Home TvReality e talentGF Vip: perché Barbara Alberti è una regina di cuori

GF Vip: perché Barbara Alberti è una regina di cuori

Nella Casa del Grande Fratello Vip lo scettro della simpatia va alla signora Alberti, irresistibile diva nazionalpopolare. In tv si è fatta strada come opinionista, ma la concorrente più irriverente dello show ha una vita meravigliosa. Tutta da scoprire

Foto: Barbara Alberti al GF vip

13 Febbraio 2020 | 9:10 di Giusy Cascio

Per genio, sregolatezza e senso dell’umorismo, la vincitrice morale del “GF Vip” è indubbiamente lei: Barbara Alberti. «Questa è la mia ultima burla» ha decretato all’inizio della sua avventura la scrittrice, giornalista e drammaturga che da tanti anni ormai è anche un personaggio televisivo molto amato. Si è fatta notare, infatti, come opinionista nei reality “La fattoria” e “La talpa” e in tanti talk show, da “Pomeriggio Cinque” a “#CR4 La repubblica delle donne”.

Poi ha brillato come concorrente di “Celebrity MasterChef Italia”, seppure eliminata nella seconda puntata del talent, e come giurata di “La pupa e il secchione”. Insomma, è una “volpona” tra “vipponi”, i famosi chiamati a raccolta dal conduttore Alfonso Signorini. Perché abbiamo scelto di incoronarla regina di questa edizione? Dal punto di vista visivo, ha guadagnato punti per l’aspetto elegante e maestoso.

“Ottocentesco” lo definisce lei che, in 76 anni portati orgogliosamente, al suo Novecento ha sempre preferito il secolo precedente. Persino nello stile: i capelli li lascia bianchi senza tinture (perché «la vecchiaia è un diritto») e li raccoglie in uno chignon severo con l’aggiunta di una treccia posticcia, applicata a raggiera sulla testa a conferire un’aura di solennità. Tutto studiato? Macché. «Io neanche mi specchio» sbotta Barbara. «Ogni tanto per strada mi soffermo a guardare qualche vetrina e quando mi vedo riflessa dico: “Ma chi è questa vecchia?”».

Donna ironica
Più del look contano l’intelligenza vivace e la capacità di mescolare cultura alta e cultura pop, perle di saggezza e improperi. In ogni sua frase c’è un’iperbole che la rende umana, forte e fragile al tempo stesso. «Voglio un po’ di leggerezza, non ne posso più della vita» ha proclamato tra un lavaggio di piatti al cospetto di Adriana Volpe e un abbraccio affettuoso ad Antonella Elia. Non le è importato affatto di risultare “politicamente scorretta” quando, per il puro gusto dell’esagerazione, ha definito Wanda Nara “un mostro” o Pasquale Laricchia “faccia da assassino”. Barbara Alberti, si sa, va controcorrente. Negli Anni 80 e 90 ha tenuto la rubrica “Parliamo d’amore” sul settimanale “Amica” e non è mai stata prudente con le parole. Le sue risposte irriverenti alle lettere della posta del cuore sono passate alla storia. Una volta, a una donna maltrattata dal partner consigliò glaciale: «Uccidilo!». Oggi sarebbe impensabile. Il punto è che la Alberti parla come scrive, senza filtri. Finora ha pubblicato oltre 30 libri. Alcuni sono biografie indiscrete o umoristiche: ne ha dedicata, per esempio, una a Gianna Nannini, trovando punti di contatto tra la vita della cantante e quella di santa Caterina da Siena, e un’altra al critico d’arte e polemista Vittorio Sgarbi, suo grande amico, dal titolo “Il promesso sposo”.

Scrittrice arguta
Altri libri della Alberti sono romanzi pensati per combattere un’immagine stereotipata delle donne, come il bestseller “Vangelo secondo Maria” o come il recente “Non mi vendere, mamma!”, opera di narrativa contro la pratica dell’utero in affitto. Chissà cosa conterrà il quadernone che ha portato con sé nella Casa, che adesso è zeppo di appunti. Un ritratto al vetriolo delle coinquiline? Improbabile. Perché lei ama le donne. Lo sa bene Fiorello, che in una celebre parodia faceva dire a una caustica “Rabarbara Alberto”: «Non è la donna che è nata da una costola dell’uomo, ma l’uomo che è stato creato dai calli di una donna».

Super femminista
Barbara è un’anticonformista unica. Nei circoli degli Anni 70 non andava a genio alle altre femministe: «Mi odiavano perché avevo un marito bello e affascinante» ha raccontato. Il consorte in questione, ora ex, che lei nel suo sito Internet definisce un «caro parente», è il produttore Amedeo Pagani, con cui ha firmato il soggetto e la sceneggiatura di tanti film (tra gli altri, “Il portiere di notte” di Liliana Cavani) e da cui ha avuto due figli. Al “GF Vip” Barbara ha scherzato spesso sulla sua famiglia. Ecco la battuta che ha lasciato il segno: «Mio marito è un uomo composto, poi c’è un cane quietissimo, una governante che è un angelo, pensa che vita meravigliosa stanno facendo senza di me!».

Attrice sofisticata
Appassionata di cinema, la Alberti ha co-sceneggiato anche “Melissa P.” con il regista Luca Guadagnino e ha recitato nell’ultimo film di Ferzan Ozpetek “La dea fortuna”. Naturalmente, non poteva che impersonare una nonna cattiva come una strega, l’arcigna Elena Muscarà, ovvero la mamma crudele della protagonista Annamaria (Jasmine Trinca). Interpretazione convincente, tanto che lei, rivedendosi sul grande schermo, ha commentato con un’uscita autoironica delle sue: «Mi sono fatta paura. È terrificante!».