Filippo Bisciglia: «Dai due ai quattro anni non potevo camminare»

Il conduttore di “Temptation Island” apre il suo cuore. E racconta di una malattia che l’ha colpito quando era piccolo

Filippo Bisciglia
5 Luglio 2021 alle 08:50

Filippo Bisciglia ha festeggeggiato per l’ottava volta il suo compleanno a “Temptation Island” (il 24 giugno). Ma celebrare il compleanno mette il conduttore ancora un po’ a disagio.

Proprio come accadeva da piccolo: «A differenza degli altri bambini, non desideravo tanto festeggiarlo. Non mi piaceva che venissero a casa a toccare le mie cose, ero geloso. Sapendo che i miei lavoravano tutto il giorno non volevo si preoccupassero anche di questo, ma mia mamma insisteva a organizzare feste, tante volte a sorpresa, come per i 18 anni. Anche se a me sarebbe bastato andare fuori a cena. È che sono pigro, ma alla fine mi diverto. Come quando devo andare in vacanza: mi preoccupa la preparazione, vorrei il teletrasporto. Ma una volta lì, sono contento».

E dove si farà teletrasportare quest’anno, finito “Temptation”?
«Andrò in un villaggio turistico in Italia. Mi piace la vita che si fa lì, vedere gli spettacoli, partecipare agli appuntamenti che organizzano gli animatori. Fare colazione e pranzare come i vecchietti. L’ho detto che sono pigro!».

Insomma, ama farsi viziare. I primi a farlo sono stati i suoi genitori?
«Mi hanno sempre coccolato, sono ancora il piccolo di casa, con i secondogeniti è così. L’unica cosa è che mia sorella Valeria, che ha cinque anni più di me, non ha mai preso uno schiaffo, mentre io sì, a palate. Lei era la secchiona, tranquilla, la tipica brava ragazza. Io, invece, ero un po’ più casinaro».

La coccolavano anche perché non stava molto bene.
«Esatto. Dai due ai quattro anni non ho potuto camminare (ha avuto il morbo di Perthes, una forte decalcificazione all’anca, ndr). Invece di giocare, mi muovevo con un carretto fatto da mio nonno. Ma mi ha temprato il carattere. Voglio sempre fare bene, ho molta grinta».

Viste tutte le attenzioni che le riservavano, sua sorella non si sentiva un po’ trascurata?
«Secondo me non l’ha vissuta male: è una ragazza buonissima che mi ha fatto anche da “mammina” da piccolo. Stavo sempre con lei. Mi faceva anche tanti scherzi con le sue amiche, ero la mascotte della loro comitiva».

So che era anche la gioia dei nonni, dai quali andava dopo la scuola perché i suoi erano impegnati.
«Papà lavorava in un negozio di abbigliamento da uomo, mamma in una società che vendeva petrolio alle grandi aziende. Il pomeriggio andavo dai nonni, abitavamo vicini. Sono stati fondamentali. Tanti sbagli che possono avere commesso con i figli, con i nipoti non li hanno ripetuti, quindi sono stati perfetti!».

Che cosa faceva insieme con loro?
«Il sabato mattina andavo a lavorare con il nonno, che era rappresentante di paralumi. Lo aiutavo a sistemarli e mi pagava 10 mila lire. È morto a 69 anni. Mia nonna invece ora ha 97 anni ed è in formissima. Lei mi ha insegnato a giocare a carte: mi faceva vincere a scopa. Mi ricordo le merende con pane, burro e zucchero oppure olio e aceto. Da lei vedevo i cartoni animati, ma non li amavo. Preferivo programmi come “Pronto, Raffaella?”, “Sentieri”, “Il gioco delle coppie” e “La ruota della fortuna”…».

L’avrebbe mai detto che un giorno sarebbe stato dall’altra parte?
«Fin da piccolo sognavo di fare la tv, dicevo sempre che volevo essere Corrado in “Il pranzo è servito”!».

A scuola come se la cavava?
«I prof dicevano a mia mamma che ero sempre distratto eppure quando mi facevano una domanda rispondevo correttamente. Rimanevano stupiti. Non studiavo tanto, ma ero molto curioso e se non capivo una cosa chiedevo che me la spiegassero, proprio come faccio oggi. E infatti poi a casa non studiavo perché ricordavo le loro risposte».

Ricorda anche il suo primo amore?
«Il primo bacio l’ho dato in terza media al campo-scuola. Ma il primo amore l’ho avuto a 17 anni, era una ragazza bellissima, Annalisa. L’ho conosciuta un pomeriggio andando a ballare in discoteca. Siamo stati insieme tre anni. Mi ha lasciato perché ero geloso e pesante. Non l’ho mai più vista né sentita. Vorrei incontrarla per chiederle scusa per come mi sono comportato».

Cosa ama della sua vita di oggi?
«In questo momento sono grato di quello che ho e che sto vivendo. Non cambierei la mia vita con quella di nessuno, è piena di gioia e amore».

Cos’è per lei l’amore?
«È la benzina di ogni essere umano. Se non c’è l’amore, non vai da nessuna parte».

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