Giulia Stabile: dalla vittoria di “Amici” a nuovo volto di “Tú sí que vales”

La trionfatrice dell’ultima edizione del talent show di Canale 5 oggi danza e conduce al fianco di Maria De Filippi

Giulia Stabile
18 Novembre 2021 alle 14:34

La tv ha bisogno di volti giovani e Giulia Stabile è sulla buona strada per essere uno dei più amati, e non solo dalle nuove generazioni. Dopo la vittoria ad “Amici”, la ballerina si divide in tre: è professionista nel talent, presenza fissa a “Tú sí que vales” e conduttrice in divertenti interviste su wittytv.it, il sito web che raccoglie i video e i dietro le quinte dei programmi di Maria De Filippi. Con tutto quello che ha da fare, la prima domanda è d’obbligo.

Giulia, ma lei dorme?
«La domenica mattina sì (ride)! Con la danza sono abituata a ritmi massacranti quindi per me è più che accettabile, sono serena».

La sua giornata tipo?
«Comincio tra le 8 e le 11 del mattino, facciamo il tampone e proviamo con gli alunni di “Amici” fino all’ora di pranzo. Dopo mangiato si torna in sala e si finisce tra le 18 e le 21.30 al massimo. Dipende».

La domenica oltre a dormire cosa fa?
«Faccio le scappatelle (ride)! Salgo su da Sangiovanni (lui è veneto, ma lavora a Milano; lei vive e lavora a Roma, ndr)».

Con lui state insieme ormai da quasi un anno. Come procede?
«Bene! Stiamo davvero crescendo insieme. Siamo lontani ora, ma riusciamo a essere di totale supporto l’una per l’altro».

La vostra edizione è finita da un pezzo, ma il pubblico sui social continua a dirvi grazie ogni giorno. Secondo lei perché?
«Credo perché stiamo scardinando a modo nostro tanti luoghi comuni su come “dovrebbe” essere un uomo o come “dovrebbe” essere una donna. Noi ci mostriamo così come siamo, senza filtri».

Ho notato che sui social e a volte anche in video si mostra senza trucco.
«Sì, esatto. È del tutto naturale e penso che sia importante anche per chi mi guarda: così non si inseguono modelli lontani dalla realtà».

È molto matura.
«Per tanti anni le persone hanno provato a cambiarmi e a volte ci sono riuscite. Non voglio che qualcuno ripeta il mio errore».

La scorsa estate le notizie dicevano che lei sarebbe stata solo un’inviata dietro le quinte di “Tú sí que vales”, ora è a tutti gli effetti una co-conduttrice.
«Conduttrice no, sono più che altro una mascotte (ride)».

Come sono i conduttori?
«Martin e Alessio mi facevano paura. Sono alti, muscolosi. Poi ho scoperto che sono “spiriti bambini”. Ne facciamo di tutti i colori».

Tipo?
«Scherziamo continuamente a telecamere accese e spente».

E Belen?
«Ha detto che mi vuole adottare, era seria, credo (ride)! A parte gli scherzi è davvero materna, mi tiene la mano nei momenti più emozionanti in studio e ci sentiamo spesso al telefono».

In qualche occasione l’abbiamo vista ballare anche lì!
«Sì, in quel programma tutti devono mettersi in gioco e io non sono una che si tira indietro. Però in un’occasione ho preferito non “rubare la scena” a un giovane ballerino con la sindrome di Down. Era il suo momento e volevo che ogni applauso fosse solo per lui».

Invece ad “Amici” come si sta nelle vesti di professionista?
«È strano, ma è bello. In fondo il mio rammarico finito il talent era di non poter vivere più in un posto così bello per chi ama ballare. Ora mi sento un’allieva al secondo anno: imparo e solidarizzo con gli alunni, ma senza l’ansia della gara».

A proposito: uno degli alunni, Mattia, si è un po’ innamorato di lei.
«Che imbarazzo! Mi dispiace, sono già innamorata, spero non ci stia male».

Anche lei Giulia lo scorso anno prese una sbandata per il ballerino professionista Sebastian…
«Chi la fa, l’aspetti! È colpa del banco dov’è seduto: era il mio l’anno scorso».

Non vorrei insistere, ma lui dice che lei è una donna sensuale.
«Beh, niente male per una che si prendeva della “sfigata” a scuola (ride)».

Tra l’altro da poco si è tatuata la parola “Confident” sul fianco. In italiano vuol dire “sicura di sé”.
«Sì, mi sono impressa sulla pelle ciò che in passato non sono mai stata. Certo, magari sono ancora una ragazza piuttosto timida, ma quella parola per me significa tanto: è un traguardo. Spero di rivedere quella scritta su di me tra qualche anno e sorridere pensando a quanto sono cresciuta».

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