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Donnavventura, il diario di Elisa dal Messico

Il video, le immagini e il racconto di un'avventura straordinaria

Foto: Elisa per Donnavventura in Messico

28 Settembre 2015 | 15:14 di Elisa Vottero

Stiamo per arrivare alla frontiera, quindi stiamo per abbandonare il Messico. Per me è stata la prima volta in questa terra di amache e sombreri e anche se siamo state “solo” nella penisola dello Yucatan e nello stato di Quintana Roo, la carica di storia che si porta dietro questo paese ti lascia senza respiro.

Tra un sito Maya e l’altro, ho avuto modo di farmi coccolare dai colori delle acque cristalline del mar dei Caraibi, dalle lagune e dai fantastici «cenotes», immergersi in queste grotte sotterranee mi ha fatto sentire in un film. La cosa che mi affascina di più però, è che alcune popolazioni parlino ancora la lingua maya.

Se penso che nel mio paesino tra una o forse due generazioni il dialetto sparirà completamente, mi accorgo di quanto siamo sciocchi a non voler continuare a tramandare le nostre origini. Ovviamente non posso paragonare la cultura di uno stato con quella di un micro paese, ma mi piace questo loro attaccamento alle radici.
 
Ho fatto fatica ad abituarmi a tre cose principalmente:

1. il fuso. Per i primi giorni mi sono svegliata alle 4 di mattino e alle 17 non sognavo altro che il letto.

2. il coriandolo everywhere, ovvero questo loro prezzemolo che secondo me sarebbero capaci di mettere anche sul pane e nutella.

E 3. La barca. C’è da premettere che il mare non era dei più piatti e così tra un’onda e l’altra la colazione ha girato per bene nel mio stomaco. La barchettina mi stava portando a una delle escursioni più pazzesche della mia vita. Nuotare con lo squalo balena.

Sono una brava nuotatrice, ma l’acqua blu scura mi mette un po’ in soggezione (non può essere altrimenti per una che è nata con gli scarponi ai piedi) quindi essere faccia a faccia con il pesce più grande del mondo è stata una bella scarica d’adrenalina. Peccato per il piccolo incidentino che mi è costato il rifacimento della colazione appena ho messo i piedi a terra.

Il rodaggio del team sembra procedere alla grande, ognuna ha un compito preciso. Io ho scelto di occuparmi delle foto. Le nozioni sono tante e sto ancora cercando di memorizzarle tutte, ma ci aiutiamo molto tra di noi, siamo un bel gruppo e ci sosteniamo davvero tanto a vicenda. Sono sicura che alla fine del viaggio queste ragazze rimarranno il ricordo più bello di tutti e sicuramente diventeranno anche persone importanti nella mia vita. Abbiamo tutti caratteri differenti, ma possiamo dire che ci siamo trovate.

Il primo souvenir è stato messo in valigia, il Belize mi aspetta.

Video: Donnavventura alla scoperta dei cenotes