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Eccezionale Veramente, dal 17 marzo su La7

Il nuovo talent comico prende il via: in giuria Diego Abatantuono, Selvaggia Lucarelli e Paolo Ruffini. Andiamo a scoprire come funziona

Foto: Paolo Ruffini, Selvaggia Lucarelli, Diego Abatantuono e Gabriele Cirilli  - Credit: © Ufficio Stampa

17 Marzo 2016 | 11:00 di Antonella Luppoli

Per far ridere? Ci vuole talento. Un talento Eccezionale Veramente. È questo il titolo scelto per il primo talent comico del piccolo schermo, in onda dal 17 marzo in prima serata su La7. "Sarà il Sanremo della risata" ha detto il conduttore Gabriele Cirilli che è entusiasta del progetto prodotto dalla Colorado Film ed è tra gli ideatori.

La giuria invece è eterogenea: ci sarà infatti Diego Abatantuono, veterano della comicità e attore apprezzato da grandi e piccoli; Paolo Ruffini che porterà tutta la sua verace toscanità sul palco della trasmissione; infine Selvaggia Lucarelli che ha fatto dell'ironia uno dei suoi cavalli vincenti. "La giuria è di altissimo livello" ha commentato il padrone di casa Urbano Cairo che poi ha aggiunto: "Ho visto una puntata e mi sono molto divertito". Per la rete diretta da Fabrizio Salini questo è un importante investimento, "È un bel progetto, sono felice di poterlo regalare al nostro pubblico" ha commentato il numero uno di La7. A lui fa eco l'AD del canale Marco Ghigliani che ha aggiunto. "Abbiamo aperto una nuova finestra d'intrattenimento e per questo siamo fiduciosi e contenti".

Ma come si svolgerà il programma? Gli aspiranti comici saliranno sul palco e in tre minuti dovranno raccogliere tre consensi. "Essere d'accordo all'unanimità è difficile. La comicità è soggettiva" ha spiegato Ruffini. Nel caso in cui la performance raccolga un parere negativo entrerà in gioco il quarto giudice, la cui voce sarà quindi determinante. Chi sarà? Uno diverso per ciascuna delle 12 puntate: da Francesco Facchinetti a Gabriele Salvatores, solo per fare qualche esempio.

"La comicità femminile? Ci sarà anche quella, in misura minore rispetto a quella maschile per una serie di motivi. Un po' perché noi donne non abbiamo tanta autoironia. Poi perché esiste un pregiudizio nei confronti delle comiche: se giocano la carta del sesso per far ridere si crea il gelo intorno, con i maschi invece la risata è spontanea nonostante magari i termini e le allusioni licenziose" ha tuonato la Lucarelli. Le dà ragione Abatantuono: "Sono più uomini che donne, alcune sono molto brave, ma la percentuale rispecchia la nostra società, anche nelle aziende o in politica è così". 

Donna o uomo che sia, alla fine a trionfare sarà un solo che "Si aggiudicherà un contratto (pari a 100 mila euro, ndr) con la Colorado Film" ha precisato Maurizio Totti. Insomma, un lauto premio per un comico "Eccezionale Veramente".