dopo la prima scrematura fatta dagli autori si è passati ai casting filmati in quattro città (a cui si sono aggiunti i due giorni di semifinali a Roma) alla presenza dei giudici.

Grazie a 16 telecamere, 2 unità di regia e 146 tecnici sono state ottenute 2.500 ore di girato. «Contemporaneamente è iniziato un imponente lavoro di sgrossatura e montaggio» spiega l'autore Valdo Gamberutti. «L'idea è restituire una sintesi fedele di ciò che accade, alternando emozioni e divertimento. Trattiamo tutti con affetto, senza cinismo o crudeltà. Anzi, siamo i primi a commuoverci». Il regista di studio Cristiano D'Alisera aggiunge che per le «audition» non si fanno quasi prove e le luci sono uguali per tutti: «Anche perché ogni giorno filmiamo circa 30 talenti. Nella semifinale curiamo ancora di più la fotografia e nella finalissima lavoriamo anche sulla coreografia di ogni esibizione».
Il risultato? È sotto gli occhi di tutti?