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Emma a Amici 2015: l’intervista di Sorrisi

Il direttore artistico dei Bianchi è felice, determinato e molto sportivo. Ecco perché

10 Aprile 2015 | 17:48 di Alessandro Alicandri

Ecco l'intervista integrale a Emma realizzata per la cover del 7 aprile di Sorrisi con Elisa e Maria De Filippi. Questa è la sua seconda partecipazione a "Amici" come direttore artistico. La squadra bianca di cui è capitano è formata da Mattia Briga in arte «Briga», Cristian Lo Presti, Shaila Gatta, Klaudia Pepa, Valentina Tesio e Davide Mogavero (eliminato la prima puntata). 

In questo periodo ti vedo più bella del solito.
È perché sono tanto felice, credimi. Mi sveglio la mattina e ho addosso l'entusiasmo di una bambina. Maria, come dice Alessandra Amoroso, è la mia seconda mamma. Elisa è il motivo cardine per cui ho accettato questa nuova sfida. Mi dà una carica pazzesca.

Complicità tra donne?
È molto di più. Per chi fa musica avere vicino una persona con la sua bravura è un'occasione di crescita continua. Siamo diverse, ma c'è rispetto umano e professionale. Ho un sogno che ancora non le ho detto, vorrei registrare un brano con lei.

Quest'anno rispetto a due edizioni fa, ti vedo più materna.
La distanza d'età con i ragazzi arriva anche ai 10 anni, sto diventando vecchia (ride). Mi sento protettiva con loro e ho un carattere forte. Posso essere anche dura come un pugno, se serve.

Non sarai un po' troppo severa?
I ragazzi hanno capito che lo faccio per il loro bene. Non dimentico che sono lontani da casa da molto tempo e sono fragili. Voglio renderli più forti e arriverà il momento in cui arriveranno anche le carezze. La storia di "Amici" lo insegna: qui dentro è difficile, ma fuori è molto peggio.

Per il serale ha lavorato molto sul concetto di squadra.
Meglio non avere solo nomi fortissimi, ma le giuste persone che sanno lavorare in gruppo e vivere in armonia nelle casette. Meno scaramucce ci sono, meglio è.

Come gestisci la tensione della gara?
Con Elisa siamo d'accordo, vogliamo vivere questa esperienza non come capitani di squadre avversarie, ma come piloti che viaggiano in parallelo per dare vita a un grande serale.

Non ti fermi professionalmente da almeno due anni, come fai?
Non credo che sparire sia il segreto per farsi attendere. Se a 30 anni ho la possibilità di lavorare, lo faccio. Sono tanti i no che dico ogni giorno, ma non rinuncio alle opportunità. Sono come molti ragazzi italiani oggi, ho voglia di fare.

Non dev'essere facile tenere tutto in piedi.
Non è facile, è vero. In questo lavoro bisogna trovare degli equilibri. Io sono Emma, l'artista, ma sono anche Emmanuela, la ragazza che non trascura la famiglia va a fare la spesa prendendo la metropolitana. Non voglio perdere il contatto con la realtà, mai. Lo faccio per me e perché nella musica, poi si sente.

È vero che stai lavorando al nuovo album di Antonino?
Verissimo! Lui è arrivato alla ribalta quano i talent non venivano ancora visti di buon occhio. Non lo dico per l'amicizia che ho con lui, ma il lavoro che stiamo facendo con lui è sorprendente. Questo album è frutto del sacrificio di tante persone ci hanno messo il sangue e l'anima.

Come si è evoluto il suo rapporto con Maria negli anni?
È un rapporto che cresce senza forzature. È un rapporto vero fatto di incontri e di scontri, può succedere. In un'amicizia vera la confidenza tra due donne può portare allo scambio di idee, anche diverse, sulle cose. Oggi tra noi c'è un affetto che va ben oltre il lavoro. Lei c'è per me e io sono per lei. È un rapporto fondato sulla verità.

Cosa ha scoperto di Elisa che non sapeva?
Che è "pazzissima", ha un forte senso dell'umorismo. Ed è una persona sempre solare, un po' folle, una portatrice sana di entusiasmo.

Ormai il tuo "CIAONE" è diventato un cult.
Non so se sono io che non appena muovo un passo faccio discutere, ma è un modo per dire "sei forte". Per me indica la meraviglia per qualcosa di decisamente superiore alle aspettative. Ho visto che gira molto in rete questa cosa. Mi fa molto sorridere.

Abbiamo visto che sei anche molto attenta alla forma dei ragazzi, stimolandoli a fare sport.
In questo lavoro la preparazione atletica è fondamentale, anche quando si è cantanti. Serve anche alla voce per avere meno affanno durante le esibizioni. Certo, non pretendo che le persone diventino perfette, non è Miss Italia, ma la musica non si ascolta e basta, si guarda. Quando si rendono conto che lo sport li rende più energici e si stancano meno, sono loro a fare più sport e con piacere.

Qual è la tua routine sportiva?
Cerco di andare in palestra tutti i giorni. Ma cerco di non essere sedentaria anche fuori dalla palestra: a casa mia si fa il bucato, si cucina, si lavano i piatti. A volte mi concedo anche del piacere, è chiaro, un bicchiere di vino non me lo nego. Ma quando arrivo a mezzanotte e mi sento ancora piena di energie, capisco che sono sulla strada giusta.

Ho saputo della tua passione per "50 sfumature di grigio".
Ho letto la trilogia, è molto diversa dal film. Diciamo che mi affascina molto questo percorso che spiega, in un modo speciale, come si affrontano molte forme di insicurezza.

Stai lavorando a un nuovo album?
Non posso negarlo, sarei falsa a dire che sto scrivendo molto, sto registrando materiale e vedo con affetto quante persone sentono il bisogno di sentire mie nuovi canzoni. Mi sento la fidanzata del mio pubblico. Quando manco da casa mi chiedono "quando torni?", io felice e con il sorriso sulle labbra rispondo: tornerò, aspettatemi.