I Gemelli di Guidonia: «Abbiamo vinto “Tale e quale”, ma che fatica farci truccare così»

Ecco chi sono i trionfatori di quest'anno che il 19 novembre vedremo al Torneo del programma di Carlo Conti

Gino, Eduardo e Pacifico Acciarino
19 Novembre 2021 alle 08:29

I Gemelli di Guidonia (tre fratelli ma non gemelli, ribattezzati così da Fiorello che nel 2013 li lanciò nella sua “Edicola”) hanno trionfato a “Tale e quale show” aggiudicandosi una targa («Sarà una “targa alterna”, che terremo una settimana a testa»), 30 mila euro che hanno devoluto all’Airc e il diritto di partecipare al Torneo di “Tale e quale show”, che Carlo Conti condurrà il 19 novembre su Raiuno.

Dai Pooh ai Beatles, non ne avete sbagliata una. Come ci siete riusciti?
Eduardo: «Non lo so, forse avere fatto tante serate ci ha portato ad avere un repertorio ampio e a conoscere diversi brani, inoltre il fatto di imitare già molti personaggi ci ha favorito. Poi con l’aiuto dei coach siamo migliorati».

Ammettetelo, dai: avete vinto a mani basse…
Pacifico: «All’inizio non potevamo assolutamente pronosticarlo, per noi la vera vittoria era già solo partecipare al programma».

È vero che al momento della proclamazione non avete potuto piangere a causa del travestimento?
Pacifico: «Io sono l’unico a essersi commosso, anche perché ero consapevole che non avremmo più lavorato con questo cast meraviglioso».
Gino: «Noi invece abbiamo un cuore di pietra… In realtà c’è stato un momento in cui stavo per cedere pure io, ma le protesi mi hanno aiutato a resistere!».
Eduardo: «Anche perché dovevamo ricantare e non potevamo farlo piangendo».

Poi avete festeggiato?
Eduardo: «La sera stessa siamo andati a cena con degli amici, tra cui Francesca Alotta (si è classificata seconda, ndr). In seguito sono andato a cena con la mia compagna e poi abbiamo fatto festa con i nostri genitori».
Gino: «Ci è piaciuto farlo in famiglia. Anche perché siamo già ripartiti con nuovi progetti: il 2 dicembre inizia dal teatro Olimpico di Roma la tournée di “Tre per due”, che richiama la trasmissione che facciamo su Radio 2 nel weekend, con personaggi che abbiamo inventato e varie gag musicali».

Quale tra le esibizioni vi ha messo più in difficoltà?
Pacifico: «Il Volo, per l’impostazione lirica che hanno. C’è voluto molto impegno, ma credo sia stata la migliore esibizione».
Gino: «Concordo, Il Volo è l’imitazione che ci ha preoccupato di più, mentre Pooh e Bee Gees le migliori ex aequo».
Eduardo: «Per me è stato difficile il falsetto dei New Trolls. In prova mi veniva bene, ma con l’emozione della diretta è stata dura».

Quella che invece vi ha divertito di più?
Pacifico: «Orietta, Fedez e Achille Lauro. Perché era la prima, perché il brano “Mille” è stato il successo dell’estate e ovviamente per il tipo di personaggi. È stata divertente, credo, anche per il pubblico».
Gino: «Confermo e aggiungo anche i Ricchi e Poveri».

Chi decideva chi avreste imitato?
Gino: «I coach, dopo i risultati delle prove. Ma alcune assegnazioni venivano in automatico. Per esempio, avendo Pacifico la voce più acuta, faceva le donne: Orietta e Angela dei Ricchi e Poveri, ma anche Roby Facchinetti».

Il momento più imbarazzante?
Eduardo: «Prima di iniziare il trucco ti mettevano una calotta in testa e dovevi girare per i corridoi conciato così anche solo per andare alla macchinetta del caffè».
Gino: «L’imbarazzo è durato solo i primi giorni. Poi eravamo tutti nella stessa situazione: camminavamo con i camici e le teste pelate con le calotte o la retina per tenere i capelli e mettere le parrucche. Sembravamo in un ospedale psichiatrico. Alla fine era anche comico. Senza considerare il fatto che molte volte, anche per tenere fermi i capelli, ti infilavano degli aghi in testa che andavano fin quasi sulla pelle. Ma poi sul palco dimenticavamo tutto».
Pacifico: «In più io avevo il disagio delle lenti a contatto, che non avevo mai messo. Ero preoccupato, ma alla fine le maneggiavo con facilità. Le ho messe addirittura doppie per ricreare il colore degli occhi di Roby Facchinetti».

Per il torneo, invece, chi vorreste imitare?
Eduardo: «Il Trio Lescano: è complicato perché sono tre donne, ma di certo originale. Oddio, speriamo che ora non ce lo facciano fare davvero!».

A parte cantare e imitare, in cosa siete bravi?
Pacifico: «Anche se non ho una preparazione tecnica, se ci sono difficoltà tecnologiche in famiglia con smartphone o computer, sono io il punto di riferimento».
Eduardo: «Io sono bravo a sistemare casa».
Gino: «A me piace tanto buttare le cose vecchie e giocare con le costruzioni».

Seguici